giovedì 12 gennaio 2012

Campagna per un'alimentazione naturale nelle mense scolastiche di Bologna




















La nostra storia parte in autunno. Allertati da un'indagine di altro consumo sulle mense scolastiche gestite da Seribo, abbiamo deciso di muoverci in modo autonomo per capire che qualità di cibi fosse servito nei piatti dei nostri figli.
Dopo aver autofinanziato delle analisi su mele e pane è risultato che le mele contengono diversi pesticidi (anche se in quantità a norma di legge). Il passo successivo è stato radunare un'assemblea di genitori. Abbiamo discusso la situazione delle mense scolastiche a Bologna. L'assemblea ha deciso di portare avanti una campagna per chiedere al Comune di Bologna di introdurre cibi biologici tramite una petizione cittadina.
La campagna prevede una raccolta di firme nel rispetto della legge regionale legge n.29 , la formazione di una commissione partecipata dai cittadini che valuti i costi per l'introduzione del biologico nel tentativo di eliminare sprechi nel servizio mensa si rivedano i menu' nell'ottica di una sana alimentazione. L'intento è anche quello di ridurre l'impatto ambientale relativo alla distribuzione dei pasti e infine si chiede che vengano fatte regolarmente e siano rese pubbliche tutte le analisi necessarie a garantire che i cibi siano sani ed esenti da fattori pericolosi per la salute.
La campagna è ora in corso. Abbiamo già raccolto diverse centinaia di firme grazie al lavoro di tutti. Chiunque può raccogliere firme scaricando i moduli e leggere il testo della petizione La prima tappa della campagna si concluderà il 12 febbraio dalle 16 alle 19 in via Zamboni 15 con una festa per le famiglie in cui saranno ritirate tutte le firme raccolte finora.
Nel frattempo abbiamo appreso che il 22/12/2011 la Sesta Commissione Consiliare (Istruzione, cultura, giovani) del Comune di Bologna ha approvato un odg da sottoporre a breve al Consiglio Comunale riguardante la refezione scolastica. L'odg include quasi tutti i punti delle nostra petizione. Il punto che non è stato integrato è quello che prevede la formazione di una commissione di studio che valuti il modo migliore per stilare il capitolato d'appalto che sia formata da tecnici, amministratori e genitori. Al suo posto la Commissione Consiliare propone di costruire un tavolo tecnico con Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, Quartieri, Ausl di Bologna e Azienda pubblica Seribo, per monitorare l'andamento e la qualità del servizio, attraverso idonei strumenti di valutazione. Ci dispiace constare che la nostra richiesta di partecipazione dei genitori a questa commissione di studio sia rimasta inascoltata. Come gruppo promotore della petizione riteniamo l'approvazione di questo odg che riprende in buona parte la nostra petizione un successo politico. Lunedì scorso siamo andati noi ad incontrare in occasione del Consiglio Comunale Francesco Errani, uno dei consiglieri promotori dell'odg. Abbiamo chiesto una maggiore collaborazione in futuro . Riteniamo infatti che la politica istituzionale debba dialogare con i movimenti dal basso.

Sebastiano Moruzzi

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