mercoledì 23 maggio 2018

Maltrattamenti, botte e insulti. Due maestre della scuola d'infanzia arrestate


BolognaNidi



Cronaca Bambina Un nuovo caso di maltrattamenti alla scuola d’infanzia. Sono coinvolte due maestre di 59 e 47 anni. Entrambe lavoravano nella scuola d’infanzia, dell’istituto comprensivo Belloni di Colorno, paese in provincia di Parma. In classe si respirava un clima di terrore: percosse, insulti e minacce  per gli alunni compresi tra i 3 e i 5 anni.




Le maestre sono state arrestate di carabinieri di Colorno ieri sera. Si trovano attualmente agli arresti domiciliari. Sono dipendenti statali e lavoravano da tempo alla scuola d'infanzia.

Botte e minacce minacce
Se i bambini non obbedivano agli ordini erano insultati, umiliazioni e strattonati   E gli ordini erano senza alcun senso e del tutto assurdi. Un bambino è stato costretto a "mangiare col piatto in mano come un animale". In generale veniva imposto di rimanere fermi e immobili. Zitti e seduti se non mangiavano, e se piangevano c’erano anche strattoni. Se disobbedivano erano aggrediti. Non mancavano poi le urlae le umiliazioni. Le "punizioni" prevedevano anche l’isolamento in un altra aula dell’istituto, seduti su una sedia, fermi ed immobili anche per delle ore.  
  Le indagini e l'arresto

Le indagini sono cominciate il 23 marzo. La denuncia è partita da una mamma che ha notato un cambiamento nei comportamenti nel figlio. Nei giorni successivi sono iniziate le intercettazioni all’interno della sezione, raccolto il materiale per circa un mese, gli inquirenti hanno constatato un "clima di terrore e soggezione ingenerato nella piccole vittime".


Anche una bambina con problemi di disabilità non è stata risparmiata dagli insulti. Il clima in cui vivevano i bambini era di continua paura e un crescente clima di violenza. Per intimidire le maestre scagliavano anche oggetti che avevano in mano. Ora sono agli arresti e in attesa del giudizio. Le accuse secondo i carabinieri sono di "Condotte vessatorie, umilianti e intimidatorie da parte di coloro che avrebbero dovuto assisterli amorevolmente e dignitosamente".




      

Nessun commento:

Posta un commento