lunedì 24 ottobre 2016

Quali tappe nel percorso 0-6?













Quali tappe nel percorso da 0 a 6 anni è il titolo del convegno che si è tenuto sabato, a Bologna, in una gremita sala del Royol Hotel. Si è discusso sulla riforma legislativa che riguarda i nidi e le scuole d'infanzia. La riforma prevede l'unificazione dei due tratti educativi 0-3 e 3-6 e prevede, di stanziare economie permanenti dedicate allo 0-3 da parte dello Stato. Mentre oggi i nidi sono finanziati dai comuni e dalle rette dei genitori. ma qual'è stato il tema centrale della discussione? Vediamo di capire insieme. La scuola è scuola "Per noi- della cisl dichiara della segreteria nazionale Ivana Barbacci- la scuola d'infanzia è e deve rimanere vera scuola, a tutti gli effetti, senza confusioni e snaturamenti”. L'Onorevole Francesca Puglisi ha accolta, qui come altrove questa sottolineatura, ribadendo che la legge delega vuole valorizzare il ruolo delle scuole d'infanzia ed estendere la diffusione dei nidi, senza far retrocedere quello che già si è stato conquistato e consolidato.

La storia della legge e i tempi
Il 27 gennaio 2014 viene depositato in senato il ddl 1260,  questo progetto di legge prevede per la prima volta di unificare il tratto educativo 0-6 in un segmento prescolastico. L'anno successivo la legge viene assorbita e riassunta nel comma 180 e incardinata nella legge delega 107 (detta Buona scuola). Oggi il comma della 107, di cui abbiamo parlato in più occasioni anche con la senatrice Puglisi, ha ancora poco tempo per essere approvato. Fino a gennaio 2017: pena il decadimento. La sintesi e l'assorbimento della 1260 nella 107 avrebbe dovuto portare ad una attuazione più celere ad uno snellimento dell'approvazione. Ma le cose non sono andate così e ad oggi, passati oltre due anni, il tutto è rimasto fermo, immobile. La senatrice Puglisi  in questo contesto, come in altri, ha ribadito che sarà approvata a breve, anzi a brevissimo.  

Finanziamenti statali
Il premier Renzi sempre nel 2014 annuncia non solo di voler sostenere i nidi ma anche  di volerne aprire nuovi (Mille in mille giorni). Nella pratica il governo ha finanziato poco e male i servizi: 100 mln nella legge di stabilità 2014 mentre lo scorso anno non un solo euro. La Senatrice Puglisi, in altri contesti, annuncia che si stanzieranno nella nuova legge di stabilità 200 mln. E nel mentre i servizi 0-3 vivono in una situazione d'allarme, tra chiusure e abbassamento della qualità offerta.
Ma la scuola deve rimanere scuola! 

La segretaria generale Maddalena Gissi conclude il convegno incalzando: “La riflessione -sullo 06- ha profili di natura pedagogica e politico-organizzativa complessi...per questo avremmo preferito un percorso più partecipato che non quello di un semplice esercizio di una delega di legge”. Ma la partecipazione alla al ddl 1260 c'è stata, ed è stata ampia anche tra le associazioni. Oggi non si tratta più di discutere ma di approvare, finanziare e continuare a controllare cosa succede sia nei nidi ma  anche nelle scuole d'infanzia. Oggi è necessario trovare un tema che spinga entrambi i sistemi educativi verso una visione unitaria e che metta al centro del discorso il bene educativo dei bambini. 

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