lunedì 8 aprile 2019

Come scegliere un buon nido?









 


Mamma portami al nido!   In molte città in questo periodo i nidi, sia pubblici che privati, sono aperti alle visite dei genitori. Si può entrare nelle strutture, ascoltare le educatrici e scegliere dove iscrivere il proprio bebè. Noi genitori  viviamo questo passaggio che è complesso e delicato cariche di tante preoccupazioni. E' una rivoluzione nelle vite dei grandi e dei piccini a cui non si da mai abbastanza importanza.  Oggi tenterò di dare indicazioni utili per valutare un nido. Nel prossimo post affronteremo la questione dal punto di vista delle emozioni.


Come valutare un nido?
Quando entrate in un nido potete osservare tante cose  che possono esser utili riferimenti per la valutazione del servizio. Ad esempio guardate come sono disposti gli oggetti di uso comune: libri, giochi, colori, carte...Osservate  se i materiali utili ai bambini sono alla loro portata. E in caso non lo siano osservate se ci sono attrezzi per aiutarli a raggiungerli da soli. Osservate anche come sono disposti gli oggetti necessari ai bambini ma impiegati dalle educatrici come: pannolini, pasta per arrossamenti, saponi ecc Come sono disposti? E' tutto a portata di mano?  L'ambiente è ordinato? Oppure è caotico? L'ordine è sinonimo di buon organizzazione. Se tutto è al suo posto significa che durante le emergenze, come ad esempio tre bambini che urlano contemporaneamente, l'educatrice saprà in poco tempo trovare quello che il bambino ha più bisogno... Oltre all'ordine non può assolutamente mancare l'igiene è ovvio ma meglio specificare!

Quello che non dovrebbe mai mancare al nido
I libri (sempre alla portata dei bambini) morbidi e di stoffa nella sezione lattanti, anche di cartone nelle sezioni dei più grandini. Non dovrebbe mai mancare uno specchio fisso alla parete e alla portata dei bebè (si possono imparare cose incredibili davanti ad uno specchio!) Non dovrebbero mai mancare tappetoni morbidi e giochi come cubi morbidi, cuscini di diversa dimensione e altezza dove arrampicarsi, rotolare, scavalcare...Non dovrebbero mai mancare giochi di varia "natura" e molto differenti ma anche oggetti quotidiani e ri-usati come giochi dai bambini.

Quello che potrebbe mancare
Non è detto che il nido debba essere una struttura nuova e super accessoriata. Magari può essere una struttura vecchiotta e attrezzata  di una stanza della nanna. Sarebbe bello averne una specifica, ma se dovesse mancare, e la stanza dei giochi ad una certa ora diventa quella della nanna, non mi pare abbia una grande importanza. (E' lavoro in più per chi ci lavora). Lo spazio che invece non dovrebbe mai mancare è il giardino. Se il nido o il servizio che avete scelto non ha il giardino (grande svantaggio) assicuratevi che i bambini possano usufruire di uno spazio verde pubblico poco lontano. L'educazione all'aperto è fondamentale per lo sviluppo psico-fisico.  

Meglio se c'è...
Meglio se c'è la cucina interna, anzi molto meglio! Mangiare la pappa assaggiare cibi nuovi è un momento fondamentale per lo sviluppo del bebè. Avere la cucina interna significa avere cibi sempre freschi e appena cucinati. Significa anche dare la possibilità di svolgere attività culinarie, come la preparazioni di impasti e altro, ai bambini. Chi prepara la pappa al nido è poi una figura educativa. Infine meglio se il nido è vicino a casa, più che vicino al lavoro. Il nido vicino a casa ci consente una passeggiata al mattino all'aria aperta molto indicata. Se l'avete lontano dovrete trovare altre occasioni per consentire al bambino la passeggiata. Detto questo. Il nido migliore è il nido che vi da fiducia, che si lontano o vicino, con o senza giardino, la fiducia tra genitori e personale è il vero trait d'union per la migliore formazione e sviluppo del vostro bambino che per la prima volta esce da casa e incontra il mondo!

Le domande da fare alle educatrici
le educatrici sono persone preparate e competenti in fatto di bambini e di educazione. E voi mamme e papà state lasciando  il vostro tesoro più prezioso. E' una separazione a cui non si da mai abbastanza attenzione. Non è un momento facile e dovete sentirvi sempre liberi di rivolgere alle educatrici tutte, ma proprio tutte, le domande che vi vengono in mente. Sempre tenendo presente che loro sono esperte hanno visto tanti e tanti bambini, loro sono emotivamente meno coinvolte e più lucide su tanti aspetti. Quindi con il dovuto rispetto ponete tutte le domande che volete confrontatevi con la massima franchezza e parlate a cuore aperto... Se il rapporto incontra delle difficoltà o se avete altri dubbi ricordate che potete sempre relazionarvi ai pedagogisti di riferimento. A tutti e tutte BUON NIDO!

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Il libro Mamma portami al nido!
     





 
  
       
 

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