martedì 12 febbraio 2019

Denatalità? Crisi di lavoro? E il sindaco sceglie di aprire un nido

















Parola a… Si tratta di un’idea semplice e al contempo molto interessante. Un'idea o meglio una scelta politica. Oggi incontro il sindaco Gilberto Desiati, del comune di Villanova del Ghebbo (Veneto),che ha scelto di fronte a problemi impegnativi quali denatalità e crisi del lavoro di investire in un nuovo asilo nido.  


Cos’è un nido intercomunale?
Il nido è comunale quindi sotto il controllo del comune e gestito della cooperativa Peter Pan che ha vinto la gara d’appalto. L’utenza invece è più ampia allargata a più comuni.

Quindi ospita bambini di altri paesi?
Esattamente. Solo il 15, 20% dell’utenza è residente nel nostro comune. Il nido apre in una strada che incrocia altri 4 comuni che è percorsa tutti i giorni da tanti pendolari.

Perché questa modalità?
Per più motivi. Il nostro comune soffre, come molti altri, di denatalità. A molti sembrava inutile aprire un nido senza domanda. Eppure andando ad analizzare le esigenze del territorio, verificando gli spostamenti quotidiani di tante famiglie, abbiamo capito che poteva invece strategico aprire un servizio educativo allargato ad altri comuni limitrofi.

Chi paga il servizio?
Una parte del costo è coperta dalla retta dei genitori, un’altra parte dal comune e infine c’è un contributo da parte della regione.

Quanto cosa una retta?
Il costo si aggirano tra i 230 euro mensili ai 300, dipende dall’orario.

Oltre alla retta chi paga?
A spanne diciamo che circa il 30% è il contributo da parte della regione Veneto, il resto è spesa è a carico del comune. Mentre un investimento di circa 100 mila euro è stato elargito dalla fondazione Cariparo per la realizzazione del progetto.

Il nido funziona?
E’ un successo. In quattro anni di attività ha sempre avuto molte domande.

Ci sono restrizioni di cittadinanza?
No il nido è aperto a quanti ne fanno domanda. La nostra comunità ha una presenza storica di comunità cinese e marocchina e al nido sono accolti tutti.

Perché senza bambini e in un periodo di crisi aprire un nido?
A mio parere il nido dovrebbe uscire dalla logica del servizio sociale e rientrare a tutti gli effetti nella logica del servizio educativo e formativo. Le scuole non chiudono perché dovrebbero chiudere i nidi? Gli asili non dovrebbe più pesare così tanto sui bilanci del comune e questo è un problema aperto che rimane ad ogni modo, la nostra è stata una scommessa che ha avuto ottimi risultati.








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