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lunedì 18 marzo 2019

Bambini come isole. Educatrici come babysitter









Mamma portami al nido… Ogni volta che mi capita di incontrare educatori di nido, maestre dell’infanzia o pedagogisti con una certa esperienza rivolgo loro sempre una domanda: ma i genitori di oggi sono diversi da quelli di un tempo? Le risposte che sto collezionando sono tante e sono molto diverse tra loro, come ovvio che sia, una delle ultime mi ha particolarmente colpita...

lunedì 18 febbraio 2019

Siena: arrestata "educatrice" con precedenti per maltrattamenti

BolognaNidi




 







Cronaca Bambina Arrestata "educatrice" per maltrattamenti. Dopo la confessione la donna di 52 anni è agli arresti domiciliari. Durante la perquisizione al nido famiglia, aperto in centro a Siena, è stata trovata anche una fascia elastica per immobilizzare i bambini più "agitati".

giovedì 10 gennaio 2019

Educatrici anche sui social siete educatrici

BolognaNidi










Cronaca Bambina Un’educatrice di asilo nido di Imperia con una buona di ingenuità scrive su fb “Sparate!” riferendosi ai migranti e lo posta sotto l’appello del Partito democratico che chiede di aprire i porti. Il commento ha creato un certo disappunto è intervenuta la polizia postale che

domenica 9 dicembre 2018

Sospesa educatrice di nido per comportamenti scorretti









 


Cronaca Bambina Sospesa dal lavoro per 30 giorni un'educatrice di un asilo nido comunale di Lecce. Alla base del provvedimento ci sarebbero presunti comportamenti scorretti nello svolgimento del lavoro di cura dei bambini, che tutt’ora sono oggetto di verifica.

mercoledì 5 dicembre 2018

Tragedia al nido: muore d’infarto l’educatrice di Napoli














Cronaca Bambina Riportiamo questa breve notizia che apprendiamo da Il Mattino e riguarda il comune di Napoli. Oggi l’educatrice di 53 anni è morta stroncata da un infarto.

lunedì 12 settembre 2016

Un educatore per 20 bambini? Lettera di un papà

















Cara BolognaNidi, 
sono un vostro associato da oltre due d’anni ed è la prima volta che vi scrivo. Lo faccio per raccontarvi cosa succede nel mio nido, un nido di Bologna, un nido prestigioso per la sua elevata qualità educativa e in cui fino ad oggi ci siamo trovati molto bene. Ciò nonostante sono preoccupato per l’anno che sta per iniziare, da quest’anno infatti nella sezione di mio figlio, la sezione dei grandi, (che ospita bambini tra i 24 mesi ed i 36 mesi di età) alle educatrici tra le 13.30 e le 16.30 dovranno badare a moltissimi bambini: fino a 21 se sono tutti presenti! L’educatrice in quel tempo dovrà addormentarli tutti, svegliarli tutti, mettere le scarpine e cambiare loro il pannolino a tutti entro le 16. Mi è stato raccontato che i bambini sono messi a letto vestiti per fare la nanna, perché non si farebbe in tempo a rivestirli poi. Forse la mia è una domanda ingenua ma continuo a chiedermi: come sveglierà quei bambini? Come li cambierà? Riuscirà a concentrare la sua attenzione su tutti? Saranno visti veramente tutti, o per la fretta imperante saranno svegliati, gli saranno messe le scarpine e cambiati come in una catena di montaggio? Quello che mi ha dato più da pensare è che tutto questo è ritenuto assolutamente “normale”. Le educatrici mi hanno spiegato che da quando il rapporto numerico educatore-bambino in regione è cambiato (dal 2008) c'è un’educatrice ogni 10 bambini, le cose funzionano così. In tutto questo non riesco comunque a capire perché nell’orario tra le 13,30 e le 16,30 il rapporto sia tanto diverso. Mi è stato spiegato anche che i pedagogisti del devono gestire anche 10 tra nidi e scuole…. Come padre a questo punto, penso che forse le telecamere nei servizi educativi e di cura siano utili per mostrare le condizioni di lavoro a cui le educatrici e le maestre sono sottoposte, telecamere che possano mostrare un così elevato numero di bambini che hanno necessariamente tante e tante richieste e come queste ultime tutti i giorni devono fare i salti mortali per garantire qualità, che personalmente ho trovato ma mi chiedo e chiedo a voi: fino a quando può reggere? Grazie per l'attenzione e il vostro costante lavoro.
Paolo

martedì 14 giugno 2016

Educatrice per 40 anni: tra passato, presente e futuro


 


















Cara BolognaNidi,
vi seguo da tempo con piacere, finalmente una rivista dedicata ai nidi. Oggi mi sono decisa a scrivervi per raccontare la mia storia di educatrice per 40 anni, a Bologna. Una storia personale che spero possa essere un utile per una riflessione generale.

venerdì 5 febbraio 2016

Violenza su 9 bimbi a Pisa

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Cronaca-bambina. Un'educatrice di Pisa di 58 anni è stata messa agli arresti domiciliari per violenza sui minori. Mentre le due colleghe sono state sospese dal servizio, dall'assessore Marilù Chiaffano, in attesa di accertamenti. Il comune di Pisa si è costituito parte lesa. Le violenze sono state perpetrate su nove bambini, compresi tra 1 e i tre anni d'età. I piccoli frequentavano il nido pubblico della città toscana. Le prove della violenza sono state registrate tramite le telecamere, sistemate nel nido dal nucelo operativo dei Carabinieri che indagava già da tempo più esattamente da novembre scorso. Le segnalazioni circa presunti abusi si sono confermate reali dalle immagini  che rivelano maltrattamenti fisici, come  schiaffi e sculacciate (anche un piatto rotto in testa) e altre violenze verbali che psicologiche perpetrate e abituali. E' il secondo caso in pochi giorni. Abbiamo aperto la settimana con una notizia simili, a Pavullo (in provincia di Modena) e tristemente la chiudiamo con questo caso a Pisa.             

giovedì 9 luglio 2015

Anita: educatrice al nido ci racconta il suo lavoro


BoNidi





















Anita è una ragazza di 32 anni. E' educatrice da sei e lavora presso la cooperativa Cadiai. Lavora in un nido della provincia. E' molto appassionata del sul lavoro, ha una laurea triennale in educatore di prima infanzia e una laurea magistrale in pedagogia. Come tanti non è di Bologna, l'ha scelta come metà di studi “perché ho sempre saputo che questa è la culla della pedagogia...e non sono rimasta delusa”. Anita lavora 25 ore settimanali ed ha uno stipendio di 800 euro mensili circa. E' colta e particolarmente informata, ha una visione a tutto tondo del mondo dei servizi educativi, conosce la politica, il mondo dei sindacati ma anche la pedagogica... “finché non avrò una mia famiglia, potrò permettermi di continuare così, con uno stipendio modesto, arrotondando nel periodo estivo quando non lavoro e non sono pagata, poi non so”. La incontro una calda mattinata di luglio. Ha un aspetto deciso, capelli cortissimi, maglia e jeans, senza trucco e uno sguardo diretto. Parla con un filo di voce ma ciò che dice è incisivo e forte. E' facile parlare con lei, come raramente mi è capitato di riuscire a fare con un lavoratore del privato sociale “E di cosa dovrei aver paura? -mi chiede- Quello che dico è vero e verificabile. Non ho niente da temere”. Poi continua mentre sorseggia un te ghiacciato.
“Lavorare mi piace, il mio lavoro mi piace, lo faccio con coscienza... ma ci sono delle cose che mi stanno strette. Intanto le condizioni contrattuali, e poi per quanto possa sembrare sciocco, sono infastidita dalla nuova divisa” (nella foto)

venerdì 27 maggio 2011

Educatrice da quarant'anni













Vorrei  dire un paio di cose a proposito di PGE,(piccolo gruppo educativo) nonché delle educatrici famigliari…o condominiali….visto che il trend è questo. la mia esperienza

venerdì 18 febbraio 2011

La voce di un'educatrice

 
 
 
 
 
 
 
Crediamo nel lavoro fatto in tanti anni, nella coesione di un gruppo di lavoro, nella forza data da tanti genitori contenti che passano a salutarci dopo tanti anni,nella capacità di adattamento a tante evoluzioni organizzative,crediamo...credo...sia una esperienza importante perché stabile. ........meglio non distruggere ciò che si è creato nel tempo e che col tempo ha acquisito valore.