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venerdì 8 marzo 2019

Roma: chiude il nido e si smistano i bambini: i genitori si muovono compatti

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Parola a...Lei si chiama Silvia Tocci ed è una mamma di Roma. Oggi la incontro per farmi raccontare cosa succede nel suo nido, il Parco Flora, un nido che descrive con grande entusiasmo. La struttura chiude, da un giorno con l’altro e si paventa lo smembramento dei bimbi. I genitori, 50 famiglie, si mobilitano e ottengono un’altra soluzione.

lunedì 15 ottobre 2018

Abbracciaperte: il nido di qualità inclusivo per tutti i bambini


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Cronaca Bambina Si tratta di una piccola e buona notizia. Talmente in controtendenza da farsi notare. Il nido comunale di San Bartolomeo al Mare  (provincia di Imperia) si chiama Abbracciaperte e accoglie tutti i bimbi, anche quelli che non risiedono nel comune. E tutti potranno accedere alle agevolazioni previste in termini di riduzione sulla retta, anche se non hanno la residenza in paese.

venerdì 21 settembre 2018

Tre neonati accoltellati al nido di New York













Cronaca Bambina. Tre neonati sono state accoltellati al nido di New York. Le persone ferite  in tutto sono cinque. Il nido è nel Queens, a New York.

lunedì 17 settembre 2018

E se i nidi fossero obbligatori?


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Pensieri e parole...Come ogni settembre, anche in questo settembre, fioccano articoli e notizie attorno ai nidi d’infanzia. E come capita spesso si “parla” di questo servizio come di un problema. Di un problema particolare  per le donne: le donne che non trovano posto al nido, le donne che non hanno lavoro, le donne che pur conoscendo il problema in prima persona non cercano alcune soluzione per sé e per i propri figli...

martedì 28 agosto 2018

Al nido? Solo se vaccinati. Via libera dalla Regione Marche

 
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Cronaca Bambina Via libera dalla maggioranza, i bambini per accedere al nido dovranno essere vaccinati. Ieri il Consiglio regionale delle Marche ha approvato con 20 voti favorevoli e 6 contrari (lega e M5s) la normativa regionale sui vaccini. L'accesso ai servizi per l'infanzia (0-3 anni) sarà subordinato all'obbligo vaccinale previsto dalle legge Lorenzin.

mercoledì 22 agosto 2018

Telecamere nei nidi? La Lombardia stanzia 600 mila euro








Cronaca Bambina La Regione Lombardia stanzierà 600mila euro per l’installazione di telecamere negli asili nido e altre 300mila euro saranno destinati alla formazione per chi lavora nei servizi per iniziative di prevenzione e contrasto ai maltrattamenti e o violenze.

venerdì 4 maggio 2018

Marco ha bisogno di pedagogia











Pensieri e Parole Marco è un bambino grande e grosso, è bello ed è anche benestante. E' figlio unico ha due genitori avanti con l'età che dedicano molto tempo al lavoro. Per il resto sono sempre con lui e per lui. Marco fa tanto sport. E' molto intelligente ed ha uno sguardo spesso assente, distratto. 

mercoledì 2 maggio 2018

Aboliamo la festa della mamma?











Cronaca Bambina Perché non abolite la festa del papà? E quella della mamma? Perché non introdurre invece la festa della famiglia? In fondo sarebbe una festa più inclusiva e meno discriminatoria nei confronti delle famiglie con genitori dello stesso sesso e non solo... L'asilo Chicco di Grano di Roma tenta il passo e rilancia di festeggiare la famiglia ma il conflitto non tarda ad arrivare.

lunedì 5 febbraio 2018

Ansia da separazione? Affidatevi all’esperienza degli educatori

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La pedagogia ci insegna che tra gli 8 e i 14 mesi i bambini cominciano ad avere paura degli estranei o dei nuovi posti. E’ un passaggio evolutivo normale e sano, ed è una fase che diminuisce e scompare circa a 2 anni. Va da sé che ogni bambino è diverso e unico, ma normalmente, queste tappe corrispondono con una certa precisione. A circa due anni i bambini imparano che i genitori possono allontanarsi e tornare e la sicurezza del ritorno, li incoraggia ad avventurarsi per il mondo. Questa acquisizione di consapevolezza non è indolore e non elimina del tutto l’ansia da separazione che può tornare sopratutto nei momenti di grandi cambiamenti. Ma cosa succede quando l’ansia da separazione coincide con l’ingresso al nido? Vediamolo insieme e cerchiamo di capire come un genitore può affrontare la situazione.

domenica 15 ottobre 2017

Lettera di un'educatrice di Visso: tra un cumulo di macerie esiste una scuola


Cosi inizia la giornata dei piccoli bimbi del Centro Infanzia di Visso , piccolo gioiello del Comune distrutto dal sisma del 2016 ; cuore pulsante della natura , dell’arte della storia dell’entroterra marchigiano dell’alto maceratese. In questo cumolo di macerie esiste una scuola , dentro la scuola vivono, corrono e giocano bambini e bimbi piccoli ma così piccoli che si chiamano “I Pulcini “ di Visso , hanno da 1 anno a tre anni di età. La loro giornata inizia con la levataccia alle prime ore del mattino Cosi inizia la giornata dei piccoli bimbi del Centro Infanzia di Visso , piccolo gioiello del Comune distrutto dal sisma del 2016 ; cuore pulsante della natura , dell’arte della storia dell’entroterra marchigiano dell’alto maceratese. In questo cumolo di macerie esiste una scuola , dentro la scuola vivono, corrono e giocano bambini e bimbi piccoli ma così piccoli che si chiamano “I Pulcini “ di Visso , hanno da 1 anno a tre anni di età. La loro giornata inizia con la levataccia alle prime ore del mattino per poter passare nelle strade tormentante dal terremoto , strade che aprono ad orario e per pochissimo tempo, e portano in frazioni sperdute. Frazioni del Comune di Visso dove vivono nonni, bimbi e papà e mamme che fanno da spola pe andare a lavorare , per portare e prendere i figli a scuola , una scuola salvata dal terremoto e restituita dall’Amministrazione comunale alle pochissime famiglie che restano aggrappate alle macerie delle loro case , alle loro radici e non vogliono cedere allo sconforto dell’abbandono. La scuola troneggia sopra un cumulo di macerie , e dentro pulsa la vita , il futuro di questi bimbi a cui noi dobbiamo costruire la strada che dovranno percorrere. Loro sono il raggio di sole in una giornata uggiosa , i bimbi del Centro Infanzia di Visso “ I Pulcini” nella loro innocenza e pura gioia ci aiutano a lenire il dolore delle ferite procurate dal terremoto quelle più acute causate dall’assoluta inadeguatezza degli interventi Istituzionali rivolti al comune di Visso e a tutti suoi cittadini. Con la riconoscenza e il rispetto che provo per il Sindaco Giuliano Pazzaglini lo ringrazio di cuore e ancora ringrazio le mamme e i papà per i sacrifici che affrontano quotidianamente per portare i loro figli che sono la vera motivazione per alzarsi al mattino. Per poter passare nelle strade tormentante dal terremoto , strade che aprono ad orario e per pochissimo tempo, e portano in frazioni sperdute. Frazioni del Comune di Visso dove vivono nonni, bimbi e papà e mamme che fanno da spola pe andare a lavorare , per portare e prendere i figli a scuola , una scuola salvata dal terremoto e restituita dall’Amministrazione comunale alle pochissime famiglie che restano aggrappate alle macerie delle loro case , alle loro radici e non vogliono cedere allo sconforto dell’abbandono. La scuola troneggia sopra un cumulo di macerie , e dentro pulsa la vita , il futuro di questi bimbi a cui noi dobbiamo costruire la strada che dovranno percorrere. Loro sono il raggio di sole in una giornata uggiosa , i bimbi del Centro Infanzia di Visso “ I Pulcini” nella loro innocenza e pura gioia ci aiutano a lenire il dolore delle ferite procurate dal terremoto quelle più acute causate dall’assoluta inadeguatezza degli interventi Istituzionali rivolti al comune di Visso e a tutti suoi cittadini. Con la riconoscenza e il rispetto che provo per il Sindaco Giuliano Pazzaglini lo ringrazio di cuore e ancora ringrazio le mamme e i papà per i sacrifici che affrontano quotidianamente per portare i loro figli che sono la vera motivazione per alzarsi al mattino. Spero che questa mia lettera venga considerata come una richiesta di attenzione da parte dei media, che diano grande risalto agli enormi sacrifici fatti da tutti noi per non far morire questo Comune .

Con tutto il cuore Loredana Dell’Orso allego indirizzo e il numero di telefono

Centro Infanzia “I Pulcini di Visso” Via Goffredo Jaia 4 62039 Visso (MC)
0737 968010

giovedì 7 settembre 2017

Settembre al nido: 5 regole per un buon rientro

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Parole e pensieri In questi primi giorni di settembre molti nidi riaprono i battenti. Così dopo una lunga pausa estiva i bambini torneranno in sezione mentre altri verranno inseriti per la prima volta. L'attenzione di questo rientro 2017 è molto concentrata sulle vaccinazione e così si rischia di dare poca importanza a questo passaggio. Tornare la nido, ricominciare l'anno, rientrare agli orari fissi è faticoso e al contempo bellissimo. Ad ogni modo è certo un momento importante nella vita di un bebè. Va vissuto intensamente con grande impegno a attenzione. In questo post indichiamo alcune "regole" da tenere presente e a cui affidarsi nei momenti più difficili: calma e fiducia sono alla base di tutto.

lunedì 6 febbraio 2017

Il valore di un nido: tra bambini e mercato













Basta scorrere la pagina FB di Io Amo gli Asili comunali di Taranto per capire da quanto va avanti il braccio di ferro tra cittadini e amministrazione pubblica. . E' circa un anno che il sindaco Stefàno, pare tentare di eliminare una fastidiosa spesa dal bilancio e dall'altra parte genitori, educatori e cittadini fanno barriera. Fino ad oggi i danni registrati ammontano alla chiusura di 1nido. Chiuso urgentemente per lavori il 2 novembre e non ha ancora riaperto i battenti. Una storia che sembra semplice, ma lo è solo in apparenza, questa vicenda ci fa volgere lo sguardo al passato solo così possiamo immaginare scenari futuri plausibili.
Chiuso urgentemente per lavori. Il due novembre, dopo il ponte dei Santi,  genitori e i bambini si trovano davanti ad un portane chiuso. Con un'ordinanza il nido Del Vasto viene dichiarato inagile per problemi non meglio specificati. I controlli tecnici si sono effettuati in settembre, quando tutte le strutture sono state esaminate, prima della consueta riapertura. Il controllo di settembre ha portato alla chiusura "immediata" il 2 di novembre.
Il nido riaprirà tra 90 giorni
Fonti ufficiali annunciano che il nido riaprirà dopo 90 giorni. I bambini vengono trasferiti all'Istituto Santa Teresa, struttura privata, adibita alla formazione di persone adulte. Il trasferimento porta con sè tutte le conseguenze, immaginabili, non ultima, la mancanza di una cucina interna. Oggi i pasti vengono affidati al catering.
Nessun lavoro è stato avviato
Il 4 febbraio davanti al nido Del Vasto si sono radunati genitori, bambini, educatori, collaboratori e cittadini in protesta e con tante domande. La domanda delle domande è però una: Quando riaprirà il nido? Forse tra 6 mesi. Secondo una determina comunale, datata 19 gennaio, dove nero su bianco si scrive, che il comune verserà un canone d'affitto all'Istituto Santa Teresa per i prossimi 6 mesi. Quindi a luglio. 
I nidi sono una questione politica 
I nidi a Taranto sono stati realizzati intorno agli anni '80 durante il mandato di Giuseppe Cannata. Il 4 febbraio in protesta per la chiusura del nido Del Vasto, c'era anche il nipote di Giuseppe, Angelo Cannata. "Il nido Del Vasto- ci racconta-  si colloca nel centro storico ed è un ex-Omni. Tutti gli altri nidi sono stati realizzati tra il '76 e '83. Allora la città era in forte espansione e si promosse un progetto urbanistico per la città, premiato anche ad Amsterdam." Il progetto aveva il compito di costruire Taranto, che da piccolo porto, si avviava a diventare una grande polo industriale. Nascevano nuovi quartieri, che furono pensati come tanti piccoli centri, dove c'erano servizi pubblici "Per realizzare: biblioteche, scuole, centri per anziani e nidi, si impiegò il 2 per mille del fondo salariale, dei dipendenti della Ital Sider. Era un progetto innovativo e una visione politica che immaginava una città sociale, con servizi pubblici". Oggi con ogni probabilità si sta progettando, in modo altrettanto consapevole, una città con una visione molto diversa. La chiusura dei servizi pubblici e l'abbandono di un certo territorio, sono le premesse per un "risanamento". "Si tratta di un'espulsione centrifuga, un processo ormai visto e consolidato in molti contesti. Il principio segue le logiche di mercato, si impoverisce una zona, così gli stabili e gli immobili si deprezzano. E c'è chi compra a poco, ristrutturare e rivende poi a prezzi molto maggiorati". E' come spesso accade si tratta di una questione economica, avvallata da scelte politiche.  
   

lunedì 30 gennaio 2017

Vaccino al nido: tra obbligo e libertà. Nasce un comitato









Anche la Toscana rende obbligatoria la vaccinazione  per i bambini che frequentano i servizi educativi 0-6. Non solo per gli obbligatori ma anche per i  raccomandati dal Piano nazionale che in tutto sono tredici. L'Assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi lo pone come requisito indispensabile per l'iscrizione a nidi, scuole d'infanzia, centri famiglie, spazi gioco e servizi a domicilio. La legge approvata  in giunta, il 24 gennaio scorso, dovrà passare al vaglio del consiglio regionale per essere approvata in 60 giorni ed entrare così a regime per le prossime iscrizioni. Il presidente della regione Enrico Rossi  dichiara: "Si tratta di una misura a tutela della salute pubblica di tutta la comunità. In primo luogo dei bambini e soprattutto di quelli più deboli: quelli che per motivi di salute, immunodepressi o con gravi patologie croniche, non possono essere vaccinati e sono quindi i più esposti ai contagi. " Il sindaco di Livorno Filippo Nogarin vede la questione sotto tutt'altra prospettiva "Le vaccinazioni non si incentivano con le imposizioni, ma con una corretta informazione" 

lunedì 5 dicembre 2016

Donne, lavoro, economia e nidi ...














Donne al lavoro è il titolo del primo festival dedicato al tema in Italia che si è svolto sabato a Roma. Mancava un festival del genere... non c'è che dire. Il quando che emerge, dai documenti in discussione, è devastante, di un nero cupo e profondo. Non ci raccontano nulla di nuovo, anzi non fanno che confermare la vita quotidiana di molte donne. Si citano percentuali del tutto ovvie che alla fine dimostrano che di lavoro ce n'è poco, e quel poco che c'è, va prima agli uomini. L'Italia nel quadro europeo è fanalino di coda. Come tasso di occupazione siamo penultimi in classifica, solo Malta, ci supera. Lo scarto dell'occupazione è di 20 punti percentuali  tra femmine e maschi. Le prime guadagnano in media -200 euro rispetto ai colleghi.

giovedì 3 novembre 2016

Il primo nido in Italia chiude i battenti















Calano le domande e il nido chiude. Peggio perché sono due i nidi a chiudere i battenti in due anni. A Modena le domande d'iscrizione nel 2011 erano tante, oltre 1400, nel 2016 sono ridotte a poco più di 1000, e anche se quest'anno, sono un po' cresciute (1105) rimangono molte meno di un tempo. Succede poi a Modena, è un città che da sempre ha particolare attenzione all'infanzia. Si contende con Bologna il primato del primo nido pubblico in Italia. Qui però furono le donne ad aprirlo con l'occupazione e una contestazione che poi fu accolta dalla politica locale. Modena ancora oggi accoglie tantissimi bambini, ben oltre il limite imposto dall'UE (il 33%) . Eppure anche qui i servizi chiudono. Di fronte "alle esigenze delle famiglie che chiedono orari e calendari d'accesso diversi- dichiara vicesindaco e assessore Gianpietro Cavazza "abbiamo scelto di far rivivere il Triva, come un nuovo centro sperimentale e innovativo per i bambini e le famiglie". Il nido in questione, tanto per rimanere ancorati alla storia, è proprio il primo nido italiano: quello aperto con la lotta delle donne e secondo una donna, che i nidi li conosce bene,l'ex assessore  Adriana Querzè le cose sono molto diverse da quelle racconta dalla giunta e da Cavazza. L'abbiamo incontrata per ascoltare la sua versione dei fatti.

mercoledì 5 ottobre 2016

In ritardo al nido? Scatta la multa
















Cronaca cittadina. Il tempo è denaro! Così se si ritarda nel "prelevare" il pargolo al nido scatta la multa. Lo ha deliberato il consiglio comunale di San Vendemiano (provincia Treviso) nel tentativo di far rispettare l'orario di chiusura del nido a tutti i genitori. Le tariffe della multa sono di 10 Euro per i primi  29 minuti, 20 Euro per mezz’ora e 40 se si superano i sessanta minuti. Tra i motivi per cui si è arrivati ad una scelta tanto radicale, certo c’è il disagio arrecato alle educatrici, che sono obbligate a fermarsi oltre l’orario di lavoro per non lasciare soli i piccoli . Ma forse la multa vorrebbe essere anche una sorta di “punizione esemplare” per gli irriducibili ritardatari. Il rischio è che qualcuno consideri le multe convenienti e il sistema, risulti dannoso. Dannoso non solo per i lavoratori, ma anche per i bambini, perché essere dimenticati sistematicamente non fa bene a nessuno, nemmeno a chi l'orologio non lo sa leggere, ma vede partire tutti i compagni e rimanere solo in sezione. Del resto i ritardi possono sempre capitare anche al più attento dei genitori. Tutto sommato non saprei scegliere se sia una buona misura o un sistema da scartare?

mercoledì 22 giugno 2016

I bambini dormono poco e male
















Un tempo i buoni consigli ce li davano le nonne. Oggi per raccomandare regole e buon senso occorrono studi, ricerche e indagini, meglio se arrivano da qualche prestigiosa Università d'oltre Oceano. La raccomandazioni generali da parte dei pediatri e degli studiosi è che i bambini dormano tanto e bene ma oggi per molti motivi, il tempo del sonno è sottratto ai piccoli.

mercoledì 11 maggio 2016

Pappa al nido. Qualità o economia?












Cronaca cittadina. Quest'anno ci sono arrivate diverse segnalazioni dai nostri associati per ciò che riguarda la pappa al nido. Si tratta di una novità assoluta. Attenzione e lamentale negli anni passati si sono concentrate esclusivamente sulle mense delle scuole. Al nidi la pappa, che si prepara in cucine interne, è sempre stata valutata in modo molto positivo. Si raccoglievano solo o quasi complimenti. Come genitore ricordo con una certa malinconia le "gite" nelle cucine. Una volta l'anno le collaboratrici aprivano le porte dei nidi al sabato e ci raccontavano il loro lavoro... la parte più bella (e buona) era la merenda mattutina. Quest'anno le collaboratrici però hanno lamentato in più occasioni soprauttto all'inizio, ritardi nelle forniture, mentre i gentiori hanno lamentato la prepazione troppo frequente di piatti semplici (pasta in bianco, carote filange...) In alcune strutture si sono segnalati verdura e frutta, non del tutto freschi e porzioni non sempre abbondanti. "...l'olio lo devi chiedere diverse volte, poi arriva ma è una lotta... " "le zucchine arrivano da buttare e l'anternativa è preparare piatti semplici"

mercoledì 20 aprile 2016

Come scegliere il nido migliore?












Questo è un periodo impegnativo per tanti genitori, si avvia la stagione degli open-day dei nidi e comincia un periodo frenetico dove ci si pongono tante domande. L'ingresso al nido è un passaggio difficile e complesso da affrontare, per la prima volta i nostri figli escono da casa per andare incontro al mondo. E allora come scegliere il nido giusto? E' difficile dare consigli uguali per tutti, ma tenterò di fare un breve elenco di cose da tenere a mente.

venerdì 5 febbraio 2016

Violenza su 9 bimbi a Pisa

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Cronaca-bambina. Un'educatrice di Pisa di 58 anni è stata messa agli arresti domiciliari per violenza sui minori. Mentre le due colleghe sono state sospese dal servizio, dall'assessore Marilù Chiaffano, in attesa di accertamenti. Il comune di Pisa si è costituito parte lesa. Le violenze sono state perpetrate su nove bambini, compresi tra 1 e i tre anni d'età. I piccoli frequentavano il nido pubblico della città toscana. Le prove della violenza sono state registrate tramite le telecamere, sistemate nel nido dal nucelo operativo dei Carabinieri che indagava già da tempo più esattamente da novembre scorso. Le segnalazioni circa presunti abusi si sono confermate reali dalle immagini  che rivelano maltrattamenti fisici, come  schiaffi e sculacciate (anche un piatto rotto in testa) e altre violenze verbali che psicologiche perpetrate e abituali. E' il secondo caso in pochi giorni. Abbiamo aperto la settimana con una notizia simili, a Pavullo (in provincia di Modena) e tristemente la chiudiamo con questo caso a Pisa.