martedì 8 gennaio 2019

Welfare aziendale? I lavoratori preferiscono gli asili nido


BolognaNidi














Cronaca Bambina. Asili Nido e assistenza agli anziani, sono questi i due servizi più richiesti dai lavoratori. I risultati emergono da un’analisi condotta dall' Unione europea delle cooperative, Uecoop e Ipsos

 
Sei lavoratori su dieci  tra i benefit aziendali dichiarano di preferire: asilo nido e servizi d’assistenza agli anziani. Aiuti per sostenere la famiglia. Il welfare privato nel tempo sta sempre più affiancando il welfare pubblico, rispondendo ad una crescente richiesta di servizi e assistenza soprattutto da parte di chi lavora e non può avvalersi delle reti familiari. E’ una tendenza ormai consolidata che pare però non trovare un progetto politico efficace.
Secondo Eucoop
Il 46% dei benefit più desiderati è legato alle spese scolastiche dei figli per tasse e libri di testo, c’è un altro 22% che punta su asili nido e baby sitter e un 17% riguarda la cura degli anziani”.
La tendenza che emerge pone in evidenza la necessità di potenziare i servizi in un Paese in cui solo 1 bambino su 5 ha la possibilità di un posto all’asilo nido. In un paese dove le famiglie spendono ogni anno, anche per un servizio educativo pubblico in media 286 milioni di euro.
I servizi di welfare famigliare sono sempre più importanti – spiega Uecoop – sia quelli legati ai bambini che quelli per gli anziani, una fascia di popolazione sempre più importante il cui bisogno di assistenza è in costante aumento, visto che la popolazione over 65 entro il 2050 sarà di 20 milioni contro i 13,5 attuali mentre i non autosufficienti saliranno a 5 milioni nei prossimi 10 anni”.
L’invecchiamento progressivo della popolazione ci pone di fronte a nuove sfide, o se preferite nuovi problemi, per poter garantire un sostegno diffuso e di qualità c’è l’evidente necessità di “potenziare il sistema di welfare che metta insieme al meglio del pubblico e il meglio del privato con il mondo cooperativo che sta già garantendo assistenza e cura, dentro e fuori le mura domestica grazie a oltre 328mila addetti sul territorio nazionale”.











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