mercoledì 18 gennaio 2017

Cosa significa essere maschio o femmina? Parola ai bambini














"Io ho nove anni" è il titolo dell'edizione speciale del National Geographic. Per realizzarlo gli autori, della prestigiosa testata, hanno fatto il giro del mondo e hanno domando ai bambini tre cose. La prima domanda è: che cosa significa per te essere maschio/femmina? Come cambierebbe la tua vita se fossi dell'altro sesso? Che cosa ti rende triste o felice? "Oggi alcune delle convinzioni più radicate sui generi stanno cambiando rapidamente e drasticamente. Ecco perché abbiamo dedicato un intero numero all'esplorazione del concetto di genere, nella scienza, nei sistemi sociali, nelle civiltà umane nel corso della storia" Si legge nel sito. La ricerca è anche online ed è possibile vedere le foto dei bambini e ascoltare le loro parole dal video, che sono a volte commoventi, altre volte giocose e sempre
stupefacenti. Tra i desideri dei bambini affiorano molti lavori: c'è chi vuole fare il dentista per aiutare i bambini ad avere denti sani, chi invece vuole diventare presidente dell'India, il primo presidente femmina, uno che vuole consegnare le pizze . Tutti o quasi evidenziano le differenze che esistono tra essere maschio e femmina, sia bambini che vivono in paesi dove le differenze, sono profonde, che in quelli, dove le donne possono vantare diritti riconosciuti. Spicca la testimonianza di Avery Jackson una bambina di Kansas City dai capelli e vestiti tutti rosa che racconta con voce forte e chiara «La cosa migliore dell’essere femmina è che adesso non devo più fingere di essere un maschio» Avrey ha vissuto i primi 4 anni da maschietto ed era infelice, dal 2012 vive apertamente da bambina trasgender. Queste interviste ci raccontano tante storie e lo fanno in modo diretto, con poche parole semplici che sanno arrivare al cuore delle cose, come capita, quando i bambini si sentono ascoltati con serietà e senza preconcetti. I giornalisti hanno lavorato con bambini di quest'età perché a nove anni si ha la capacità di avere idee proprie senza avere ancora conosciuto il conformismo dell'adolescenza.   
   

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