venerdì 28 novembre 2014

Pippo e Coco, a Bologna arriva un fumetto per conoscere il diabete infantile


" Potrà giocare?". E se mangia qualcosa che gli fa male?". "E se sta male?". Probabilmente in tanti davanti ad un bambino diabetico ci siamo posti, forse con un pò' di timore, queste domande. Domande e timori che i disegnatori Disney hanno posto in bocca a Pippo quando Coco, una scimmietta affetta da diabete di Tipo 1, si unisce al gruppo di amici con cui sta per festeggiare il suo compleanno. Saranno Coco e la sua mamma a chiarire i dubbi di Pippo e spiegare a tutti che Coco può fare tutto ciò che fanno gli altri adottando dei piccoli ma importantissimi accorgimenti. E andrà a finire che Coco insegnerà al golosissimo ed ingordo Pippo anche i benefici di una sana e corretta alimentazione.

Coco e la festa di Pippo, il primo fumetto Lilly Disney dedicato al diabete infantile farà tappa a Bologna mercoledì 3 dicembre e sarà al centro di un percorso ludico-didattico che coinvolgerà gli alunni di otto classi di terza e quarta elementare. Ad ospitare l'evento, promosso da AGDI con il contributo di Eli Lilly e realizzato in collaborazione con SIEDP, sarà la scuola primaria Carducci. Quella bolognese è una delle tante tappe di un viaggio iniziato nel 2013 e che ha già toccato altre sette regioni. Un viaggio che proseguirà anche il prossimo anno.
I bambini leggeranno il fumetto e ascolteranno i commenti degli specialisti in diabetologia pediatrica del policlinico S.Orsola Malpighi.
Il fumetto, inoltre, sarà a disposizione dei piccoli pazienti e delle loro famiglie in tanti reparti di diabetologia pediatrica.

Il fumetto e i suoi messaggi
Due i messaggi veicolati: i bambini con il diabete possono fare le stesse attività dei coetanei e uno stile di vita sano porta benefici a tutti. Il fumetto, linguaggio da sempre amato dai bambini, viene considerato uno strumento di comunicazione importante che può contribuire a facilitare diversi aspetti della gestione della patologia. "Con il fumetto - ha spiegato - Gian Luigi Curioni, presidenteA.G.D. Italia - si può comunicare in modo semplice cosa significa affrontare il diabete, far capire ai bambini che ne soffrono che non sono soli e a tutti gli altri che i bambini con diabete sono come loro e possono fare tutto".
Coco mostra a Pippo che deve fare attenzione a cosa e quanto mangia ma che può farlo insieme agli altri e che può partecipare a tutti i giochi che animano una giornata all'aperto. Coco può dunque trasformarsi in un prezioso alleato dei piccoli pazienti: può infatti aiutarli a meglio condividere e raccontare ai coetanei la loro malattia.
Il fumetto però potrà essere utile anche per comunicare la diagnosi ai bambini e aiutarli a comprenderne i sintomi e come gestirli. Inoltre il fumetto potrà aiutare genitori ed insegnanti a gestire gli aspetti quotidiani della malattia.

Scuola, famiglia, sanità : un'alleanza fondamentale
Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune e l'organismo di chi ne soffre non è in grado di produrre l'insulina.
I farmaci, una corretta gestione e uno stile di vita sano fanno sì che i bambini affetti da questa tipologia possano condurre una vita normale. Resistono però vecchi luoghi comuni che possono essere alla base di discriminazioni. Come Pippo,qualcuno può pensare che non potendo mangiare dolci sia meglio non invitare i bambini diabetici alle feste di compleanno o che sia meglio far loro saltare l'ora di educazione fisica. Per superare questi pregiudizi, dove ancora sopravvivono, anche la scuola può fare molto. I bambini trascorrono tanto del loro tempo in classe e una collaborazione tra famiglia, scuole e operatori sanitari si rivela fondamentale per aiutare il bambino a conquistare auna maggiore autonomia nella gestione della malattia. La collaborazione e uno scambio corretto di informazioni risultano importanti per la gestione di aspetti quotidiani come la misurazione della glicemia o la somministrazione dell'insulina. Questo tipo di collaborazione, inoltre, può agevolare gli insegnanti a far fronte ad eventuali crisi ipoglicemiche, uno dei disagi che più spaventa chi si trova a prendersi cura di un bambino che soffre di diabete.
L'esperienza - come ha spiegato Daniela Turci, dirigente scolastico della scuola primaria Carducci -ha mostrato l'importanza di una corretta informazione e della collaborazione tra famiglie, insegnanti, collaboratori scolastici ed infermieri. La presenza di un bambino diabetico in classe, inoltre, può rivelarsi molto utile per aiutare tutti a capire l'importanza del movimento e di una corretta alimentazione

Bambini e diabete in Emilia Romagna: in quindici anni raddoppiati i casi
Dagli anni'90 ad oggi, in 15 anni - come ha illustrato Stefano Zucchini, medico pediatra del policlinico S.Orsola - in Emilia Romagna sono raddoppiati i nuovi casi di diabete infantile. A Bologna si è passati da circa un nuovo caso al mese a 25 casi l'anno. In regione sono circa 1000 le persone tra 0 e 20 anni affette da questo tipo di diabete.


Coco in giro per il mondo
Nata nel 2011 negli Stati Uniti, dalla collaborazione tra Lilly e Disney, Coco è una scimmietta affetta da diabete. Le sue avventure saranno presto disponibili in 50 paesi. In tutto il mondo si stima siano circa 500.000 i giovani che convivono con questa malattia e che ogni anno ne vengano diagnosticati 78.000 nuovi casi.

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