giovedì 21 dicembre 2017

Si abbassano le tariffe di nidi e servizi scolastici: ecco quanto risparmieranno le famiglie

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Cronaca bambina Per la prima volta dal 2011, a Bologna, si abbassa le tariffe dei nidi e di alcuni servizi integrativi scolastici (pre e post scuola, assistenza al pasto, trasporto collettivo), consentendo un risparmio a molte famiglie a partire dal prossimo anno educativo e scolastico. Vediamo insieme nel dettaglio cosa cambierà per le famiglie bolognesi.

Legge Iori approvata. Quando Davide batte Golia

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Cronaca Bambina. Non succede tutti i giorni che una legge, partita dalla volontà popolare, prenda vita, arrivi a destinazione e venga anche approvata. Anche se le cose non sono andate esattamente tutte lisce, anche se il testo di legge, si è trasformato in un emendamento (alla legge di bilancio), il fatto rimane comunque positivo e un grande successo. Un successo che mette in evidenza le difficoltà e le piccole miserie dei nostri politici, ma che sottolinea anche le capacità politiche di tanti cittadini volenterosi quando riescono a unirsi. Il successo porta un nome singolo ed è quello di Vanna Iori. La Deputata del Partito Democratico che davvero in modo caparbio ha portato "a casa" un risultato sospirato da tanti educatori, oltre 200mila. E se è vero che l'impresa ha un nome singolo, il successo è collettivo ed dovuto alle tante associazioni e persone che hanno lavorato e lottato affinché gli educatori abbiano un titolo di laurea e siano riconosciuti come professionisti.

mercoledì 20 dicembre 2017

E se il nido fosse obbligatorio? Una proposta da Messina















Cronaca Bambina L'idea, alquanto accattivante, arriva da Messina e più esattamente dal consigliere comunale Libero Gioveni, che attraverso una nota afferma che "molti problemi sarebbero appianati se gli asili nido  fossero considerati servizi obbligatori per legge". Il problema che si trova ad affrontare Messina non è di poco conto, perché la Pubblica Amministrazione ha incassato solo 44.000 euro di rette a fronte di 526.000 euro di costi spesi nel 2016. Secondo il consigliere la trasformazione è possibile. Vediamo come e perché.

martedì 19 dicembre 2017

Bonus nido, assegno maternità...le famiglie rischiano di rimanere senza aiuto

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Cronaca Bambina Torino non pare trovare pace nemmeno alla vigilia delle feste Natalizie. Anzi, un nuovo nodo viene al pettine per la giunta guidata del sindaco Chiara Appendino. Questa volta il rischio è che le famiglie si ritrovino senza

Parlare è un gioco a due. Una guida per capire il linguaggio del bambino














Si tratta di un manuale utile sia per i genitori che per i professionisti dell'infanzia. Parlare è un gioco a due è il titolo della nuova edizione italiana curata di Alpes Editore a firma di Jan Pepper e Elian Weitzman. Ed è un testo interessante per la semplicità con cui si relazione con il lettore, ma anche per le attività pratiche e giocose che propone. Capiamo insieme i contenuti del libro.  

lunedì 18 dicembre 2017

Scuola comunale a pagamento: la triste discussione in consiglio

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Cronaca Bambina Oggi il consiglio comunale di Bologna ha scritto un capitolo triste della storia della città. Si manda in pensione la frase contenuta nel regolamento della scuola: " la scuola d'infanzia comunale è gratuita per tutti" e si riscrive "la scuola d'infanzia è sostanzialmente gratuita..." 
Il consiglio ha votato la delibera che introduce la retta alla scuola d'infanzia che andrà a coincidere con l'attuale retta della mensa. (leggi qui
La maggioranza composta dal Partito Democratico ha votato  favorevolmente, scelta civica e movimento 5stelle si sono espressi con parere contrario, Lega e Forza Italia non hanno votato. Tre gli astenuti con Città comune con Amelia e Insieme Bologna. Nel mentre il comitato scuola e costituzione ha depositato una petizione che in pochi giorni ha raccolto oltre 6000 firme. Vediamo insieme i principali punti discussi, commentando alla luce del contesto nazionale e in particolare quello di  Torino, città più volte citata.

Come passare un buon Natale con i bambini?

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Arrivano le feste natalizie e con loro arriva anche un certo senso di frenesia e di stress. Vorremmo riuscire a preparare tutto al meglio e terminare in tempo le attività del lavoro ancora aperte. Tra regali da fare, recite a scuola, saggi dei vari corsi da seguire, tra i preparativi del cenone della vigilia e le spese per il  pranzo.... questo è un periodo in cui si corre molto e tutto sembra accelerare. Purtroppo però i tempi serrati, che magari noi adulti reggiamo con disinvoltura, sono un vero nemico per la serenità dei bambini, sopratutto se molto piccoli. Ecco alcuni consigli per fronteggiare questo momento che rischia di trasformarsi in un momento di grandissimo stress.

domenica 17 dicembre 2017

Open day. Tra scuola e nido

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Pensieri e parole...Oggi open day alle scuole medie. Aula piena di teste grige, facce tristi e un po' tese, qualche saluto caloroso e sorrisi. La preside, con occhi molto dolci, si presenta alla platea con un sorriso. E' vestita in modo formale ed elegante, tubino grigio, giacca coordinata, tacco alto e filo di perle al collo. In mano stringe un microfono, nell'altra un telecomando. Con questi due strumenti si prepara a fronteggiare il pubblico.

venerdì 15 dicembre 2017

Maltrattamenti a tutti bimbi: sopratutto se stranieri

















Cronaca bambina. Le due maestre educavano i bambini a suon di righello, tirate d'orecchio, schiaffi e incitano i bambini alla violenza reciproca. Sono questi i fatti emersi dalle indagini svolte nell'unica scuola d'infanzia del piccolo centro San Giorgio Albanese in provincia di Cosenza

La scuola d'infanzia è gratis? Rimane il principio

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Cronaca bambina. Oggi se ne discute in commissione e lunedì in consiglio. Poi la delibera, che introduce la retta di frequenza alla scuola d'infanzia anche a Bologna, avrà concluso il suo iter. Ieri si è svolto l'ultimo incontro tra amministrazione e i sindacati confederali e l'accordo è stato trovato. Il sindaco Merola dichiara la sua soddisfazione:

Riforma 0-6? Non basta per rilanciare nidi e scuole. Parola a Marcello Pacifico

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Cronaca Bambina Arriva il via libera definitivo dal Consiglio dei Ministri per l'approvazione del Piano nazionale pluriennale di azione per la promozione del sistema integrato di istruzione da 0 a 6 anni. Il Ministro alla scuola Fedeli, che ha portato decreto e i finanziamenti a traguardo, commenta così "Quando a gennaio abbiamo deciso di portare avanti i decreti attuativi della legge 107, lo abbiamo fatto nella consapevolezza che sono una parte estremamente qualificante della riforma. E il decreto sul sistema 0-6 anni ne è una chiara dimostrazione". La strada, per attuare il nuovo sistema, è ancora lunga e le critiche arrivano subito.

giovedì 14 dicembre 2017

Nidi a Natale? "Così i bambini perdono un tempo carico di significati" Parola a Micol Tuzi

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Intervista a...In questi giorni si è molto discusso rispetto ai nidi aperti a Natale. L'apertura "straordinaria" durante i festivi è resa possibile dalla nuova legge (leggi qui) voluta dalla Vicepresidente delle regione Emilia Romagna Elisabetta Gualmini. La legge consente maggiore flessibilità sia per organizzare il calendario annuale che per regolare l'orario giornaliero. E in realtà, non c'è molto di nuovo sotto il sole, perché sono già tanti i nidi privati in convenzione che offrono queste possibilità. Anche a Bologna ci sono servizi aperti a calendari e orari flessibili,con profonde differenze qualitative. (leggi qui). Nei fatti, la nuova legge, porta attenzione ad un tema vecchio e molto delicato da affrontare che si sposta tra i diritti del lavoro e i diritti dei bambini. Per capire meglio abbiamo incontrato la pedagogiste delegata rsu cgil per il comune di Bologna Micol Tuzi.

mercoledì 13 dicembre 2017

I nidi fanno bene se di qualità..eppure














"In molte realtà territoriali, gli asili nido comunali hanno un numero di iscrizioni decisamente inferiore rispetto ai posti disponibili e talvolta la mancanza di domanda da parte delle famiglie determina la chiusura di strutture pubbliche".

martedì 12 dicembre 2017

I nidi descritti dall'Istat: aumentano le rette e servizi privati

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Oggi l'Istituto di statistica Italiana (Istat) ha pubblicato i dati relativi ai nidi e i servizi educativi (con riferimento all'anno educativo 2014-15). Si confermano molte tendenze già in essere da diverso tempo. Grande divario di diffusione tra nord e sud. E questo nonostante gli investimenti dei fondi PAC espressamente attribuiti alla 4 regioni del sud più in difficoltà. (leggi il nostro report qui
Due numeri, del breve report dell'Istat saltano all'occhio: i nidi e si servizi educativi 0-3 hanno rette sempre più alte  per le famiglie e la gestione del privato (sia i privati che la gestione indiretta) è in aumento con un 64% dell'offerta complessiva. I servizi nel 2014-15, dopo una flessione registrata circa due anni fa, conoscono un leggero aumento dell'offerta generale. Così come la spesa per le famiglie aumenta cala invece la spesa dei comuni con un abbattimento pari al meno 5%.

Un anno dopo il terremoto. Come stanno nidi e scuole nelle Marche? Parola a Loretta Bravi


Loretta Bravi











E' trascorso oltre un anno dal terremoto di magnitudo 6.5 che ha sconvolto il centro Italia. La situazione è complessa da descrivere. Molto rimane da fare,  molto si sta facendo, e le polemiche sulla ricostruzione non sono mancate, nemmeno lo scorso 30 ottobre, ad un anno preciso dal terremoto. (leggi qui). Per capire meglio come stanno i nidi e le scuole d'infanzia nelle Marche abbiamo incontrato e intervistato l'assessore all'istruzione alla formazione e la lavoro Loretta Bravi. 

lunedì 11 dicembre 2017

Democrazia, libertà e clima di rigore. Chi ci salverà?


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Pensieri e Parola… Descrivere i nidi, osservarne le regole, seguire le politiche a loro dedicate, ora in questa ora in quell’altra, è un modo di capire l’aria che si respira e cogliere il diffuso senso di iniquità. Da questo punto d’osservazione propongo alcune riflessioni rispetto: alla democrazia, al diritto dell’informazione e alla partecipazione cittadina.
I servizi educativi, lo sappiamo, non godono buona salute e questo nonostante i tanti passi avanti fatti negli ultimi tempi. Ora che l’affermazione della legge 0-6 da’ ha trovato una reale attuazione e arrivano anche i primi finanziamenti ai comuni da parte dello Stato, viene in evidenza anche l’incapacità di amministrare di molti politici locali.

sabato 9 dicembre 2017

Teniamo gli occhi aperti: lettera di una mamma "attiva"

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Sono mamma di 3 bimbi che dal 2009 frequentano felicemente nidi e scuole di infanzia bolognesi. Sono una di quelle mamme “attive” e decisamente “rompi” che trovano nella scuola il proprio “impegno politico” di cittadinanza attiva. Fino a che gli impegni familiari me lo hanno permesso, ho fatto parte del comitato genitori 0-6 e ho seguito da vicino tutte le alterne vicende dei nidi e delle scuole d’infanzia bolognesi degli ultimi anni. Per questo motivo mi ha colpito e indignato l’annuncio dell’attuale Giunta di voler introdurre una tassa di iscrizione alla scuola di infanzia. Mi ha amaramente sorpreso soprattutto il completo dietro front del Sindaco su una questione che per anni ha sbandierato ai 4 venti: l’abolizione della tassa di iscrizione alla scuola di infanzia. Un po’ di storia e una piccola ricerca sul web aiutano a rinfrescare la memoria a chi legge e all’amministrazione.

venerdì 8 dicembre 2017

Nidi aperture straordinarie anche a Natale




















Cronaca Bambina Nidi aperti anche a Natale a Bologna e in provincia. Si applica fin da queste vacanze la recente direttiva regionale che amplia la possibilità di tenere aperti gli asili: al sabato, a Natale, Pasqua e durante le vacanze estive. La vicepresidente alla Regione Emilia Romagna Elisabetta

giovedì 7 dicembre 2017

Retta alla scuola d'infanzia? A Bologna si continua a discutere


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Cronaca Bambina La delibera che modifica la tariffazione dei servizi educativi 06 e i servizi aggiuntivi come il pre e il post scuola il servizio di trasporto scolastico a Bologna continua a fare discutere. Oggi a Palazzo d'Accursio si è allargate la platea a comitati e associazioni, mentre nei giorni scorsi sono stati ascoltati i sindacati. L'appuntamento con le organizzazioni sindacali è rimandato a settimana prossima, così come i lavori della commissione.

mercoledì 6 dicembre 2017

Bambini esclusi (temporaneamente?) dai nidi


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Cronaca bambina Succede proprio oggi, il 6 dicembre, quando i nidi “compiono” gli anni. A Torino la situazione sta diventando sempre più difficile. Tutti i nodi vengono al pettine e continueranno a restarci finché il consiglio non si deciderà ad approvare il bilancio. oggi si annuncia che gli inserimenti al nido sono sospesi per mancanza di personale. Manca personale e il comune non può sostituirlo. Il problema, già segnalato nei giorni scorsi per le scuole d’infanzia, oggi viene in evidenza anche per i nidi. Sono 40 le famiglie che dovranno improvvisare altre soluzioni per la cura dei loro bambini.

Tanti auguri a tutti i nidi!


Laura Branca
Adriana Lodi


















Oggi è il compleanno di tutti i nidi, era il 1971 quando fu approvata la legge 1044 a firma di Adriana Lodi allora parlamentare del PCI. Abbiamo raccontato tante volte l’iter della legge e l’impegno di questa donna che considero, senza mezzi termini, un politico straordinario.Se lo scorso anno abbiamo raccontato le vicende e il clima che si è respirato in quegli anni, per arrivare alla scrittura del testo, oggi che i nidi compiono 46 anni, facciamo invece il punto delle situazione tra passato e presente.

martedì 5 dicembre 2017

Quando il nido è considerato un parcheggio

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Cronaca bambina. La notizia è piccola e viene dalla provincia. Eppure questo episodio che potrebbe sembrare trascurabile e molto circoscritto, ci racconta tante cose a proposito dei nidi. Da una parte c'è la "nuova" legge che sta tentando di dare valore e un riconoscimento educativo di nidi. Dall'altra parte questo riconoscimento è ancora molto lontano dall'assere considerato dai genitori ma anche da alcuni gestori o lavoratori, che continuano a considerare  i nidi come un servizio d'assistenza. 

lunedì 4 dicembre 2017

Rette ai nidi dimezzate? L'assessore regionale frena: dobbiamo valutare

 
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Cronaca Bambina Forse questa volta il Comitato Scuola e Costituzione di Bologna è riuscito a intimorire davvero la giunta Merola... o forse è la lettera infuocata dei sindacati ad aver messo fretta... O chissà, forse, possono essere le tante critiche piovute da molte parti, compresi i consiglieri di destra, come il forzista Sassone, o dall'instancabile Elena Foresti del M5S, ad ogni modo, quel che certo è che  Merola ha avuto troppa fretta ad annunciare di voler dimezzare le rette dei nidi. (leggi qui)

Il personale alle scuole d'infanzia invecchia. Un convegno tra proteste e proposte

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“Vorremmo avviare una riflessione e studiare le prime proposte da fare al governo su questo tema, che finora non è mai stato affrontato in profondità" Spiega durante un convegno tenutosi a Torino sabato scorso, Cristina Giachi, presidente della commissione scuola per l’associazione nazionale dei comuni italiani (Anci). Il convegno è stato promosso dal comune e l’Università di Torino e la stessa Anci, che per l’occasione ha analizzato i dati di 15 città italiane (con oltre 100mila abitanti) rispetto all’invecchiamento del personale nei nidi e nelle scuole d’infanzia.

domenica 3 dicembre 2017

A Bologna si dimezzano le rette dei nidi pubblici e privati

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Cronaca Bambina. "Vogliamo dimezzare le tariffe di tutti i nidi, comunali e privati". Dichiara il sindaco di Bologna Virginio Merola che aggiunge "Dovevamo parlarne nei prossimi giorni, ma viste le polemiche lo diciamo subito." 

sabato 2 dicembre 2017

Rette alla scuola d'infanzia: cosa ne pensano le mamme?


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"Da un comune che ha dato una biblioteca pubblica in gestione ad una cooperativa, da un'amministrazione che ha escluso dai nidi i bambini non vaccinati, non mi aspettavo nulla di diverso!" Mi dice Mariella Pichi, madre di

venerdì 1 dicembre 2017

Scuole d'infanzia a pagamento. Ecco cosa ne pensano i genitori e l'avvocato Giorgio Vecchione

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Cronaca bambina "Siamo molto sorpresi di non essere stati, non dico consultati, ma neppure pre avvertiti in alcun modo in sede di CMC" Ci spiega Claudio Cristofori componente della commissione mensa cittadina di Bologna. La delibera di cui parla introduce la retta alla scuola d'infanzia comunale che andrà a sovrapporsi all'attuale tariffa delle mensa. Lo stupore di Cristori è ben fondato visto che la commissione è l'organo di partecipazione, riconosciuto dall'attuale giunta Merola, che si occupa di monitorare le mense scolastiche. Cristofori continua a spiegare "Stiamo lavorando da anni con l'amministrazione. Siamo partiti da una situazione emergenziale, durante lo sciopero del panino, quando molti genitori erano arrabbiati e stanchi delle tariffe che erano davvero altissime e avevano poca trasparenza. Siamo riusciti con anni di lavoro e confronto ad abbassare i costi delle refezione scolastica (oggi a 5,20 Euro a pasto) abbiamo portato trasparenza al costo del singolo pasto e la situazione è rientrata...E oggi? La delibera propone di sovrapporre il costo di una retta per la scuola, che non esisteva, con quello del pasto, creando di meno trasparenza." La delibera che potete leggere qui, è lunga e articolata. Per capirla meglio abbiamo consultato l'avvocato Giorgio Vecchione di Torino del gruppo CaroMensa. L'avvocato che, dopo molte battaglie legali, è riuscito a far affermare il diritto a consumare il pasto da casa anche tra le pareti scolastiche. (leggi sentenza qui

Chiamiamo i nonni o chiudiamo le scuole? A Torino c'è il caos


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Cronaca bambina “Guardiamo il dito per non vedere la luna” mi dice Giulia Henry, una mamma di Torino, che frequenta la scuola d’infanzia Via Plana. Ieri all’esterno di questa stessa scuola “tra il cancello e il portone d’ingresso” è comparso un cartello con il simbolo di Senior Civico. Sul cartello si chiedeva a pensionati volenterosi aiuto per addormentare i piccoli, dar loro la merenda, e sorvegliarli durante la ricreazione. Così per capire meglio anche oggi (come già ho fatto ieri leggi qui) ho chiamato il comune per farmi spiegare meglio il progetto Senior Civico. E dopo essere stata rimbalzata da un ufficio all’altro, per almeno almeno dieci volte, ho rinunciato. Le informazioni estrapolate sono poche e incerte.