Quando il nido (nuovo) brucia

 
nidi che brucia
 
 
Cronaca Bambina Scorrendo le notizie riguardanti i servizi educativi in questo periodo dell’anno, si legge di molte nuove aperture di poli educativi 0-6 o di ristrutturazioni.

Tra le buone notizie spunta però un incendio che, fortunatamente, non ha provocato feriti ma solo danni. Il rogo è divampato sabato scorso, giorno in cui la scuola era chiusa.

Sono più di ottanta i bambini e le bambine che domani non potranno tornare nel Polo d’infanzia Sacro Cuore di Ganaceto, frazione di Modena.

Il rogo è divampato dal tetto, sul quale era montato un impianto fotovoltaico. Per spegnerlo è stata impegnata gran parte del comando provinciale dei Vigili del Fuoco, con sei squadre in azione per tutta la notte.

La struttura, di recente costruzione, era realizzata in legno e vetro e presentava, appunto, pannelli fotovoltaici che, secondo le prime ricostruzioni, con ogni probabilità sarebbero stati interessati da un cortocircuito.

A dare l’allarme è stato il parroco della vicina chiesa, don Damian Piziak, che collabora con i Comuni di Modena e Soliera per trovare una sistemazione alternativa agli iscritti. Al momento è impossibile stimare quando la scuola tornerà agibile.

La nota positiva è che il fuoco è divampato durante la chiusura della struttura.

Una volta scrivevamo di nidi (e scuole d'infanzia) vetusti nei quali cadevano i controsoffitti (coma successo a Roma), allora ci auguravamo che ristrutturazioni, nuovi edifici e risorse del PNRR potessero almeno consegnare questo genere di notizie al passato.

Ora scopriamo che una struttura può essere recente, costruita con materiali di bioedilizia, dotata di pannelli fotovoltaici e riuscire comunque a conquistarsi un posto nella Cronaca Bambina.

Non resta che una domanda: dobbiamo prepararci ad aggiornare il repertorio degli incidenti nei servizi educativi con nuove e più moderne varianti, oppure possiamo sperare che questo rimanga un caso isolato?

 

Laura Branca