lunedì 27 ottobre 2014

Oggi ci pensa papà, la campagna della regione per promuovere i congedi parentali paterni

Quando in casa arriva un bambino cambiano immediatamente tante cose. La nascita, l'adozione o l'ingresso in famiglia di un bambino in affido modifica i ritmi e le abitudini di vita dei neo-genitori. Quando poi, per le mamme, arriva il momento di tornare a lavorare le cose si complicano ulteriormente, specie se non si hanno i nonni o questi non possono occuparsi dei nuovi arrivati. Nel nostro paese ogni anno, stando ai dati ISTAT, 4 donne su 10 abbandonano il lavoro per occuparsi dei figli. Se a questo dato aggiungiamo quello relativo ai congedi parentali, utilizzati da una mamma su due e da appena il 6,9% dei papà, appare evidente che, anche quando lavorano, la cura dei figli grava prevalentemente sulle madri.
Per contribuire ad un cambiamento culturale in direzione di una genitorialità più condivisa, la Regione Emilia Romagna ha lanciato la campagna "Oggi ci pensa papà", finanziata dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L'obiettivo è quello di sensibilizzare i padri e promuovere i congedi parentali paterni, ancora poco utilizzati in Italia. "Puntiamo a diffondere il concetto di genitorialità estesa, di una cultura in cui entrambi i genitori si dedicano ai figli – spiega l’assessore regionale alle Politiche sociali Teresa Marzocchi – : il bambino è una dote della famiglia e anche i padri devono prendere in considerazione la possibilità di dedicargli del tempo"
Il congedo parentale paterno è stato introdotto dalla Legge 92/2012. Il congedo obbligatorio consiste nella possibilità, da parte dei padri dipendenti del settore privato, di avvalersi entro i primi 5 mesi dall’arrivo del bambino di un giorno di congedo obbligatorio completamente retribuito e coperto da contributi previdenziali, riconosciuto anche se uno o l’altro genitore decidono di usufruire delle altre forme di congedo previste. Per utilizzarlo è sufficiente comunicare per iscritto al datore di lavoro la data scelta, con almeno 15 giorni di anticipo. Il congedo facoltativo, invece, può essere richiesto da un padre dipendente del settore privato e sempre entro i primi 5 mesi dall’arrivo del bambino. In questo caso le giornate sono 2, sempre retribuite e coperte da contributi previdenziali, a patto che la mamma non utilizzi per sé le stesse giornate di congedo. Anche in questo caso la scelta deve essere comunicata per iscritto al datore di lavoro con 15 giorni di anticipo indicando le date stabilite e, a entrambi i datori di lavoro, la rinuncia al congedo, per quelle giornate, fatta dalla madre.
 Una o due giornate in cui " ci pensa papà" non costituiscono di certo un cambiamento epocale, possono però rappresentare un segnale verso quel mutamento culturale di cui si parla da anni. Un mutamento a cui ha contribuito anche un altro strumento, probabilmente poco utilizzato: la possibilità per i neo papà di usufruire di una riduzione d'orario, il cosiddetto allattamento, fino al primo anno di vita del bambino. Una possibilità di cui i papà possono avvalersi, godendo di due ore giornaliere retribuite, se la mamma non ne ha diritto perchè lavoratrice precaria o libera professionista. Tornando alla campagna "Oggi ci pensa papà" tra gli auspici dei promotori c'è anche quello di sollecitare i padri ad una più ampia partecipazione alla quotidianità dei figli. “Contrastare la divisione dei ruoli in base al genere è importante, anche se si tratta di 1 solo giorno è già un inizio, per promuovere un cambiamento culturale ed evitare di intervenire solo in emergenza – afferma Donatella Bortolazzi, assessore regionale alle Pari opportunità – Anche per questo preferisco parlare di ‘condivisione’ anziché di ‘conciliazione’".
 " Non un mammo, e nemmeno un super eroe. Solo un papà che decide di vivere in pienezza il suo ruolo, all’interno di una famiglia dove i pesi sono distribuiti meglio" così recita il comunicato di Viale Aldo Moro, un'immagine dei papà contemporanei su cui vale la pena di riflettere.

Per saperne di piùhttp://sociale.regione.emilia-romagna.it/oggicipensapapa/campagna-informativa

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