Maltrattamenti: tra verità e clamore. Parola al dottor Lodolo D'Oria




















Intervista a... Oggi sono comparse anche le immagini che hanno portato all'arresto dal maestro pugliese. Si tratta dell’ultimo caso che ha portato all’attenzione generale il fenomeno dei maltrattamenti (leggi qui). I casi sembrano moltiplicarsi e aumentare: ma si tratta di una percezione o sono davvero in aumento? E perché accade? In un contesto poco chiaro, dove prevale l’istinto più della ragione, dove le informazioni che abbiamo sono poche e la soluzione più ovvia, e spesso acclamata, è la telecamera, decido di incontrare uno dei massimi esperti il dottor Vittorio Lodolo D’Oria.




Gli ultimi due arresti per maltrattamenti riguardano due maestri. C’è una prevalenza maschile?

I dati dimostrano che non c’è alcune prevalenza di tipo sessuale, ma una identica incidenza.



Dati che sono?

Mi riferisco ad uno studio che ho condotto personalmente su Milano e provincia datato 2004. E uno più recente condotto a livello nazionale dalla Sapienza Di Roma datato 2016.



Cosa ci dicono questi studi?

Tra le molte cose che non c’è incidenza sessuale e che non c'è un grado scolastico che prevale su un altro.



Che vuole dire?

Non ci sono più casi di maltrattamenti alla scuola d’infanzia più o alla scuola superiore.



Allora perché solo per l’insegnamento alla scuola d’infanzia è stato riconosciuto come lavoro usurante?

Francamente non lo so, la scelta è stata presa dai nostri politici seguendo motivazioni che non conosco diverse dalle evidenze dei dati che abbiamo a disposizione.



Una scelta dettata da una questione di soldi o dall’istinto?

Direi un po’ per l’uno e un po’ per l’altro motivo. Rimane una grande ingiustizia per gli insegnati di ordini superiori.



Sappiamo quanti casi ci sono, come avvengono e perché?

Sappiamo che sono circa 200 casi negli ultimi tre anni.



Maltrattamenti avvenuti da maestro-professore ad alunno e non viceversa?

Da insegnate a studente. Distinguiamo le cose.



E la violenza da genitore o studente verso l’ insegnante?

E un fenomeno in aumento.



Perché secondo lei?

Per l’opinione pubblica l'insegnante manca assolutamente di prestigio, non è un caso che sia un lavoro pagato poco.



Perché l’insegnante maltratta?

I motivi possono essere diversi. Non si può generalizzare. 


Però ?

Però non si può costringere a fare questo lavoro fino a 70 anni. Dal ‘92 ad oggi l’età pensionabile dell’insegnanti di è allungata moltissimo. Prima si poteva andare il pensione con meno di 15 anni di servizio. Oggi ce ne vogliono 40. Da un eccesso all’altro e oltre tutto senza un controllo della salute.



Gli insegnati si ammalano di…?

Per l’ottanta per cento di malattie che coinvolgono la sfera psichica. Eppure queste malattie non sono riconosciute.



In che senso non sono riconosciute?

Non sono riconosciute come malattie dovute al lavoro. Eppure sono le più frequenti. Nell’ottanta per centro dei casi in cui l’insegnate non è riconosciuto idoneo all’esercizio, è dovuto a patologie psichiatriche.



Cosa pensa delle legge sulle telecamere nei nidi in Lombardia?

Tutto il male possibile. Penso che sia un grande errore.



Perché?

Perché non si risolve un problema umano con la tecnologia. E così non risolviamo un altro grande problema di cui mai nessuno parla.



Che è?

Chi forma le forze dell’ordine a leggere correttamente i filmati che devono visionano? Possono visionarle finanzieri, poliziotti, vigili...ci mancano solo i vigili del fuoco e la forestale e poi li possono vedere proprio tutti... Cosa ne sanno di scuola e di insegnamento questi professionisti? Nulla!



Forze dell'ordine da formare e poi?

E poi se monto una telecamera per 3 mesi in un istituto, è certo che prima o poi qualche scena sospetta la riprendo. Capita di alzare la voce, di arrabbiarsi, o di riprendere il bambino in modo energico. Come fa a non succedere in classi dove l’insegnante è spesso solo con 28 bambini?



Le immagini però mostrano anche calci, insulti pensati…?

Non dico che non ci siano casi di maltrattamenti. Dico solo che in tre mesi di riprese se scarto tutto il buono se monto i momenti peggiori e li isolo, li decontestualizzo, stia certa che creo un mostro. Un mostro da dare in pasto all’oppinione pubblica. Tutto questo senza affrontare davvero il problema. Mi è capitato anche di vedere video pubblicati sui giornali, riciclati da altri casi…



Mi scusi mi faccia capire meglio cosa vuol dire filmati riciclati?

Video o immagini legati a maltrattamenti avvenuti in altre scuole e contesti legati all’ultima notizia. Succede anche questo.