domenica 6 marzo 2011

Incontro tra sindacati e comune











Nella serata del 2 marzo c'è stato un incontro tra i sindacati confederali di categoria cgil, cisl, uil, e dei pensionati e il comune di Bologna. E' stato un incontro lungo che si è protratto fino a tarda notte. Cosa si è deciso e discusso,  al riguardo dei servizi d'infanzia 0-6 anni?

Ben poco rispetto a quello che già si sapeva. La tariffa dei servizi aumenterà a decorrere dal mese di aprile - se ne parla da gennaio - ed ecco che dal mese prossimo "finalmente", le tariffe saranno adeguate. Si è accordato tra le OO.SS. e l'amministrazione comunale che il modello educativo non dovrà subire mutamenti sui livelli di qualità (come con una riduzione del personale?) tenendo conto dei cambiamenti sociali e dei conseguenti nuovi bisogni della famiglie (forse per questo aumentano le tariffe?). Per ciò che riguarda la revisione del modello organizzativo entrambe le parti concordano che c'è bisogno di innovazione, flessibilità, attuare i mutamenti in modo graduale e salvaguardare i livelli di professionalità. Altri argomenti discussi che non sono inerenti solamente ai servizi d'infanzia ma che la coinvolgono e ci coinvolgono come cittadini:
Aumentare la soglia di invarianza isee da 15 mila a 17 mila euro.
Intensificare i controlli per ciò che concerne l'evasione fiscale.
Sgravare con sconti le famiglie più numerose o con componenti disabili.
Aumentare le fasce isee per una migliore distribuzione delle spese.
Valorizzare il patrimonio comunale e le Asp per aumentare servizi alla persona.
Forse tra i più importanti argomenti discussi, per ciò che concerne le materne, è stato quello di chiedere un contributo maggiore a sostegno delle spesa del comune per l'offerta delle scuole materne (argomento portato all'attenzione del prefetto, quando il comitato lo ha incontrato durante la fiaccolata). Ad oggi Bologna è in una situazione di enorme disparità rispetto al quadro nazionale. Infatti sulle spalle del comune c'è quasi la totalità del servizio scuole materne mentre nel resto d'Italia la spesa e il controllo delle scuole materne sono più equamente distribuite tra stato e comune.

2 commenti:

  1. mi permetto di commentare per sottolineare un dato che non è banale: non è un accordo, è un verbale d'incontro in cui si registrano le posizioni delle parti. Tanto per fare un esempio, sull'operazione ristrutturazione dei due nidi prevista nel 2010 attraverso il project financing è chiaro il dissenso delle organizzazioni sindacali, così come sull'aumento in corso d'anno delle tariffe ed anche altre cose. michele vannini

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  2. in sindacalese la differenza tra "verbale" e "accordo" può essere grande o piccola: dipende dal contenuto e dal contesto concreto. Nel caso dei nidi, nel verbale i sindacati firmatari prendono atto delle privatizzazioni già decise e si dicono favorevoli ad altre "sempre se" fatte bene (con qualità, trasparenza ecc). Penso ...ma si poteva forse dire il contrario? privatizzazioni pure fatte male, con scarsa qualità, mancanza di trasparenza?
    Luigi Marinelli

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