lunedì 6 novembre 2017

Gli asili nel bosco chiedono un riconoscimento

BolognaNidi











Cronaca Bambina L'asilo nel bosco è una realtà ormai diffusa anche in Italia. Sono circa 40 le scuole che si possono contare oggi lungo lo stivale. Prevalentemente accolgono bambini da 3 a 6 anni, ma non è detto, ci sono anche alcune strutture 
che accolgono bambini più piccoli da 1 a tre anni. E se è vero che ogni asilo è diverso e unico, è anche vero, che il comune denominatore è e rimane: vivere la natura. Tempo fa avevamo intervistato Danilo Casertano per farci spiegare cos'è un asilo nel bosco, da dove nasce e come si è consolidato in Italia e in particolare ad Ostia, comune dove Casertano lavora all'interno di una scuola statale d'infanzia. In gennaio gli ideatori e i sostenitori degli asilo nel bosco si sono riuniti in un  comitato promotore per l’educazione in natura. Nel comitato sono comprese anche alcune università come quella di Bologna e della Valle d’Aosta, la Bicocca di Milano e l’Università di Modena e Reggio e Emilia. Il comitato ha un fine preciso: quello di farsi riconoscere come scuola e metodo educativo a tutti gli effetti. Secondo una stima riportata da Paolo Mai vicepresidente del comitato la necessità di alternative in Italia è evidente:"solo un bambino su dieci riesce ad accedere agli asili nido comunale. L’asilo nel bosco ha il vantaggio di costare l’80% in meno di un asilo tradizionale. Se anche le istituzioni legittimassero questa metodologia, il risparmio potrebbe garantire l’apertura di un numero maggiore di asili". Le strutture e la normativa «Le scuole dell’infanzia in Italia- continua Mai- prevede una serie di prescrizioni impossibili da rispettare, relative all’edificio scolastico, che a noi in realtà non serve se non come riparo d’emergenza». Gli asili nel bosco oggi devono escogitare degli escamotage per poter offrire il servizio e lo fanno in base al tipo di attività svolta o alle leggi regionali. I bambini di di Ostia iscritti nella scuola romana di Parco della Madonnetta risultano in gita tutti i giorni, mentre l’asilo di Domodossola è un “centro didattico 0-3 anni”, quello di Biella opera come baby parking.   

Fonti: 
Il Tirreno 
Radiogiornale



 

          

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