lunedì 30 maggio 2016

Un curricolo al nido











Un curricolo anche per i nidi. Questa è la risposta conclusiva di un lungo studio condotto da IEA International Association for the Evaluatione. L'associazione ha presentato in questi giorni  ECES (Early Childhood Education Study) il rapporto del 2016 che prende in considerazione i servizi educativi e di cura nella fascia prescolare. Lo studio è molto complesso e interessante per molti aspetti. Mentre fa un quadro normativo, organizzativo e economico di come sono gestiti nidi e scuole infanzia in Italia, USA, Danimarca, Estonia, Cil, Repubblica Ceca, Polonia Federazione Russa si interroga anche su quali risultati questi servizi possano ottenere.

Cosa si capisce? Prima dei tre anni regna quasi indistintamente il caos organizzativo. In quasi tutti i paesi presi in considerazione, non c'è continuità educativa e organizzativa con la fascia prescolare quella 3-6 per intenderci. Se l'Italia sta aspettando la riforma della legge delega 107 (che prevede una continuità) Negli atri paesi non si è ancora sviluppato un pensiero unico e c'è una grande frammentazione.
Frammentazione cosa significa? Tradotto in termini pratici, significa che è difficile capire chi, fa, cosa e c'è poco accesso all'offerta. C'è una varietà di servizi 0-3 sia per quel che riguarda la gestione che è statale o pubblica, para privata o del tutto privata, ma c'è varia anche per per gli obiettivi che i servizi si propongono di dare. I più sono attenta alla sicurezza, alla salute e cura mentre in generale sono poco attenti all'offerta educativa.
I curricolo per definire cosa? I curricolo sono pensati per definire gli obiettivi del sistema che non significa maturare: prescrittura, pre lettura, o pre matematica ma avviare il piccolo individuo a sviluppare buon competenze socio-emozionali.   
     

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