martedì 3 aprile 2018

Come cambia la percezione di genere nei disegni dei bambini?

Bolognanidi



 




Cronaca Bambina Negli anni '70 nei disegni dei bambini "lo scienziato" era sempre, o quasi, disegnato come un maschio. A distanza di 50 anni i bambini disegnano “lo scienziato”, una volta su tre, come una donna. I numeri menzionati sono i risultati di una lunga ricerca condotta su 20.860 disegni e svolta per l’appunto in un arco temporale di 50 anni. I disegni dei bambini e dei ragazzi esaminati sono quelli degli studenti di età compresa tra i 5 e i 18 anni. I risultati sono pubblicata sulla rivista Child Development mentre la ricerca si deve al gruppo coordinato da David Miller dell'americana Northwestern University.



Dal disegno alla realtà

Il cambiamento di percezione, secondo Miller, si deve ai fatti. Oggi le donne impegnate nella ricerca scientifica sono più numerose e più visibili, ad esempio con la loro presenza crescente nelle trasmissioni televisive. Si calcola infatti che dal 1960 al 2013 le donne che svolgono attività scientifica sia aumentata dal 28% al 49% nella biologia, dall'8% al 35% in chimica e dal 3% all'11% in fisica e astronomia.

I bambini disegnano ciò che vedono

I bambini disegnano ciò che vedono. Se negli anni '60 e '70 il 99,4% dei bambini rappresentava lo scienziato come un uomo, oggi questo accade nel 72% nei disegni realizzati tra il 1985 e il 2016.

Gli stereotipi cambiano a seconda delle età del bambino
La ricerca ha anche messo in evidenza che gli stereotipi si modificano con il variare dell'età: dagli anni '80 in poi, per esempio, il 30% delle bambine di 6 anni e l'83% dei bambini della stessa età ha disegnato lo scienziato come un uomo, mentre a 16 anni la percentuale scende al 75% per le ragazze e sale al 98% per i ragazzi.






Fonte Ansa 









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