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mercoledì 9 gennaio 2019

Maltrattamenti e telecamere. Save the children rilancia: All’asilo si cresce sicuri!


BolognaNidi

















Cronaca Bambina L’arresto di 3 maestre e una collaboratrice, avvenuto ieri, ha scatenato fiumi d’inchiostro e diverse reazioni. Se è vero che i maltrattamenti sono inaccettabili e vanno puniti è anche vero che sul COME vadano contrastati le posizioni sono in contrasto. 

mercoledì 28 novembre 2018

Telecamere nei nidi? Legge approvata e finanziata in Lombardia.



 











Cronaca Bambina Il consiglio della regione Lombardia approva la legge sull’uso delle telecamere nei nidi d’infanzia. Finanziata con 300 mila euro, per il 2018-19 e con altri 600 mila euro per l’anno successivo. I si sono stati 57 , gli astenuti 2 e i contrari sono 16.  

lunedì 29 ottobre 2018

Videosorveglianza nei nidi e nelle scuole? Un pugno allo stomaco al patto educativo. L'appello di Apei


BolognaNidi















Cronaca Bambina Dopo l'appello di Daniele Novara (leggi qui), segue quello collettivo e condiviso di educatori e pedagogisti. Scendono in campo e prendono una netta posizione rispetto alla legge che prevede l’uso di telecamere nei nidi e nelle scuole. Ad una logica della sorveglianza e del controllo basata sul pregiudizio, riteniamo che sia indispensabile sostituire la pratica della progettazione pedagogica, che chiama in causa tutti i protagonisti dell’agire educativo”. Riportiamo alcuni passaggi chiave del comunicato a firma di Alessandro Prisciandaro presidente dell’associazione dei pedagogisti ed educatori italiani (Apei). 

mercoledì 22 agosto 2018

Telecamere nei nidi? La Lombardia stanzia 600 mila euro








Cronaca Bambina La Regione Lombardia stanzierà 600mila euro per l’installazione di telecamere negli asili nido e altre 300mila euro saranno destinati alla formazione per chi lavora nei servizi per iniziative di prevenzione e contrasto ai maltrattamenti e o violenze.

venerdì 1 giugno 2018

Telecamere nei nidi? Spunta una nuova legge


BolognaNidi
















Cronaca Bambina Abbiamo ricostruito la cronistoria del ddl anche di recente. La legge che aveva maturato tanti confronti fino ad arrivare ad testo di un certo spessore si è bloccato senza mai arrivare all’approvazione. (leggi qui) Nonostante la bocciatura ci sono state delle generiche dichiarazioni d’intenti, faremo, cureremo.... E poi il silenzio. Eppure il tema sicurezza e prevenzione sono urgenti. Le tane notizie che appaiono sui media lasciano dietro di se bambini o anziani maltrattati e un’ombra profonda sul sistema. La questione torna alla ribalta con un nuovo disegno di legge che propone di videosorvegliare i luoghi di cura e di educazione come asili nido, scuole l'infanzia ma anche strutture socio assistenziali per anziani e disabili.

sabato 21 aprile 2018

"Facciamo una legge sulle telecamere nei nidi"! L'appello di un papà del nido di Gavirate




















Pensieri e Parole... "Perché non pensare ad una legge che preveda l’utilizzo di telecamere dove vengono curati anziani e bambini?" E' Filippo a lanciare nuovamente, l'appello di una legge sulle telecamere nei nidi. Lo sostiene sulle pagine del Corriere delle Sera. Filippo è il papà di due bimbi che frequentavano il nido di Gavirate, quello che in questi giorni è balzato sulle pagine di molti quotidiani, mostrando immagini di violenza e maltrattamenti da parte di una  maestra, oggi agli arresti domiciliari.

Una maestra sempre disponibile

Filippo racconta come la donna fosse accolta a casa loro come un'amica di famiglia. Come la maestra fosse per tutti loro un punto di riferimento importante. Sempre disponibile alle esigenze dei genitori. I bambini, poteva capitare, sostavano in struttura fino a otto ore al giorno, o il sabato, addirittura il 26 dicembre.... Loro, insomma, si fidavano. E la maestra? Il nido famiglia la sera si trasformava anche un baby parking, centro giochi, e accoglieva bambini da 0 a 5 anni. Del resto, racconta ancora Filippo, il nido avevano orari molto elastici e prezzi abbordabili. 

Ogni violenza ha una storia tutta sua

"Ogni violenza ha una sua storia, una sua origine e una sua crescita. Ogni situazione è diversa. La storia va ricercata nel contesto in cui si sviluppa" 
Sono queste le parole che ci ha suggerito Alessandro Prisciandaro, ieri, commentando i fatti di Gavirate. Di questa struttura particolare sappiamo alcune cose, sia dalle parole del padre, Filippo, che dal sito che ho largamente consultato prima che fosse oscurato. Funzionava a tutte le ore, durante tutte le festività, o quasi, aveva prodotti di marca per  la cura del bebè e prezzi convenienti.... Sul progetto pedagogico invece nel sito non si faceva cenno, non si faceva cenno nemmeno ad eventuale personale alternativo. 

Quel che pare... 
 
Ora la storia sembra, e sottolineo sembra, davvero povera e triste. Forse si tratta di una maestra che lavorava troppo che va in burnout? Forse di una persona già fragile ancor prima di iniziare a lavorare?Queste domande non giustificano gli episodi di violenza in alcun modo. Sono domande però che dovremmo porci per capire e indagare queste storie e capire se ci sono linee comuni che ci possano guidare al contenimento di fatti del genere. 

La normativa  
 
La normativa sui nidi famiglia in Lombardia scrive: 
"Nido domiciliare, con finalità educative e sociali per un massimo di 5 bambine/i da zeroai tre anni, svolto senza fini di lucro, promosso da famiglie utenti associate /associazioni familiari, scegliendo il modello educativo e gestionale ritenuto più idoneo nel rispetto dell'identità individuale, culturale, religiosa".
Non si fanno riferimento a relazioni con pedagogisti, non alla formazione del personale o ad altre tutele che nei nidi esistono quasi in tutte le regioni. 


La Violenza è trasversale


Ciò detto episodi di violenza e maltrattamenti, succedono in tanti contesti, anche nei nidi comunali anche in quelli a gestione pubblica e diretta, dove il personale, dovrebbe avere maggiori garanzie e formazione. 
E' un problema che sta prendendo contorni spaventosi e di cui non si può più rimandare una seria analisi. Un'analisi da fare a mente lucida e fugata nel tempo. Nei prossimi giorni  incontreremo Onorevole Vanna Iori per parlarne anche da un punto di vista politico.   

Fonte: Corriere della sera