mercoledì 23 settembre 2015

Paolo Siani: l'importanza dei nidi

BoNidi












Paolo Siani è presidente dell'associazione culturale dei pediatri, è anche direttore dell'ospedale pediatrico più grande del Sud Italia, il Santobono di Napoli. E' certo che ha una grande esperienza in fatto di bambini ed ha particolare capacità di rispondere alle mie scomposte domande, che toccano tanti argomenti, in ordine sparso. Risponde con estrema semplicità e in modo pratico. Il modo di fare che meglio si addice ad un buon pediatra: poca filosofia e molto senso pratico.


Dottor Siani in questi ultimi tempi stanno nascendo nidi aperti anche la notte. Ad esempio in Puglia per i figli delle braccianti agricole, si apre il nido alle tre del mattino. Lei cosa ne pensa?
Penso che sia una soluzione disperata ad una situazione disperata. Significa che in questi contesti manca il lavoro, che la rete famigliare è saltata, significa che c'è una situazione di povertà e fragilità.
Non pensa ci possano essere conseguenze sul benessere e la crescita del bambino?
Questo non lo direi, ma è certo non è una cosa che fa bene ai bambini, chiunque lo capirebbe. Sarei più propenso a spostare l'accento sul fatto che la povertà e l'assenza di lavoro per la famiglia, sia peggio che interrompere il sonno del bambino.
Passiamo ad altro: se dovesse fare una classifica rispetto ai problemi che oggi vive l'infanzia, quale metterebbe in cima?
La povertà senza dubbio. In Italia, secondo gli ultimi dati abbiamo 2 milioni e mezzo i minori che vivono in condizioni di povertà. E putroppo la povertà genera molte altre difficoltà.
Ad esempio?
Ad esempio una vita poco salubre che genera a sua volta malattie...
In proposito con ACP avete indirizzato una lettera al presidente Renzi. Vi ha risposto?
No. Ribadiremo i punti durante il congresso nazionale che si terrà ad Ottobre a Napoli. 
Ci racconta i punti principali?
Tra le priorità c'è quella di incentivare i nidi, sopratutto al sud. L'importanza dei servizi educativi è stata individuata come investimento strategico anche dall'UE . Al sud però i servizi sono poco diffusi o non ci sono affatto...eppure più qui che altrove, potrebbero avere effetti benefici immensi. Aiutare l'inclusione, contenere la criminalità, arginare l'ignoranza.... il problema è che non ci sono politici abbastanza coraggiosi ad investire oggi per cogliere esiti a medio e lungo termine.
Come dovrebbe essere un buon nido?
A misura di bambino, con tutto alla loro portata, dal sapone, al libro. Un posto dove possano sentirsi a loro agio.
Cambiamo completamente argomento: a che età si dovrebbe iniziare a parlare di sesso?
Non sono un grande esperto in materia, ma credo che quando i bambino fa domande e mostra curiosità, si debba rispondere in modo diretto, senza nascondere nulla. I bambini sono in grado di capire tutto, non hanno preconcetti, purché si spieghi in modo semplice e adeguato.
Ultima domanda. E' vero o è un'esagerazione mediatica il calo dei vaccin? Se si, con quali conseguenze?
Purtroppo è vero. C'è molta disinformazione, ad esempio che i vaccini portano all'autismo. E' del tutto falso, eppure sono in molti a crederlo. Noi medici passiamo molto più tempo a convincere i genitori all'uso del vaccino e non abbiamo mai la sicurezza che le nostre spiegazioni avranno effetti positivi. Si dovrebbe istituire un organo nazionale competente che indichi quali vaccini fare in modo uniforme in tutt'Italia. Abbiamo lanciato una petizione in proposito. Oggi ogni regione fa da sè.
Quindi la regione Sicilia fa vaccini diversi dalla Lombardia?
Esattamente, ed è davvero poco strategico.
   



 

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