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mercoledì 6 febbraio 2019

L’Imprenditore che paga i nidi e infanzia ai figli dei dipendenti


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Cronaca Bambina  Fino 3.000 euro di contributo per la nascita o l'adozione di un figlio. Per  pagare le scuole ai bambini fino a 6.600 euro l'anno. I soldi che potranno essere spesi per l'iscrizione, la mensa, gli asili nido e le scuole d’infanzia. E no, non si tratta di un fondo Statale, ma delle volontà di una capitano d’industria veneto.

martedì 8 gennaio 2019

Welfare aziendale? I lavoratori preferiscono gli asili nido


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Cronaca Bambina. Asili Nido e assistenza agli anziani, sono questi i due servizi più richiesti dai lavoratori. I risultati emergono da un’analisi condotta dall' Unione europea delle cooperative, Uecoop e Ipsos

giovedì 3 dicembre 2015

Welfare : Lidl e Unicredit, nidi aziendali che fanno notizia



In Italia, quando si parla di nidi aziendali viene immediatamente in mente l’esperienza di Camillo e Adriano Olivetti. Il nido inaugurato nel 1941 ad Ivrea per i figli dei dipendenti viene spesso citato come un modello pionieristico di servizi per l’infanzia tesi a conciliare le esigenze familiari e lavorative delle dipendenti. Nel nostro paese però i nidi aziendali hanno conosciuto alterne fortune. Negli anni’70, contemporaneamente al Piano quinquennale per l’istituzione di 3800 nidi pubblici,  molti nidi aziendali vennero rilevati dallo Stato e affidati ai Comuni. In questi primi quindici anni del nuovo millennio si è assistito ad una sorta di riscoperta di questi servizi per l’infanzia. L’apertura di nuove strutture non passa inosservata alla stampa, locale e nazionale. Tra i nuovi nati uno dei nidi di cui più si è parlato è stato il Centro per l’infanzia realizzato da Lidl, colosso della grande distribuzione, non lontano dal suo quartier generale italiano ad Arcole in provincia di Verona. Ampia anche l’attenzione dedicata dai media al nido Mini Tree, all'interno dell’Unicredit Pavilion di Milano.

Costruito dove prima sorgeva un supermercato della stessa catena Il magico mondo di Lupilù, che ospita un nido e una scuola per l’infanzia, è stato inaugurato, alla presenza del management aziendale e delle autorità locali, compreso il sindaco della vicina Verona Flavio Tosi, all’inizio dell’anno scolastico. Celebrato come modello per l’architettura e le ispirazioni pedagogiche, il centro può ospitare 120 bambini tra i tre mesi e i sei anni. Costato due milioni di euro, il centro è totalmente privato ed ospita soltanto i figli dei dipendenti del gruppo. Con i suoi 3200 metri quadri di giardino la nuova struttura viene considerata all'avanguardia anche per la sostenibilità ambientale. Tante le attività proposte, a seconda dell’età: dalla cura dell’orto e della serra agli atelier creativi.

L’altro nido a trovare spazio sui media nazionali è il nido aziendale voluto da Unicredit all'interno del Pavilion di Piazza Gae Aulenti a Milano. Progettato secondo l’ispirazione pedagogica di Reggio Children il nido può ospitare 60 bambini tra i 3 e i 36 mesi.  Il nido, come detto, trova spazio nel Pavilion realizzato dall’archistar Michele de Lucchi: alla base di questa scelta l’idea di uno scambio e di un’interazione continua tra il mondo dei grandi e quello dei piccoli. Voluto per i figli dei dipendenti il nido, il quarto in Italia del gruppo bancario, si apre anche alla città: alle famiglie della zona è, infatti, riservato il 20% dei posti disponibili.  Nel nido i bimbi hanno a disposizione un grande schermo touch screen, un tavolo multimediale e spazi dedicati alla cucina e al giardinaggio.


Il nido Lidl e quello di Unicredit sono due esempi di welfare aziendale. Un tema al centro dell’attenzione di molti economisti che trova spazio anche nella nuova legge di stabilità. 

martedì 3 novembre 2015

Voucher per i nidi e non solo

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Nel 2016 per i nidi non c'è un euro ma nello stesso testo del disegno di legge di stabilità, si trovano risorse per i voucher dedicati al welafare. I voucher possono essere spesi anche per la frequentazione dei nidi. Si tratta economie emesse dalle aziende per restituire ai dipendenti risorse da spendere in modo libero, per i nidi, baby sitter e più in generale per la cura dei familiari. Ma vediamo di cosa si tratta da vicino.