venerdì 13 aprile 2018

Tragedia al nido: muore un bimbo di 19 mesi











Cronaca Bambina Si è spento ieri un bimbo di circa un anno e mezzo dopo il riposino che faceva all’asilo nido Mary Poppins. E’ accaduto nel piccolo centro di Minerbio in provincia di Bologna. Il dramma si è svolto nel pomeriggio circa alle 15,30. L’educatrice, dopo la nanna, non è riuscita a svegliare il piccolo Alessandro che respirava a fatica ed era molto pallido. Secondo le prime ricostruzioni parrebbe un malore. Il personale del nido ha portato il primo soccorso e chiamato il 118 che ha raggiunto la struttura in pochi minuti. Tutte le procedure si sono svolte nel migliore dei modi e in tempi rapidi. L’ambulanza è partita in una volata ma, durante il tragitto il bambino è deceduto. Nonostante gli sforzi del personale sanitario nessun tentativo è riuscito a rianimarlo. Come da procedura lo staff del 118, dopo la chiamata delle educatrici, ha avvisato dei fatti anche i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Molinella e Minerbio.


Nessun segno di violenza
Il bambino non presenta alcuna evidenza o segni di violenza. Il cibo consumato a pranzo rispondeva a tutte le prescrizioni sanitarie. Per ora tutte le ipotesi sono al vaglio. Il corpo del bambino è stato spostato al reparto di medicina legale su disposizione del magistrato Roberto Ceroni che segue le indagini.

 
L’autopsia
L’autopsia verificherà le cause del decesso e gli esiti stabiliranno come orientare l’inchiesta e se proseguirla. Il sindaco Lorenzo Minganti, della cittadina di Minerbio, dichiara alla pagine del Resto del Carlino "Rimane solo il dolore, non c’è altro da dire se non esprimere la nostra vicinanza alla famiglia in questo momento terribile". 

Le dichiarazioni del personale del nido
Sempre sul quotidiano locale, il personale del nido MaryPoppins commenta "In 13 anni non si sono mai verificati problemi o incidenti. Quando ci siamo accorti che Alessandro stava male, si sono attivate tutte le procedure per soccorrerlo". Il nido in questione è un micronido privato che opera sul territorio da oltre 10 anni e fino ad oggi come testimoniato delle stesse educatrici, non si sono mai verificati incidenti o lamentele. L'autopsia, che potrebbe essere eseguita oggi e fare così luce sulle cause del decesso.

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