giovedì 19 novembre 2015

Bambini senza...senza scarpe, senza libri, senza feste, senza mense...



BolognaNidi

E' stata presentato ieri in Senato il documento redatto da Save the Children dal titolo "Bambini Senza". In oltre 200 pagine e attraverso la voce di tanti rappresentati della Onlus, si è fatto un ritratto inquietante del nostro paese. Un paese che presta poca cura ai suoi bambini. Sono state messe sul piatto più questioni, molte delle quali economiche. Vediamole insieme.


Le povertà familiari
Lo sapevamo già da altri documenti ma è sempre bene ribadirlo: nel nostro paese sono 1,8 mln i bambini che vivono in povertà. Durante la conferenza si è racconto cosa significa essere poveri e cosa non possono fare i bambini poveri. Non possono festeggiare il compleanno, non possono invitare amici a casa loro a giocare e fare compiti, non possono comprarsi dei libri, non possono comprarsi due paia di scarpe all'anno (1-20) non possono permettersi un pasto proteico al giorno. (E aggiungiamo noi non possono permettersi un riscaldamento adeguato, insomma mangiano male e hanno freddo come i bambini dei racconti di Dickens).
Le povertà istituzionali
Ci sono anche le povertà dello Stato. Tanti bambini che non possono frequentare una scuola primaria a tempo pieno (3 bimbi su 10) non possono mangiare in mensa (il 40% delle scuole non ha mense interne).
L'investimento procapite per la spesa sociale dedicata ai minori è di 313 Euro, contro una media Europea di spesa di oltre 500 euro.
La diffusione dei nidi, come non ci stanchiamo mai di ripetere, è bassa ed è calata. I dati Istat che fanno una fotografia del 2012 parlano di una flessione dello 0,5% e secondo il nostro ultimo rapporto questo calo si è acuito e parecchio negli ultimi anni.
La povertà del bambino
La povertà porta con sè tante conseguenze e sono tutte spiacevoli "Illegalità e povertà educativa si alimentano a vicenda- racconta Raffaela Milano, direttore dei Programmi Italia-Europa - Vivere in un ambiente deprivato dal punto di vista sociale ed educativo per un bambino significa non avere l'opportunità di scoprire le proprie capacità e i propri talenti e non poter costruire liberamente il proprio futuro. È questo che intendiamo quando parliamo di povertà educativa, una piaga drammatica nel nostro paese"
Povertà uguale criminalità e violenza
"Le mafie e i fenomeni corruttivi esercitano una violenza diretta e indiretta sui minori. Possono causare anche la morte...coinvolgerli precocemente in attività criminose e allontanarli dalla scuola" Spiega il direttore Save the children per l'Italia. Ma ci sono anche le violenze quotidiane. Sono oltre 400mila i minori che hanno assistito a litigi feroci o hanno subito violenza familiare.
Le risorse economiche in cifre
Quest'anno nell'ultima legge di stabilità si leggono questi investimenti: oltre 22 mln e mezzo stanziati per le politiche familiari, per le politiche all'infanzia sono quasi 29 mln. Sono cifre modeste, (si pensi che nel 2011 la sola regione E-R dava oltre 18 mln per l'infanzia). Ma nella stessa legge di stabilità e per la prima volta è riconosciuto un Fondo per le povertà di 600 mln per il 2016 e di mille per l'anno successivo. Il fondo avrà una attuazione triennale. Torneremo a più riprese sul dettaglio di queste cifre e sul fondo povertà anche con esperti del settore. Per ora prendiamo atto che la povertà, anche minorile, avvantaggia qualcuno: la delinquenza.


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