mercoledì 9 gennaio 2019

Dopo il terremoto si ricostruisce. Taglio del nastro al nuovo nido asilo nido a Sarnano


BolognaNidi

 

 

 

 

 


Cronaca Bambina "Un significativo in bocca al lupo va alle insegnanti perché nelle loro mani mettiamo il bene più prezioso: i bambini che cresceranno sviluppando le loro capacità cognitive, in una struttura antisismica strategica che rispetta l’ambiente”. 

Con queste parole il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha tagliato il nastro del nuovo nido a Sarnano (Macerata) un paese di circa 3000 abitanti a circa 500 metri d'altezza ai piedi dei Monti Sibillini. E' stato uno dei comuni più danneggiati dal sisma che ha colpito Marche, Abruzzo e Lazio. Con l'apertura del nuovo nido si apre una nuova possibilità per i cittadini che non si sono mai arresi
La struttura
La struttura ha una superficie di 160 mq e accoglierà 14 bimbi. L’asilo e’ stato realizzato nell’area verde in un contesto particolarmente adatto ai piccoli ospiti. All’interno si trovano: una grande sala, un dormitorio con lettini oltre ad una sala scalda vivande.
Regione e comune
Il nido apre grazie ai fondi della Regione Marche e ad un bando di sponsorizzazione del Comune aggiudicato dalla ditta Top Costruzioni dell’Abruzzo. Il costo complessivo ammonta a 260mila euro di cui 115mila assegnati dalla Regione.
Tra pubblico e privato per la ricostruzione
Ceriscioli durante l'inaugurazione ha sottolineato"Stiamo molto attenti ai bandi sui fondi europei per lo sviluppo del territorio che hanno avuto molto successo per il livello e la qualità progettuale. Proprio il Piano strategico che la Regione Marche ha approvato è stato realizzato da molti attori, quali sindaci, associazioni di categoria e università. Anche la Conferenza episcopale marchigiana ha partecipato alla produzione di progetti di rilancio del territorio e stiamo vedendo che queste risorse andranno a buon fine. Posso dire che le opere realizzate e già restituite sono state tante, ma ce ne sono ancora molte da realizzare date le dimensioni del sisma”.















































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