martedì 13 dicembre 2016

Dati istat: i servizi socio educativi in numeri














Dopo due anni di silenzio l'Istat pubblica "la prima indagine che colma un vuoto informativo". Ogni anno e fino al 2014 l'Istituto di ricerca ha divulgato i dati riguardanti i nidi in Italia. Da queste indagini si può capire: quanti nidi ci sono, quanto costano, come sono gestiti, quanti bambini possono usufruirne ecc ecc Sono dati molto complessi e anche molto grossolani e lo sono per più motivi. L'ultimo report quello del '14 indicava una flessione dei servizi e delle iscrizioni. Oggi dopo due anni di vuoto, abbiamo un nuovo report, che per la prima volta non si riferisce solo ai nidi, ma fa una lettura complessiva dei servizi socio-educativi per la prima infanzia. Si comprendono quindi: nidi, micronidi tages mutter nido famiglia e sezioni primavera. Teniamo bene a mente anche un altro fatto: i dati pubblicati oggi, si riferiscono alla situazione di due anni prima 2013-14. E in due anni le cose sono certo molto cambiate Insomma l'Istat ci da un quadro abbastanza chiaro di una situazione già superata. Ora scendiamo insieme nel dettaglio. I dati sono tutt'altro che confortanti. I report lo potete leggere qui.


Quanti servizi ci sono in Italia?
Sono state censite 13.459 unita che offrono servizi socio-educativi per la prima infanzia. I posti disponibili sono 360.314 e coprono il 22,5% del potenziale bacino di utenza. Siamo molto lontani dai dati di diffusione che ci indicava UE che ambiva al 33% della diffusione entro il 2010. 11283 sono i nidi, di questi il 20% sono sezioni primavera. 2.176 unità offrono servizi integrativi (nido domiciliari, spazi gioco e centro per bambini e genitori)
Pubblico e privato
Il 35% del totale dell'offerta sono pubblici. Questi offrono il 50,5% dei posti complessivi. I servizi pubblici sono mediamente più grandi con più posti. Il 65% è privato.
Le spese di gestione
I comuni nel 2013 hanno impiegato 1 mld 559 mln di euro. Con una riduzione della spesa del 3% rispetto all'anno precedente. In media i comuni spendono 7500 euro per bambino. 6.000 sono a carico del comune e il restante 1500 è versato dalle famiglie. I nidi e i micronidi sono le strutture più onerose e hanno un costo medio di 8.068 euro l'anno. La spesa media per un servizio integrativo ha un costo molto più contenuto di 2816 euro.
Differenze tra nord e sud
Il comune di Trento è quello che spende di più per bambino con una cifra annua di 3.560. Il comune che spende di meno risulta quello di Reggio Calabria con una spesa di 31 Euro a bambino. Si tenga presente che nel 2013 Reggio aveva chiuso tutti e tre i nidi presenti in città.
Le rette aumentano
Tra il 2003 e il 2013 il carico di spesa delle famiglie è aumento dal 17,5% al 20%, un aumento avvenuto in piena crisi economica e lavorativa.
La flessione dei sevizi
Da una diffusione del 14,2% nel 2010-11 i nidi sono passati ad una diffusione del 12,9% del 2013-14. I servizi integrativi sono quelli ad aver sofferto maggiormente: da una massima diffusione del 2,3% nel 2009-10, sono arrivati nel 2013-14 ad una diffusione del 1,0 %
Considerazioni politiche
I nidi e in generale i servizi sono diminuiti, come del resto la nostra associazione aveva annunciato nel report Mille Nidi in Mille Giorni. I dati peggiori non li abbiamo ancora sotto mano, ma negli ultimi due anni, le cose sono andate certamente peggiorando e le responsabilità sono politiche. I servizi integrativi che sono stati decantati come strutture "più leggere e meno costose" da alcuni politici e da qualcun'altro come i peggiori nemici dei nidi, stanno semplicemente quasi scomparendo nel silenzio. Le politiche dei governi passati di investimento e ampliamento, che puntavano verso forme di gestione privata, aumentando le  tariffe delle rette, si sono dimostrate fallimentari e di fatto uno spreco di risorse pubbliche. Oggi dopo l'alternarsi di alcuni governi stiamo seguendo politiche molto diverse. Non è un caso che la legge sullo 06 non è ancora stata approvata dopo oltre due anni di rimpalli e che la legge di bilancio 2017 non preveda un solo euro d'investimento sui nidi o sui micronidi, sezioni primavera, tages mutter...ma semplici bonus bebè e di maternità, giorni di congedo parentale o vaucher che indicano la strada: ognun per sè... 

                   

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