martedì 24 aprile 2018

Scuola d'infanzia: quando i bambini diventano ingestibili. Tra espulsione e difficoltà








 






Cronaca Bambina Perché il bambino di 5 anni sia stato espulso dalla scuola materna a Verona, non lo sappiamo e nonostante molti tentativi, oggi  non abbiamo potuto raggiungere nemmeno l'assessore Stefano Bertocco. Eppure  da un primo giro di ricognizione e telefonate, alcune elementi, sono più chiari. Quello che sembrava un caso singolo assume, sempre più, contorni estesi e tratti generali.


 
Sospensione: la procedura
Mi spiegano che non esiste una procedura standar per l'espulsione a livello Nazionale. Oggi l'espulsione alla scuola paritaria o statale, è la medesima solo nel caso di inadempimento all'obbligo vaccinale. Le disposizioni sono state dettate dal ministero della salute e dal ministero dell'istruzione. Per tutto il resto, ogni territorio, o istituto comprensivo, o scuola privata, decide in modo autonomo se e come espellere un alunno. 

La politica
"Mi scusi Onorevole come commenta l'espulsione ad una scuola d'infanzia per comportamento violento?" Chiedo alla professoressa e parlamentare Vanna Iori "Raccontata così, senza altre informazioni, mi sembra un fatto grave. Non avevo mai sentito di un provvedimento di questo genere."

I commenti delle maestre e dei maestri corrono online
I commenti che registro online, sui vari gruppi dedicati alla scuola e all'educazione, sono tanti e di diversa natura. Alcuni si dichiarano contrari e basiti, ma tanti altri si esprimo a favore. 

Maggiore sicurezza
Oltre alle usuali richieste di sorveglianza tramite telecamera ce ne sono altre che denunciano grandi difficoltà a stare in classe con bambini ingestibili che sarebbero anche in aumento. 

L'assenza dei genitori
L'assenza delle famiglie, le difficoltà ad avviare un dialogo e una relazione è un tema molto sentito. C'è chi scrive "quest'anno le ho prese,- in una scuola d'infanzia- picchiata due volte e forte. Mi sono lamentata ma non è servito a niente"


Più formazione! 
Qualcuno avanza l'ipotesi di una maggiore formazione da dedicare agli insegnanti su base psicopedagogica per riuscire a "trattare" nel modo migliore i bambini più difficili. Infine c'è chi testimonia che nel tempo siano calati i bambini con handicap e aumentati i bambini con difficoltà relazionali. La scuola pare essere in grande affanno e mentre sono tanti i pedagogisti e gli esperti che denunciano come ci sia in corso un'emergenza educativa, il problema pare essere ignorato o tutt'al più dimenticato.              

          

     

Nessun commento:

Posta un commento