lunedì 3 giugno 2019

Quante violenze registrano le telecamere?









 






Pensieri e Parole Ci sono molti modi di fare violenza ad un bambino. Alcuni di questi modi sono evidenti, alla luce del sole, poi ci sono altre forme molto più comuni di maltrattamento che non lasciano lividi sulla pelle ma lasciano cicatrici profonde. Se volete conoscere le tante facce della violenza leggete il libro di Vittorini Andreoli "Dalla parte dei bambini" è ancora un testo fondamentale per comprendere e per aprire gli occhi.
 

I dati sui maltrattamenti  
In Italia l'ultimo rapporto di Cismai (Coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia) ci spiega che un bambino/a su cinque è vittima di maltrattamenti. Scendendo nei dati delle ricerca sappiamo che la maggior parte dei maltrattamenti riguarda la trascuratezza materiale o affettiva, segue la violenza assistita (bambini esposti a violenza in casa) al terzo posto si posizione la violenza psicologica, al quarto la patologia delle cure, al quinto posto si piazza il maltrattamento fisico e chiude la classifica l'abuso sessuale. 
L'analisi di Andreoli 
Andreoli nel suo libro ci spiega quanti tipi di violenze sui bambini esistano nella nostra società. Nel raccontarle spiega anche come la nostra società pensa e si rapporta al bambino. I reati che descrive e che maggiormente colpiscono sono quelli a cui tutti pensiamo quando pensiamo quando parliamo  di crimini contro il bambino: la pedofilia, lo sfruttamento e la violenza fisica. A questi reati clamorosi Andreoli affianca tanti tipi di violenze molto più sottili e subdola come l'abbandono, l'indifferenza, l'amore ricattatorio, l'amore narcisistico che è forse  la forma di violenza più diffusa: ti amo se...mi assomigli, mi obbedisci, mi fai fare bella figura...         
Maltrattamenti e telecamere 
Di fronte ad una società che forse potremmo definire violenta, un bimbo maltrattato su cinque non è poco, i due reati che le telecamere potrebbero riprendere sono i reati meno perpetrati. Le telecamere poi potrebbero essere posizionate nei luoghi  dove  questi reati si  commettono di meno. Infatti le violenze si consumano nel luogo più intimo e teoricamente più protetto: la casa.
Violenza nelle scuole e nei nidi
E' certo che anche se i maltrattamenti al nido rappresentino un numero esiguo  è pur vero che rimangono un atto detestabile, da contrastare assolutamente quanto prima e con energia. Anche in questo caso però ci sono da fare dei distingui. La violenza nelle scuole è un fenomeno complesso da descrivere e riconoscere molto spesso, nelle scuole di ordine superiore si verifica tra coetanei, mentre nelle scuole d'infanzia e nei nidi il maltrattante è sempre l'adulto. L'adulto a volte opera solo altre volte in sinergia con i colleghi. Molto spesso i fatti sono taciuti anche se l'omertà  e il silenzio sono stati riconosciuti un reato punibile. La regione Emilia Romagna riscrivendo la legge sullo ZeroTre ha previsto controlli sulla salute e il benessere psico-fisico del lavoratore prima dell'assunzione e mentre opera. Altre realtà seguiranno questo esempio? Vedremo se le indicazioni saranno seguite dalla regione Lazio che da tempo sta ragionando ad un nuovo testo di legge.   
I maltrattamenti sono arginati dalle telecamere? 
Le telecamere registrano non contrastano, Le telecamere registrano non anticipano. Non conoscere le tante facce delle violenze significa non individuare le risposte più corrette. Trovare risposte sommarie e sbagliate provoca invece reazioni e danni che oggi sono ancora difficilmente individuabili. 
I danni più palesi e immediati sono sicuramente l'incertezza e il seminare sospetto. Il sospetto genera diffidenza e chiusura emotiva. So che mi sono già espressa più volte sulle telecamere, ma non ho ancora finito di trovare lati negativi a questa soluzione che ha messo sul piatto 160 Milioni, soldi nostri, frutto delle nostre tasse che avrebbero potuto essere impiegati in altro modo.  Le telecamere non sono una possibile soluzione, sono un inganno sonoro e clamoroso in cui i bambini saranno i primi a rimetterci ancora una volta.

                
            

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