venerdì 1 febbraio 2013

Gestione asp in valutazioni

aiana












Ieri si è consumata a palazzo d'Accursio un'udienza rispetto ad un tema preciso: come sta andando la gestione Asp in nidi e scuole? Al tavolo si sono succedute
tantissime voci, ma andiamo per considerazioni. Prima: un'aula piena di addetti ai lavori, sindacati, pedagogisti, responsabili di servizio ma di lavoratori pochi. Seconda: dopo la relazione Vannini della cgil si è detto ora disponibile ad una confronto con i lavoratori. E la domanda è: su cosa si è fatto il monitoraggio per dire che tutto va bene se non si sono consultati i lavoratori? Terza considerazione: l'usb (unione sindacati di base) di solito cane sciolto, ha fatto un intervenuto quasi esclusivamente sull'abbonamento atc, abbonamento che ai lavorati asp non è fornito mentre lo è ai lavoratori comunali. L'abbonamento è apparso come  il fulcro di tutti mali...il sospetto che fosse un tema per far contenti i lavoratori, credo abbia sfiorato molti. Ma forse questo intervento ha un altro significato e che questo accordo è stato davvero positivo, tanto da non dare migliori argomenti ad usb. Tra un sindacati e l'altro sono intervenuti anche i genitori, chiamati come comitato. Quarta considerazione:  dopo tanto siamo stati riconosciuti come voce da ascoltare. E questo non è un passaggio ininfluente.  Il monitoraggio del comitato ha messo in evidenza spaccature, situazioni che si verificano, e si sono verificate, nelle scuole e nei nidi: difficoltà a mantenere il rapporto numerico, differenza qualitative rispetto alla differenze contrattuali (un diverso monte ore, cioè quelle ore non frontali che servono per fare formazione, organizzare feste...80 per personale comunale, 40 per asp) a altre eventuali.

L'incontro nel complesso è stato pieno di incertezze, forse paure. Enrico Bassani della Cisl ha chiesto se l'amministrazione voglia continuare la gestione delle scuole d'infanzia tramite Asp unica (le attuali tre asp si sono fuse in una) la notizia, non è stata confermata, ma è apparsa di recente sul corriere della sera...Valentina Castaldini del pdl ha salutato il documento dei genitori con un "buongiorno realtà" E infine alla solita richiesta di udienza del comitato rispetto ad un dialogo su tre temi fondamentali per parlare di nidi e scuole, l'assessore ha risposto che si sta avviando un percorso partecipativo aperto a tutti e che ci sono luoghi e tempi per partecipare ad esempio nei quartieri. Peccato che il percorso abbia tempi lunghi, mentre la normativa incalza, peccato che il tema scelto per il percorso della partecipazione, proposta bellissima, nessuno lo mette in discussione, abbiamo tutt'altro tema cioè: i diritti dei bambini, peccato che i genitori per richiedere udienza, abbiano raccolto 1/3 delle firme dei presidenti, come richiesto dal regolamento e che lo stesso regolamento non venga seguito da chi l'hai scritto...un vero peccato perché si vorrebbe solo un dialogo costruttivo e invece sembra ancora lontano.      

6 commenti:

  1. In risposta alla prima considerazione: "lavoratori pochi" vorrei far notare che l'orario delle 11.30, scelto non so da chi, è proprio il migliore per far sì che nessun lavoratore possa partecipare a questi incontri. Grande scelta e complimenti!!!!

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  2. Rispetto a:
    "difficoltà a mantenere il rapporto numerico, differenza qualitative rispetto alla differenze contrattuali (un diverso monte ore, cioè quelle ore non frontali che servono per fare formazione, organizzare feste...80 per personale comunale, 40 per asp) a altre eventuali"

    ...sarebbe possibile sapere un po' più nel dettaglio a cosa ci si riferisce con "alte eventuali"?
    Quali sono le altre carenze rilevate?

    grazie
    Fabio da Imola

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    1. Alla parola monitoraggio c'è un link che da accesso alla lettura al documento prodotto dal comitato genitori

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    2. Ciao,

      temo che il link in "monitoraggio" non sia pubblico; si apre la pagina ma il documento non viene visualizzato.

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    3. Rettifico sono riuscito a scaricarlo loggandomi col mio account google

      grazie

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  3. Focus group, world cafè, open space technology:
    cosa hanno a che fare con il futuro dei servizi educativi e scolastici di questa città?
    Il Comune di Bologna spenderà nei prossimi mesi 20.000 euro per attivare un percorso di partecipazione di 30.000 famiglie per la costruzione di una carta dei servizi educativi del Comune di Bologna.
    E’ una chiara operazione di facciata che “casualmente” viene lanciata in periodo elettorale, una annunciata “falsa” partecipazione che nel mese di marzo prevederà addirittura un “corso di formazione per 30 facilitatori della partecipazione tra dipendenti comunali e genitori.
    Mentre le famiglie saranno impegnate ad avanzare proposte per migliorare i servizi, il Comune sarà libero nelle scelte della futura gestione di nidi e scuole dell’infanzia; scelte che in questi giorni stanno prendendo forma soprattutto attraverso gli organi di stampa non smentite però dall’Assessore Pillati e dalle dichiarazioni fatte dall’Assessore Rizzo Nervo durante gli incontri su ASP UNICA.
    L’esperienza di ASP IRIDES di affidamento di servizi riguardanti 13 nidi e 20 scuole dell’infanzia in questo anno educativo e scolastico 2012-2013, è stata enfatizzata durante l’udienza conoscitiva del 31 gennaio scorso da tutti i soggetti che l’hanno voluta e decisa sulla testa dei lavoratori e delle famiglie. Un’esperienza definita in totale continuità con quella del comune nella gestione, nel modello educativo e nella qualità dell’offerta educativa e scolastica.
    Per noi è un’ esperienza fallimentare nella modalità di gestione e nella qualità del servizio le cui conseguenze vanno a sommarsi a quelle delle riorganizzazioni realizzate in nome del risparmio dalle Giunte che si sono susseguite in questi anni e fatte sulla pelle di bambini, famiglie, lavoratrici e lavoratori dei servizi all’infanzia, riorganizzazioni che hanno cancellato il modello educativo bolognese.
    Ricordiamo l’aumento del rapporto numerico, non sempre rispettato dalla gestione di ASP Irides; la mancata sostituzione delle assenze; lo spostamento di operatori in nidi diversi; la messa in discussione della figura di riferimento, soprattutto per i bambini con difficoltà;il difficile passaggio di consegna dei bambini tra chi è in servizio fino alle 16.30 e chi è impiegato nella chiusura, vista la mancata integrazione tra l’attività quotidiana del nido e quella dell’orario prolungato.
    A questi cambiamenti ha corrisposto un peggioramento delle condizioni lavorative e salariali del personale precario assunto da ASP IRIDES e del personale comunale, attraverso un aumento dei carichi di lavoro ed una cancellazione dei diritti.
    La sponsorizzazione della sperimentazione ASP IRIDES da parte dei soggetti che l’hanno voluta fortemente(GIUNTA, TECNICI, CGIL,CISL E UIL) è funzionale alle future scelte di questa amministrazione.

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