martedì 8 novembre 2016

Senza supplenti? Tenete i bambini a casa
















Cronaca cittadina.  Scuole e nidi nel panico, la carenza delle supplenti getta nel caos l'intero sistema. I dirigenti  alle lamentele dei genitori consigliano di tenere a casa i bambini e nel mentre le maestre sono spostate da un servizio all'altro come tappabuchi nel tentativo di non far crollare il tutto. Ce lo racconta un puntuale articolo del Mattino di Napoli che potete leggere qua. Ci sono anche video interviste a genitori che descrivono la quotidianità offerta. Napoli naviga in cattive acque, anche se la giunta De Magistris in più occasioni non fa che
sottolineare quanto lavoro si sia fatto, e si stia facendo, per i bambini. Napoli come una madre indifferente lascia i suoi bambini fuori dai servizi e dalle scuole sopratutto quelli dei quartieri più poveri, Napoli distratta spreca risorse pubbliche. Sono due i nidi che avrebbero potuto aprire con i fondi derivanti dalla UE e dai fondi PAC.  Un dei due è stato inaugurato a maggio, durante le elezioni e a settembre è rimasto chiuso. Non aprirà Napoli ha sbagliato a compilare le carte...E mentre si sprecano soldi pubblici, si risparmia sul costo del personale. Non avere supplenti significa non offrire un servizio di cura e conciliazione per le famiglie, significa dare un servizio di bassa qualità ai bambini... bambini che si addormentano sui tappetoni, perché quando le maestre sono poche, non hanno tempo di mettere tutti i bambini a nanna. A Napoli come a Venezia siamo di fronte ad un impoverimento e abbassamento della qualità e a Milano intanto si discute se aprire i nidi di notte per consentire ai genitori una serata a due... Manca a Milano, come a Napoli, come a Venezia e in tanti dove, un progetto politico, un progetto politico che abbia lo sguardo amplio e rivolto al futuro. I bambini non sono il nostro futuro, i bambini sono il nostro presente, il nostro oggi. Quello che va progettato e visto proiettato nel futuro sono i servizi educativi che hanno bisogno di soldi, energia e pensiero politico.
                      

1 commento:

  1. Ma si deve ancora sentire che per errore materiale non si accede ad un finanziamento europeo e non si può aprire un nido? oppure che le insegnanti vengono spostate in continuazione da una scuola all'altra per supplire colleghe assenti? Perchè pedagogisti, dirigenti , insegnanti e sindacati non parlano a voce alta? E' mai possibile che tutti, compresi i genitori, non riescano a capire che si tratta di una condizione drammatica e che a pagare sono soprattutto i nostri figli? Abbiamo sostenuto (ancora ne siamo convinti) che la qualità dei servizi educativi per l'infanzia sia uno degli elementi fondamentali per assicurare a tutti i bambini e le bambine una vita dignitosa, per assicurare uguali diritti e in ogni caso , per migliorare la vita di tutti. Per i politici di oggi esistono solo i problemi dei "costi", di questi costi,non già dei costi di una società malata che evade le tasse, che aumenta capitali e potere personali a danno di tutti e spesso con la frode e l'inganno... , no, quelli no, come tanti altri aspetti di questa situazione sociale che non sa integrarsi e che segue esattamente l'onda di chi ci vuole addormentati, ognuno nel proprio isolamento conil tablet, con i nostri figli digitali, con le webcam di sorveglianza, verso un mondo che ci allontana dagli altri e ci fa perdere coraggio e dignità. Io non ci sto e cerco di fare resistenza con altri per dare un contributo anche minimo per arrestare un declino che toccherà soprattutto i nostri figli.

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