lunedì 21 maggio 2012

Quanti gruppi in città?


emilymccloy











Venerdì si è svolta una riunione allargata a tutti, o quasi, i gruppi che in città si stanno spendendo sul tema nidi e scuole dell'infanzia. L'incontro è stato un momento di primo contatto e confronto. Ognuno dei partecipanti si è presentato e ha spiegato che tipo di lavoro sta svolgendo.

I presenti
Il comitato cittadino dei genitori (quello istituzionale per intenderci) Sta lavorando attorno ad un progetto di modifica del regolamento dei nidi e le scuole dell'infanzia rispetto alla partecipazione dei genitori con l'Amministrazione in modo continuo e fissato in date. Il progetto è già stato presentato all'assessore Pillati e responsabili amministrativi si stanno raccogliendo le firme dei presidenti dei nidi e delle scuole per presentarlo di nuovo in un'udienza conoscitiva . Il secondo intervento è stato del personale Nido Materne un gruppo che in poco tempo ha raccolto l'adesione di 380 persone tra precari e personale di ruolo. Il loro lavoro si sta concentrando sulla raccolta d'idee alternative all'esternalizzazione dei servizi. Di più vecchia costituzione le Autoconvocate che da tempo circa due anni si stanno muovendo attorno al tema, chiedendo maggior condivisione da parte dell'Amministrazione in materia servizi d'infanzia. Una materia che tratta semplicemente il loro lavoro di tutti i giorni. A seguire l'associazione Dentro al nido, associazione  di giovane costituzione. Il loro interesse è nato in un momento delicato nella recente storia dei servizi, quando l'allora commissario Cancellieri, stava esternalizzando molti nidi in città senza discussione alcuna. A quel punto è intervenuto il Comitato dei genitori contro i tagli che proprio sull'esternalizazzione ha saputo opporsi con tante iniziative e ha strappare la promessa, durante le elezioni, dell'allora candidato, Virginio Merola, di mantenere tutto ciò che è pubblico tale. Il 24 maggio il comitato ha organizzando un corteo contro la privatizzazione, contro la fondazione. La parola è passata al comitato bolognese scuola e costituzione un'associazione attiva da molto che si è distinta per conoscenza in materia scuola dell'infanzia. L'associazione si relazione in stretta sinergia con l'assembleadella scuola, che da tempo si sta spendendo attorno alla scuola con molte azioni, l'ultima delle quali a livello nazionale: l'urlo della scuola per una nuova primavera. Ma il comitato scuola e costituzione si lega anche con un altro gruppo di nuovissima formazione scuola dell'infanzia liberi tutti, una rete di genitori esclusi dalle scuole dell'infanzia e sono oltre 400. In città si stanno muovendo in ogni dove con moltissima energia, con più azioni tra le quali una raccolta di firme. A distinguersi per tematica è intervenuto l'osservatorio delle mense un gruppo di genitori che stanno chiedendo di rispettare in termini di legge, l'uso di cibi biologici e un maggior controllo della qualità. Il tema ha anche una valenza politica dato che Seribo, l'azienda a partecipazione pubblica che fornisce i pasti nelle scuole, è in scadenza di mandato. 
I gruppi  
In città sono numerosi e nonostante le differenze di pensiero politico e si possono incontrare sotto un'intento comune: difendere il pubblico che c'è e che oggi è in gravissimo pericolo, e  dar voce, questa un'aggiunta di chi scrive, a chi i servizi li vive e non può spiegare il proprio pensiero: i bambini. La riunione si è conclusa con un'idea condivisa in divenire.



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