martedì 4 dicembre 2012

La festa della 1044

Adriana Lodi













Una festa sentita e condivisa, una festa piena di voci e di risate. La celebrazione della 1044, la legge, che nell'ormai lontano 1971, portò all'apertura dei primi nidi
d'infanzia in Italia, è stata celebrata dal comitato dei genitori di Bologna e in particolare grazie al lavoro di Valentina Resente, del nido Alvisi e con il contributo organizzativo del quartiere San donato e San Vitale. Colori, palloncini, musica, uno spettacolo teatrale e un discorso in apertura di Adriana Lodi, la mamma dei nidi. Alla celebrazione non mancava nemmeno il pedagogista Lorenzo Campioni.  La Lodi ha aperto il primo nido proprio qui a Bologna, un'apertura possibile grazie alla volontà cittadina e delle donne che hanno lottato con fermezza per vederli nascere. La volontà si sa, è contagiosa e il desiderio di far crescere i nidi si è moltiplicato in tutto il paese. Era il due dicembre del 1971 quando la 1044 è stata approvata in parlamento e la prima firmataria era ancora lei, Adriana Lodi, che nel mentre era diventata parlamentare.
E così l'Italia cambiò volto.
Oggi sembrano scontati questi servizi, ma nel '71 la loro istituzione fece tremare il paese e portò ad uno scontro ideologico tra il Partito comunista e la Democrazia cristiana. I nidi ruppero un modo di pensare  e costruirono qualcosa che semplicemente non esisteva: un sistema educativo alla prima infanzia. Un sistema che in 40 anni è cresciuto e si è raffinato.
La Lodi con la sua naturale freschezza che la caratterizza e in modo gentile, ha raccontato questa storia. Ma ha parlato anche dell'attualità: "Oggi come ieri questi servizi sono in crisi per mancanza di fondi. E' una storia che ho già sentito e vissuto. Sono servizi costosi questo è innegabile, ma non per questo meno importanti e vanno difesi e salvaguardati. E' un compito che spetta ai genitori, ai cittadini e ai lavoratori, perché i nidi sono nati dalla loro volontà e dal loro lavoro. Tanto hanno saputo fare e tanto possono fare ancora." Infine ha aggiunto che la città dovrebbe tornare a raccontare questa storia con dei momenti di condivisione, per ripensare e riformulare l'attualità. E mentre la festa procedeva, tanti messaggi sono stati scritti come suggerito dal grupponidi e un video box ha raccolto molti messaggi di genitori, bambini e tanti, per dire perché i servizi educativi vanno sostenuti. le raccolte continuano in questo spazio.      

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