Una figura chiave per la cultura della tutela dei diritti e dell’ascolto, con un impegno trasversale che toccava famiglie, educazione, relazioni e questioni di parità di genere e rispetto, comprese quelle che possono rientrare nella sensibilità femminista di contrasto alla violenza e discriminazione.
La vita
Nasce a Roma il 5 agosto 1947 e muore sempre a Roma il 2 febbraio scroso. E’ stata una figura di grande rilievo nel panorama culturale, psicologico e sociale italiano e internazionale . Psicologa, psicoterapeuta, docente universitaria, giornalista e scrittrice. Parsi si è dedicata professionale alla tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e alla diffusione della cultura dell’ascolto e alla sensibilizzazione contro ogni forma di abuso e violenza.
Ha fondato e diretto la SIPA – Scuola Italiana di Psicoanimazione, un centro di formazione basato su approcci umanistici alla psicologia e alla crescita personale.
Impegno sociale e istituzionale
Nel 1992 ha creato quella che oggi si chiama Fondazione Fabbrica della Pace e Movimento Bambino Onlus, dedicata alla tutela giuridica e sociale dei minori e alla promozione di una cultura che rispetti i diritti dei bambini, dei ragazzi, delle famiglie e di chi lavora con loro. Ha promosso campagne di sensibilizzazione, progetti educativi, pubblicazioni e collaborazioni con scuole, istituzioni e realtà del terzo settore. Componente dell’Osservatorio Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza e ha rappresentato l’Italia nel Comitato ONU per i Diritti del Fanciullo.
Divulgatrice instancabile
Ha accostato la scrittura di numerosi saggi scientifici a opere divulgative esplorando diversi temi come le relazioni familiari, la prevenzione del bullismo, l’identità individuale e le dinamiche psicologiche legate alla crescita. Ha collaborato con giornali e riviste e ha partecipato a molte trasmissioni televisive come ospite esperta. Ha scritto più di cento testi tra cui consigliamo due letture molto diverse tra loro: “I quaderni delle bambine” Mondatori editore, del 1997 e il più recente “Ingrati” sempre di Mondadori.
Parità e contrasto alla violenza di genere
Pur non essendo classificata principalmente come militante femminista l’impegno di Maria Rita Parsi si è spesso intrecciato con temi fondamentali per la parità e la dignità delle donne, in particolare attraverso: la partecipazione a incontri e convegni sul contrasto alla violenza di genere, dove ha sottolineato l’importanza di ascoltare le vittime e costruire reti di sostegno e protezione; la riflessione sulle dinamiche relazionali nei contesti familiari e sociali, con attenzione alle disuguaglianze di potere e alla violenza psicologica o fisica; la promozione di un’educazione al rispetto, per i più giovani e per l’intera società, che comprende la lotta contro stereotipi dannosi e discriminazioni.
Riconoscimenti
E’ stata insignita di numerosi premi tra cui il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il suo contributo sociale e culturale.
