mercoledì 23 marzo 2011

Un film già visto















Lo scorso pomeriggio si è tenuto l’incontro tra il sub commissario Ricciardi e staff, con i rappresentanti dei genitori dei nidi del quartiere San Vitale. Settimo incontro di nove e probabilmente settima replica di un film già visto o forse, meglio, di uno sketch già visto.
Ricordate Giandomenico Fracchia della tv degli anni ’70? Ecco mi sono sentito esattamente così: “Si segga Fracchia! Si segga!” e come unico supporto una poltrona sacco dall’incerta seduta.

Il perché di questa sensazione è chiaro a chi ha avuto notizia di questi incontri.

Si è cercato di frammentare il comitato dei genitori, si è raccontato a tutti quanto sia eccezionale questa manovra, che aumenta le rette e riorganizza lavoro e lavoratori. A detta loro "la qualità non calerà pur modificando i rapporti operatore/bambini, pur modificando i turni di lavoro degli operatori, pur anticipando la chiusura di alcune strutture alle 16,30". Allo stesso modo la chiusura progressiva di alcuni nidi: Marsili, Roselle, Coccheri e Allende, non farà calare l’offerta di posti.
L’idea alla base di questa operazione è: ottimizzare i tempi di lavoro ed evitare sprechi. E se ci fossimo trovati davanti la riorganizzazione di una fabbrica di manufatti forse, forse ci poteva anche stare, ma parlando di bambini e di relazioni umane questo atteggiamento fa accapponare la pelle.

Invitati più volte ad illustrare, quante e quali indicazione dei pedagogisti di quartiere, lo staff ha tenuto in considerazione ai tavoli di lavoro, è stato chiaro che neanche sapevano di cosa si stava parlando. Difatti è stata invitata una responsabile di quartiere ad illustrare le proprie indicazioni, che ha riferito, per esempio di quanto erano poco propensi alla modifica del rapporto operatore/bambini nelle sezioni lattanti.

Alla fine dell’incontro ho chiesto se si fossero ipotizzate altre strade per recuperare fondi, dato che questi aumenti si associano ad altri che vanno a destabilizzare fortemente molti bilanci familiari. La risposta del sub commissario è stata più o meno la seguente “Mi cito sempre come esempio, e mi rendo conto che non è giusto, ma, non avendo bambini piccoli, salvo quando parcheggio nelle strisce blu, questa manovra a me non sposta nulla se non per la riduzione dell’indennità da sub commissario, mi rendo conto dell’iniquità ma è l’unico mezzo a disposizione del comune”.

Che dire se non “Come è umano lei!”

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