lunedì 21 maggio 2018

Gli studenti protestano: fateci lavorare nei nidi!













Cronaca Bambina Scendono in piazza con lo slogan #NoRetroattività! Sono gli studenti di Scienze dell’Educazione dell’Università di Milano Bicocca e della Sapienza di Roma che protestano, non per ragioni  filosofiche, ma per ragioni  molto pratiche. L’oggetto del disaccordo è il testo di legge ZeroSei (decreto legislativo 65 della legge 107). E più esattamente articolo che definisce i titoli di studio necessari per accedere alla professione di educatore nei nido.



Perché si protesta? 
 
Sul testo di legge si scrive che d'ora in avanti per entrare a lavorare al nido come educatore si dovrà maturare una laurea specifica e non basterà più la generica laurea in Scienze dell’educazione. La laurea ha lo scopo di formare educatori che, fino all’approvazione dalle legge, avrebbero potuto  impiegarsi sia al nido, che nei centri diurni per anziani, che in centri di recupero... D’ora in poi (art4 paragrafo e) sarà necessaria “il conseguimento della laurea in Scienze dell’educazione e della formazione nella classe L19 ad indirizzo specifico per educatori dei servizi educativi per l’infanzia”. E quindi tutti gli studenti del corso triennale in Scienze dell’educazione che non hanno intrapreso uno percorso specifico rimarranno tagliati fuori dai nidi. 

Come si protesta?
 
Qualche giorno fa, venerdì 18 maggio, gli studenti di Scienze dell’Educazione dell’Università Milano-Bicocca e della Sapienza, si sono riuniti in assemblea per rivendicare la possibilità di lavorare anche al nido per tutti i laureati in Scienze dell’Educazione immatricolatisi fino a quest’anno. 

Il pericolo qual'è?
Andrea Torti coordinatore di Link Coordinamentouniversitario spiega sulle pagine di La Repubblica “Riteniamo inaccettabile la retroattività del decreto e chiediamo quindi che per tutti gli studenti e i laureati immatricolati entro l’a.a. 2017-18, la laurea in Scienze dell’Educazione consenta l’accesso ai posti di educatore al nido indipendentemente dalla presenza o meno di un indirizzo specifico infanzia. Creare un corso di laurea specifico per lavorare negli asili nido e in tutti gli altri ambiti dell’educazione e avere un corso di laurea che, invece non permette di accedere al lavoro negli asili nido, andrebbe a creare corso di laurea di serie A che permetterà l’accesso a tutti gli ambiti educativi e a cui, proprio per questo motivo, si iscriveranno più studenti, e un corso di serie B, più generale e con minori prospettive lavorative successive. Chiediamo che il decreto non sia retroattivo e che si trovi un’immediata soluzione per chi oggi frequenta già il corso di Scienze dell’Educazione”.




      

Nessun commento:

Posta un commento