giovedì 19 ottobre 2017

Una regione a misura di bambino


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Cronaca bambina... Carmencita Mangano assessore regionale del welfare ha firmato ieri il decreto per il Nuovo piano sui servizi socio-educativi per la prima infanzia in Sicilia. Si tratta di un documento audace che tenta di costruire in regione un modello di educazione all'infanzia a misura di bambino. Le premesse sono certo positive e l'attenzione si sposta anche sul problema delle  rette, un tema che ha molta importanza, come abbiamo potuto verificare  dai dati nazionali Istat. Seguiremo gli sviluppi sperando che questo nuovo piano non segua la lentezza e la poca efficienza dei fondi PAC, impiegati sui servizi educativi che hanno restituito risultati incerti. 

mercoledì 18 ottobre 2017

Nidi in aumento ma i genitori non ce la fanno a pagare le rette

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Cronaca bambina... Il 16 per cento della ricettività dei nidi non è utilizzata. E' ciò che emerge dalla quinta indagine condotta dall'Istituto degli Innocenti sul tema Nidi e Crisi*. Il dato che emerge è motivato dalle crescenti casistiche di rinunce, dalle dimissioni e dalle morosità. Tutti fatti che raccontano in modo diretto ed esplicito come le famiglie non ce la facciano a pagare le rette.

martedì 17 ottobre 2017

Scomparse le nuove assunzioni per la scuola d'infanzia?

 
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Cronaca bambina “Non mi sono dimenticata della scuola dell’infanzia” dichiara il ministro Fedeli, dopo l'approvazione della legge di bilancio, avvenuta ieri al

lunedì 16 ottobre 2017

Nidi in Emilia Romagna: quali novità? Parola a Raffaella Sensoli

 
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Parola a... Raffaella Sensoli è consigliere in Emilia Romagna per il M5S. Da tempo sta seguendo la delibera, che è stata votata il consiglio la scorsa settimana, e che riguarda i nidi e il loro funzionamento. I cambiamenti cambiano gli orari d'apertura, le modalità d'accreditamento e altro ancora. (Ne abbiamo dato notizia qualche giorno fa). L’approvazione in via definitiva avverrà con la votazione in giunta tra breve. La Sensoli ci restituisce una lettura del testo di legge trasversale e la commenta tenendo presente i lavoratori, i bambini e le famiglie. Seguiamo insieme il ragionamento.
Un commento generale alla direttissima. In linea generale possiamo dire che viene abrogata una legge, la legge regionale 1-2000, per riscriverne una nuova, che però sul piano formale presenta poche novità. Le nostre perplessità sono molte, il testo è di difficile lettura. 
Ad esempio quali perplessità? Direi che si è spianata la strada all'estenalizzazione dei servizi alle cooperative che lavorano nel settore e che potranno operare fornendo semplici autocertificazione. Si riduce poi la diffusione dei servizi. Il testo non fa riferimento ai micronidi o alle taggesmutter e peggio si riduce la qualità dei servizi. Diffusione e qualità sono due bisogni concreti della società a cui non si da risposta.
Come funzionerà l’autocertificazione? I servizi accreditati potranno presentare un autocertificazione per confermare gli standar qualitativi richiesti per lo stesso accreditamento. Autocertificare non è la stessa cosa che essere sottoposti a controlli da parte dall'Ente gestore.
Il rapporto numerico invece non cambia. Falso! Prima il rapporto numerico era definito chiaramente sul numero dei bambini iscritti. Ora il rapporto sarà definito sulla base all'età del bambino e a margini di flessibilità organizzativa che però non sono chiari e saranno definiti con la delibera di giunta.
Altre perplessità? Non viene fatta menzione di alcun contenimento dei costi delle rette. Le rette oggi sono alte e sono il primo fattore di rinuncia da parte delle famiglie. Chi maggiormente soffre di questa situazione, siamo noi donne, la fascia più debole dei lavoratori.
Insomma rette alte significa donne a casa del lavoro? Detta senza perbenismi, si, significa esattamente questo. Offrire più varietà di servizi, orari più elastici e rette calmierate, potevano essere modi concreti di aiutare le donne oltre che i bambini. Invece dal testo di legge spariscono anche gli albi di educatori.
Cosa sono gli albi? La regione formava albi di educatori qualificati e che metteva a disposizione della famiglie che scegliessero modalità di cura e conciliazione alternative al classico nido. Da una parte la normativa richiede il titolo di laurea per gli educatori, dall’altra cancella gli albi in cui erano inseriti i nominativi di personale formato. Una schizzofrenia inspiegabile.
L'apertura ad orari e calendario è positiva? Forse mi sbaglierò, ma scorrendo più volte il testo di legge, non ho individuato un esplicito cambiamento rispetto agli orari. Detto questo c'è da fare un ragionamento. 
Quale ragionamento? Se il servizio tiene aperto più ore durante il giorno e per più giorni, gli stessi servizi dovranno impiegare più personale. Con che soldi? Molti comuni infatti hanno già dichiarato che, nonostante la possibilità teorica, manterranno gli stessi orari. Per i privati il discorso è diverso.
Perché diverso? Se il privato affronterà più spese, significa anche che dovrà aumentare i guadagni. Come? Aumentando le rette? Oppure pagando meno i lavoratori che magari saranno costretti a lavorare di più? Con quali carichi di stress? 
Ci sono novità rispetto ai diritti dei lavoratori? Non direi. Nonostante le grandi differenze che esistono tra i contratti dei lavoratori pubblici e quelli del privato che gridano vendetta, la questione non si è nemmeno sollevata. Noi del M5S abbiamo più volte chiesto che nei bandi per l'accreditamento venisse inserita una clausola di parificazione dei diritti contrattuali, ma non c'è stato nulla da fare.
Nel testo di legge c’è un riferimento alla prevenzione dello stress del lavoratore? E’ certo positivo che ci sia un riferimento. Dovremmo capire come saranno definiti i parametri. 






      

    







    

venerdì 13 ottobre 2017

Educazione di genere? Partiamo dal nido


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Intervista a..Scosse è un'associazione giovane eppure conta già a suo credito tantissime iniziative condotte dentro e fuori le scuole. Tutte le attività mirano a contrastare le discriminazioni di genere. Per farvi un'idea più precisa potete scorrere il sito da qui. Molte iniziative si concentrano sull'educazione e sulla primissima infanzia. "E' fondamentale -ci spiega Sara Marini vicepresidente dell'associazione- partire dai bambini piccoli e fare formazione fin dal nido per proseguire alla scuola d'infanzia". Oggi abbiamo incontrato Sara Marini per parlare di genere e formazione, di educazione e pedagogia, di infanzia e genitorialità per poi approdare alla politica e all'economia. 

giovedì 12 ottobre 2017

Orari flessibili, aperture vacanziere e prevenzione degli abusi: novità in arrivo nei nidi dell'Emilia Romagna


Maggiore flessibilità e misure di prevenzione e contrasto dei maltrattamenti. Sono queste le due maggiori novità introdotte dalla Direttiva in materia di requisiti strutturali e organizzativi dei servizi educativi per la prima infanzia. Il testo, ottenuto oggi il parere favorevole della Commissione Assembleare, sarà approvato in giunta entro la fine di ottobre. Intanto laGgiunta ha dato il via libera all’assegnazione dei fondi per il 2017: oltre 7,3 milioni di euro che saranno distribuiti su tutto il territorio emiliano romagnolo.
Soddisfatta la vice-presidente e assessore al Welfare, Elisabetta Gualmini. “Garantire la continuità dei servizi per la prima infanzia è una priorità – ha sottolineato, spiegando che con le risorse trasferite ai comuni sarà assicurata l’organizzazione dei servizi.  - La nuova direttiva sull'organizzazione e il funzionamento- ha spiegato la vicepresidente-  conferma l'interesse della Regione Emilia-Romagna per asili nido di qualità, dove ai bambini sia garantito il benessere e la possibilità di sviluppare al meglio le proprie capacità e potenzialità.
 Flessibilità organizzativa- La direttiva apre ampi spazi di flessibilità. Le diverse strutture avranno, infatti, la possibilità di stare aperte dalle 7 alle 19,30 e di prevedere l’apertura anche il sabato e durante le vacanze natalizie e pasquali. Una novità questa destinata – come già avvenuto in altri contesti – ad aprire un vivace dibattito.
Prevenzione dei maltrattamenti . La novità forse più significativa riguarda la prevenzione di maltrattamenti e abusi dovuti a condizioni di stress o inadeguatezza al proprio lavoro da parte del personale che lavora a stretto contatto con i bambini. La direttiva stabilisce che i gestori, pubblici o privati, delle strutture educative definiscano un Piano specifico finalizzato alla prevenzione, valutazione e gestione del rischio stress da lavoro, nel quale devono essere indicate esplicitamente le misure e gli strumenti messi in campo per garantire ai bambini e alle loro famiglie la massima tutela. Tra questi, rientrano la formazione, il lavoro di gruppo, il raccordo costante con il Coordinamento pedagogico territoriale e, laddove emergano segnali di disagio psicologico, un supporto specialistico al personale da concordare con le Aziende sanitarie.
Cucine interne per i più piccoli - Un’altra novità e novità riguarda l’obbligo della preparazione interna alla struttura, in cucine attrezzate, dei pasti per i bambini dai tre ai nove mesi di età.
Confermati i rapporti numerici personale-bambini - La direttiva conferma il rapporto numerico tra personale e bambini  che, lo ricordiamo, è di 1 a 5 per la fascia 3-12 mesi, non più di 1 a 7 tra i 12 e i 36 mesi nel tempo pieno e massimo 1 a 8 nel tempo parziale.
Sezioni eterogenee - La nuova direttiva prevede la possibilità di organizzare, oltre alle classiche sezioni omogenee per età,  sezioni miste per favorire la relazione tra bambini di età diverse.
Piccoli gruppi educativi e spazi per bambini – La direttiva conferma le disposizioni relative a servizi domiciliari e servizi integrativi. I “piccoli gruppi educativi” - integrati nel sistema regionale tramite l'autorizzazione al funzionamento e la messa in rete con i coordinatori pedagogici -continueranno a poter essere avviati in famiglia, in casa dell'educatore, nei luoghi di lavoro e potranno accogliere fino a un massimo di 7 bambini, oppure 8, nel caso in cui non vi sia la presenza di bambini di età inferiore a 1 anno. Per gli spazi per bambini, servizi integrativi che possono essere frequentati anche con la presenza dei famigliari, il rapporto tra educatori e bambini continuerà ad essere di 1 a 8 nella fascia 12-36 mesi, 1 a 9 tra 18 e 36 mesi, 1 a 12 tra 24 e 36.
Educatrici laureate - . La normativa conferma il requisito della laurea come titolo di studio per le educatrici.
Le risorse  In attesa che il testo del provvedimento  venga approvato, la Giunta regionale ha licenziato la proposta di riparto dei fondi per il 2017 destinati al sistema educativo emiliano-romagnolo per la fascia di età 0-3 anni. Lo stanziamento complessivo supera i 7 milioni e 300mila euro, in larga parte finalizzati alla gestione dei servizi per la prima infanzia (6.394.564 euro); le rimanenti risorse - 909.720 euro -  sono invece destinate a sostenere la qualificazione del sistema dei servizi, attraverso la funzione del coordinamento pedagogico (550.000 euro) e la promozione di iniziative di formazione del personale (359.720euro). I contributi saranno assegnati dalla Regione direttamente ai Comuni e alle associazioni tra gli stessi  e ripartiti in base al numero dei bambini iscritti ai servizi educativi. Bologna  riceverà 2 milioni 72 mila euro; Modena 1 milione 131 mila; Reggio Emilia 1 milione; Parma 768 mila; Piacenza 304 mila; Ferrara 479 mila; Ravenna 648 mila; Forlì-Cesena 529 mila; Rimini 369 mila.

I laureati in Scienze della formazione primaria e la "vocazione tardiva" di alcuni diplomati magistrali


“Rischiamo di essere discriminati”. Questa la paura che ha portato laureati e laureandi in Scienze della Formazione Primaria a scrivere un’accorata lettera appello che in questi giorni sta facendo il giro delle redazioni. A preoccupare studenti e insegnanti è soprattutto la possibilità di venire scavalcati in  gae da diplomati magistrali che finora non hanno mai insegnato.
Al centro della diatriba che dura ormai da diverso tempo c’è l’inserimento in Gae , seppur con riserva – precisano i componenti del Coordinamento Nazionale di Scienze della Formazione Primaria Nuovo Ordinamento- dei diplomati magistrali. Le Gae, graduatorie ad esaurimento, permettono a chi vi è inserito di accedere all'insegnamento senza sottoporsi a selezione. Tale inserimento – su cui il prossimo 15 novembre si pronuncerà il Consiglio di stato – viene considerato dagli estensori della lettera-appello una beffa nei confronti non solo dei laureati in Scienze della Formazione Primaria ma anche verso quei diplomati che negli anni passati si sono sottoposti a concorso pubblico.
A mettere in allarme i laureati e i laureandi è soprattutto il fatto che l’ingresso in graduatoria stia riguardando “una miriade di persone che si sono abilitate col diploma anche venti o trenta anni fa e che hanno svolto lavori in ambiti completamenti differenti”e non solo coloro che già hanno lavorato nella scuola. Quella del coordinamento dunque non è una battaglia contro tutti i diplomati magistrali, moltissimi dei quali “in questi anni, hanno accettato supplenze in tutta Italia, portando così avanti il sistema scolastico nazionale. I laureati riconoscono a questi colleghi le competenze necessarie ad affrontare l’insegnamento,ma nutrono molti dubbi nei confronti di “chi, fino a ieri, faceva tutt’altro ed ha riscoperto, solo quando l’abilitazione gli è stata letteralmente servita su un piatto d’argento, l’antica vocazione per l’insegnamento”.
La questione dell’accesso alla professione ha una storia lunga che qui possiamo far risalire al 2002. In quell’anno, infatti, fu deciso che per insegnare nella Scuola dell’Infanzia e nella Primaria fosse necessaria la laurea e fu istituito il corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria. Oltre dieci anni più tardi, i diplomati magistrali che hanno concluso il loro percorso di studio entro il 2002 hanno ottenuto il riconoscimento del loro titolo come abilitante. Riconoscimento a cui sono seguite le battaglie legali per l’inserimento in Gae.
Laureati e laureandi, rivendicando la completezza e la qualità della loro formazione, bollano la vicenda che li vede protagonisti come esempio di una mala gestione politica del precariato che rischia di compromettere il loro futuro non solo professionale.

IL TESTO COMPLETO DELLA LETTERA
Gentile redazione,
con la presente lettera i docenti laureati e laureandi in Scienze della Formazione Primaria (Nuovo Ordinamento), vogliono offrire uno spaccato sulle attuali modalità di formazione dei docenti di scuola primaria e dell’infanzia, e di come il loro futuro stia per essere compromesso da una situazione di mala gestione politica in ambito di gestione del precariato.
Nel 2002, dopo anni di dibattiti, i nostri politici decisero che, per insegnare nella Scuola dell’Infanzia e nella Scuola Primaria (la vecchia scuola materna e la scuola elementare), non fosse più sufficiente il diploma magistrale e fu, dunque, istituito un corso di laurea preposto esclusivamente alla formazione dei nuovi insegnanti, che coniugasse l’attività pratica alle ultime conoscenze teoriche in ambito didattico e pedagogico.
Dopo più di dieci anni e migliaia di ricorsi giudiziari i diplomati magistrali entro l’anno 2001/2002 hanno ottenuto il riconoscimento del proprio diploma magistrale come titolo abilitante all’insegnamento, portando, di fatto, ad una totale equiparazione tra laurea e diploma.
Ma le richieste dei diplomati magistrali non si sono fermate qui e, sempre tramite battaglie legali, stanno ottenendo l’inserimento (seppure ancora con riserva) nelle GAE, graduatorie che concedono il ruolo immediato, senza sottoporsi a selezione alcuna, beffando sia chi ha conseguito la laurea in Scienze della Formazione Primaria, sia chi, con il diploma magistrale si era sottoposto negli anni passati a concorso pubblico per ottenere il ruolo.
Noi laureati in SFP siamo docenti formati e selezionati da un percorso serio arricchito da esami inerenti la didattica speciale, le T.I.C., e abilitazione all’insegnamento della lingua inglese (LIVELLO B2). Insieme allo studio abbiamo svolto 4 anni di tirocinio presso scuole accreditate, riuscendo a metterci alla prova sul campo.
LA LEGGE DEVE ESSERE UGUALE PER TUTTI!
L’ingresso nelle GAE dei diplomati magistrali non si è fermato ai soli docenti che avevano (all’atto del ricorso) già prestato servizio nella scuola, ma sta riguardando una miriade di persone che si sono abilitate col diploma anche venti o trenta anni fa (basta osservare le date di nascita nelle GAE) e che hanno svolto lavori in ambiti completamenti differenti.
Certo, ci sono casi e casi: moltissimi diplomati magistrali, in questi anni, hanno accettato supplenze in tutta Italia, portando così avanti il sistema scolastico nazionale. Loro hanno sicuramente acquisito negli anni quelle competenze necessarie per affrontare il mestiere dell’insegnante e vanno dunque distinti da chi, fino a ieri, faceva tutt’altro ed ha riscoperto, solo quando l’abilitazione gli è stata letteralmente servita su un piatto d’argento, l’antica vocazione per l’insegnamento!

Se la plenaria del 15 Novembre avrà esito positivo per tutti i diplomati magistrali ante 2001/2002 si creerà un precedente mai visto: “Per la prima volta una laurea avrà meno valore di un diploma”.
Accadrà così che i laureati in Scienze della Formazione Primaria rimarranno relegati nella seconda fascia delle Graduatorie d’Istituto, in attesa di nuovi concorsi.
Inoltre per quanto concerne le supplenze i diplomati magistrali inseriti con ricorso in prima fascia (GAE) verranno convocati con precedenza rispetto ai laureati, a cui attualmente è precluso l’accesso nelle graduatorie ad esaurimento, rimanendo così questi ultimi in totale subordine rispetto ad un diplomato.
Più formazione e selezione solamente in Italia significano minori opportunità lavorative!
Infine precisiamo che noi laureati in SFP non chiediamo agevolazioni, il nostro auspicio è solo quello di poter combattere ad armi pari attraverso un concorso pubblico o un qualsiasi altro canale di reclutamento che valuti il merito.
Confidiamo ora nel Consiglio di Stato, in Adunanza Plenaria, sperando che il prossimo 15 novembre venga fatta giustizia per tutti, principalmente per la SCUOLA.
Il Coordinamento Nazionale di Scienze della Formazione Primaria Nuovo Ordinamento.
coordinamento.sfp@gmail.com


martedì 10 ottobre 2017

Torino esternalizza nidi e scuole?

 
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Cronaca bambina. A Torino sono 130 le educatrici e maestre di scuola d'infanzia che il  prossimo settembre andranno in pensione. Per tamponare un bilancio non

lunedì 9 ottobre 2017

Globalismo affettivo: il metodo didattico plurisensoriale


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Intervista a...Vito De Lillo è il maestro che ha elaborato il globalismo affettivo. Un sistema didattico che ha lo scopo di insegnare ai bambini a leggere e scrivere. Per farlo si avvale di due ingredienti fondamentali: la fantasia e la tecnologia. Il metodo è ludico, rispetta i tempi d'apprendimento dei singoli, non impone nulla ne' ai bambini, ne' agli insegnanti e si basa sull'ascolto reciproco. Il globalismo affettivo, mi assicura il maestro De Lillo "Porta avanti tutti i bambini senza lasciare indietro nessuno". Il metodo è sperimentato in molte scuole della Puglia e poi ha girato per tutta Italia. Ha avuto riconoscimenti sia dall'Università di Bari che dal Miur. Oggi incontriamo De Lillo per fari spiegare il metodo e i risultati ottenuti anche alla scuola d'infanzia. 

sabato 7 ottobre 2017

Ius soli e i diritti dei bambini

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In Italia oggi è cittadino italiano chi nasce da un genitore italiano, chi viene adottato o riconosciuto da un genitore italiano, chi viene al mondo su territorio italiano senza essere riconosciuto. Questo vale per i bambini, i minorenni. Questo è ciò che lo Stato Italiano sancisce. 
Se il testo di legge, impropriamente chiamato "Ius Soli", venisse approvato sarebbero cittadini italiani i bambini figli di genitori stranieri che abbiano un permesso di soggiorno di lungo periodo e che lavorano e vivono da almeno 5

venerdì 6 ottobre 2017

Mai più bimbi dimenticati in auto

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 Cronaca bambina. Arriva la macchina intelligente e accessoriata da sofisticati sensori che sono in grado di captare il minimo movimento. Il tutto per non dimenticare i bambini sul veicolo. L'auto in questione è prodotta dalla Hunday e il sistema che regola il tutto si chiama Rear Occupant Allert e mette in allerta l'autista con tanti stratagemmi.

giovedì 5 ottobre 2017

Basta compiti! Anche alla scuola d'infanzia


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Intervista a...“Basta compiti!” È una petizione che potete leggere qui, è un sito, eccolo qui, ed ha anche una pagina fb (qui). La petizione ha raccolto tante e tante firme, oltre 25mila. La battaglia contro i compiti ha un ideatore che da 15 anni opera in tal senso. Lui è Maurizio Parodi, dirigente scolastico genovese, indipendente, anticonvenzionale e per certi aspetti radicale. Ha scritto anche un libro che potete acquistare da qui e insieme ad altri ha redatto un manifesto in cui spiega le motivazioni per cui “Basta compiti!”. Parodi ha un modo di parlare ricercato, a volte pittoresco e sempre estremamente preciso. Il suo pensiero si snoda da un concetto all’altro con limpidezza e non si ferma finché non ha finito di dire tutto, poi si spegne e ascolta attento la domanda successiva. Parlando con lui ci accorgeremo che quella che potrebbe sembrare una “missione” che riguarda solo la scuola dai sei anni in su, interessa anche la scuola d’infanzia e tutti i bambini a cui, non è difficile convincersene, stiamo rubando l’infanzia.

mercoledì 4 ottobre 2017

I nidi romani raccontati da un'educatrice per passione



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Lei è educatrice di nido per scelta. Dalla seconda metà degli anni ottanta ad oggi ha conosciuto tanti genitori, tanti bambini e visto tanti nidi. Coltiva il suo lavoro con grande passione che continua a svolgerlo imperterrita, nonostante le tante difficoltà e i tanti ostacoli, che sindaco dopo sindaco, continuano ad affliggere i nidi romani. Oggi incontriamo Caterina Fida educatrice per passione e sindacalista per un periodo.

martedì 3 ottobre 2017

Pubblicato il bando per soggiorni invernali per insegnanti d'infanzia e primaria

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"Soggiorni invernali 2017/2018 presso le Case del Maestro" è il bando pubblicato dall’Inps e riservato agli insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria.

lunedì 2 ottobre 2017

Un nido dentro al carcere


Biobab







Cronaca Bambina. E' un nido alle porte di Milano. Ha begli ambienti colorati, un orto dove i piccoli coltivano e imparano a distinguere i frutti e le verdure per forme, colori, e sapori. Ha un bel cane Bovaro del Bernese, di nome Artù, per fare pet therapy e ci sono anche cavalli allevati nel maneggio limitrofo. Qui c'è

venerdì 29 settembre 2017

Bologna: bambini che scappano da scuola

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Cronaca bambina. Bambini in fuga in una scuola d'infanzia a Bologna. E' la seconda volta che succede in città, o meglio, è la seconda volta che la fuga arriva alle pagine dei quotidiani, perché c'è un genitore che ci racconta di un'altra fuga, avvenuta qualche anno fa e mai apparsa sui media. Ma raccontiamo con ordine i fatti.

giovedì 28 settembre 2017

La tangenziale dei bambini conquista l'Europa

Tangenzialedeibambini











Cronaca Bambina. La tangenziale dei bambini è reale e ben funzionante. Inaugurata circa un anno fa a Casalmaggiore (comune di 15 mila abitanti in provincia di Cremona) è stata progetta e realizzata dal comitato cittadino Slow town con pochi soldi e grandi energie.

mercoledì 27 settembre 2017

A Rimini c'è chi sogna nidi e scuole pubblici

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Cronaca Bambina. A Riccione si assumono educatori e maestri per nidi e scuole d’infanzia pubblici. Saranno cinque per l’esattezza le nuove assunzioni che andranno a “sostituire” il personale che si avvia al pensionamento.
Il comune romagnolo guidato dal sindaco Renata Tosi (sostenuta dalla destra) assume personale a garanzia dei servizi pubblici di qualità. 

martedì 26 settembre 2017

Più qualità nei nidi di Bolzano

 
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Cronaca Bambina. Meno bambini per educatore e più pedagogisti per tutti. Così si potrebbe riassumere il nuovo regolamento, in fase di approvazione, che in questi giorni l'assessore provinciale alle politiche della famiglia Waltraud Deeg ha presentato alla Consulta Famigliare

lunedì 25 settembre 2017

Nuovo percorso formativo per insegnanti di sostegno all'infanzia e alle primarie















Cronaca Bambina. 60 crediti formativi e 300 ore di tirocinio per conseguire il titolo abilitante a insegnante di sostengo nella scuole d'infanzia e nelle scuole primarie.      

venerdì 22 settembre 2017

Perchè nessuno pensa ai bambini?

















Cronaca bambina. A Torino si apre il festival Torino Spiritualità che in questa XIII edizione si concentra sul tema: infanzia. Piccolo me è il titolo con cui si battezzano cinque giornate in cui studiosi di diverse discipline e tanti artisti, indagano, esplorano e si interrogano sul significa profondo dell'essere bambini, rimanere bambini e diventare bambini nel nostro tempo. I nomi illustri non mancano:  Massimo Recalcati e Augusto Romano, Chiara Gamberale, Domenico Starnone, Francesco Piccolo, Carlo Lucarelli, Silvio Orlando, Luigi Lo Cascio, Luciana Littizzetto. Solo per citarne qualcuno. 

giovedì 21 settembre 2017

Legge 0-6: la denuncia del coordinamento nazionale per le politiche dell'infanzia

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Cronaca Bambina. In questi giorni al Miur si è svolto un incontro tra l'Amministrazione Pubblica e il Coordinamento Nazionale per le politiche dell'infanzia. Durante l'incontro si è affrontato anche un tema particolarmente delicato e controverso ovvero l'attuazione della legge 65/2017, meglio nota come legge 0-6.

lunedì 18 settembre 2017

Conciliazione famiglia-lavoro. Un sostegno ai genitori


 
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Cronaca Bambina. Firmato il decreto di conciliazione tra il ministro del Lavoro e il ministro dell'Economia. In arrivo 110 Milioni, da dividere in due anni, alle imprese che investiranno in conciliazione famiglia-lavoro. L'accordo pare fare contenti tutti i soggetti coinvolti. Le imprese avranno sgravi, sui contributi da versare INPS, mentre i sindacati avranno voce in capitolo. Infatti per poter accedere agli sgravi le imprese dovranno siglare un accordo con i rappresentanti sindacali. Un decreto fortemente voluto da Cgil, Cisl e Uil.

giovedì 14 settembre 2017

La prima scuola dedicata al pedagogista della lentezza


 
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Cronaca Bambina. “Sarebbe interessante se nei nostri comuni cominciassero ad esserci gli Assessori alla Fantasia o alla Creatività” Ha dichiarato qualche anno. Forse per l'assessore alla Fantasia dovremmo aspettare ancora un po' ma nel frattempo ci accontentiamo della prima scuola dedicata alla lentezza. Lui è’ Gianfranco Zavalloni e ieri il comune di Rimini gli ha dedicato una scuola d'infanzia. E' stato il primo maestro (maschio) di scuola materna ma è anche stato anche ecologista, pedagogista, scrittore, burattinaio, pittore, disegnatore e ceramista e...in generale un vero maestro di creatività. Pedagogista attento e raffinato ha anticipato molti temi che oggi sono entrati a far parte (ancora troppo poco spesso) delle scuole d’infanzia e non solo. Nato a Cesena nel ‘57 è morto prematuramente nel 2012, quando era responsabile dell’Ufficio Scuola del Consolato d’Italia di Belo Horizonte in Brasile.

mercoledì 13 settembre 2017

Vaccini: un rientro a scuola tutto all'Italiana

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Cronaca Bambina. Succede un po' in tutt'Italia. I bambini tornano a varcare le soglie delle scuole, senza però essere in regola con le certificazioni peri vaccini. A Roma si registra la maggiore confusione. ieri la preside Donatella Gentilini della scuola d'infanzia in zona La Rustica ha rimandato a casa alcuni piccoli studenti. "Su 263 alunni in 97 non erano in regola con la documentazione sulle vaccinazioni. Buona parte l’ha regolarizzata in giornata, alcuni bambini però li abbiamo dovuti rimandare a casa invitandoli a tornare domani almeno con

martedì 12 settembre 2017

Unicef celebra la giornata Internazionale dei lasciti


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Cronaca bambina. E’ fissata per domani 13 settembre la Giornata Internazionale dei Lasciti per sostenere l’Unicef nella sua missione di difesa per tutti i bambini del mondo. «Un lascito all’Unicef può concretamente fare la differenza per quei tanti, ancora troppi, bambini i cui diritti più elementari vengono completamente disattesi, dovendo lottare sin dalla nascita per la sopravvivenza» dichiara Giacomo Guerrera, Presidente di Unicef Italia in occasione della Giornata Internazionale dei Lasciti. «In questa Giornata speciale vogliamo ricordare e ringraziare tutti i nostri straordinari donatori che hanno voluto sostenerci attraverso un lascito all’Unicef nel proprio testamento e invitare tutte le persone che hanno a cuore i bambini a considerare che con un lascito all’Unicef possono veramente cambiare il loro destino”. I lasciti testamentari si trasformano in acqua, cibo, vaccini e nella possibilità di andare a scuola e di essere protetti dallo sfruttamento del lavoro minorile o sessuale. Un lascito per sostenere tanti bambini in difficoltà, come i bambini siriani, i bambini dello Yemen, del Sud Sudan... Sempre domani alle ore 9,30 a Roma presso Palazzo Montecitorio nella Sala della Regina della Camera dei Deputati, Unicef Italia sarà protagonista di un convegno insieme alle altre Organizzazioni per una riflessione corale sul significato del lascito solidale.

lunedì 11 settembre 2017

Il nido c'è ma non apre

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Cronaca Bambina. Il nido c'è ed è anche nuovo. Gli iscritti non mancano, sono trenta, hanno "passato" la graduatoria e risultano regolarmente iscritti. I soldi per la gestione del nido risultano esserci... Sembra tutto in ordine eppure il nido non apre. Succede a Napoli e più esattamente al nido di Chiaia di Vico Santa Maria Apparente. La struttura avrebbe dovuto aprire domani, 12 settembre, ma è chiuso fino a data da stabilire. Sul portale del comune in un recente annuncio si legge "Si porta a conoscenza dell’utenza  che per l’avvio delle attività dell’Asilo Nido di Vico Santa Maria Apparente finanziato con fondi PAC, per l’anno scolastico 2017/2018 si attende il Decreto Ministeriale di approvazione del piano d’intervento, a seguito del quale si darà corso alla procedura di gara per l’affidamento della gestione del servizio" Una questione simile l'avevamo già affronta in giugno in una lunga intervista  con l'assessore di Napoli Annamaria Palmieri.

venerdì 8 settembre 2017

Schiaffi e violenza: agli arresti una maestra di 67 anni

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Cronaca Bambina. E' agli arresti domiciliari la maestra G.T. anni 67 che lavorava presso una scuola d'infanzia di Brindisi (quartiere Cappucini). E' in attesa dell'interrogatorio del giudice per le indagini preliminari e dovrà rispondere dell’accusa di violenze fisiche e verbali sui piccoli studenti. La denuncia è partita dai genitori, e dopo le indagini dalla Squadra Mobile è scattato l'arresto ai domiciliari. Secondo il gip sono gravi gli indizi di colpevolezza raccolti dagli agenti. E a pochi giorni dall'avvio dell'anno scolastico è concreto e attuale è il pericolo di reiterazione del reato. I bambini secondo i verbali avrebbero subito "gratuiti insulti e ingiustificate percosse che, attesa la loro tenera età, difficilmente potevano venire in evidenza se manifestati o esplicitati dagli stessi pargoli i quali, notoriamente, sono spesso soggetti a provocarsi, mentre giocano, segni di ogni genere che dissimulano poi le conseguenze di azioni eventualmente più vigorose nei loro confronti". L'insegnante avrebbe "colpito ripetutamente con schiaffi sulla testa, sulle guance e sulle natiche, strattonati e/o li spinti", in tal modo la maestra avrebbe provocato "in più occasioni la rovinosa caduta in terra dei bambini" che sarebbero stati umiliati, ingiuriati e minacciati”. Parallelamente al procedimento penale, è stato aperto quello disciplinare che potrebbe portare al licenziamento.


giovedì 7 settembre 2017

Settembre al nido: 5 regole per un buon rientro

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Parole e pensieri In questi primi giorni di settembre molti nidi riaprono i battenti. Così dopo una lunga pausa estiva i bambini torneranno in sezione mentre altri verranno inseriti per la prima volta. L'attenzione di questo rientro 2017 è molto concentrata sulle vaccinazione e così si rischia di dare poca importanza a questo passaggio. Tornare la nido, ricominciare l'anno, rientrare agli orari fissi è faticoso e al contempo bellissimo. Ad ogni modo è certo un momento importante nella vita di un bebè. Va vissuto intensamente con grande impegno a attenzione. In questo post indichiamo alcune "regole" da tenere presente e a cui affidarsi nei momenti più difficili: calma e fiducia sono alla base di tutto.

mercoledì 6 settembre 2017

Infanzia: un'impresa tutta al femminile












Cronaca bambina. Sono più di 14.000 le imprese dedicate alla prima infanzia. I dati ce li fornisce la Camera di commercio di Milano e sono elaborati dal registro delle imprese legate all’infanzia tra il 2015 e al 2016. Queste imprese danno da lavorare a 88.000 persone in tutta Italia e tra le molte attività, al primo posto per numero troviamo proprio il settore educativo con asili nido e scuole d’infanzia

martedì 5 settembre 2017

Vaccini: tutto quel che c’è da sapere per le iscrizioni


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Cronaca bambina. I vaccini sono d’obbligo per frequentare nidi e scuole d'infanzia sia pubblici che privati. La regola vale anche centri genitori e bambini. vediamo insieme un breve vademecum da avere sempre a portata di mano. Le regole descritte sono valide lungo lo stivale e sono ricavate dalle indicazioni annunciate dal ministero della Salute. Facciamo anche riferimento intrecciando le ultimissime notizie rispetto ad alcune regioni che si differenziano per modalità e tempistica. A Bologna da oggi sarà possibile autocertificarsi on-line collegandosi al sito Portale scuola

lunedì 4 settembre 2017

Andare al nido è un lusso?














Cronaca bambina. Solo un bambino su cinque può permettesi di frequentare il nido. Gli altri si arrangiano tra nonni e baby sitter. Così descrive la realtà l'ultimo report dell'Istituto degli Innocenti che racconta poche novità sul tema e individua alcune tendenze generali.

venerdì 23 giugno 2017

Il passaggio tra nido e scuola d'infanzia

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Parole e pensieri... E' vero ogni volta che scrivo di scuola d'infanzia le parole che uso si fanno pesanti. Lo so. E quando un lettore mi scrive che sono poco obbiettiva e do giudizi troppo severi, non posso che sentirmi colpita ma anche stimolata. Oggi pubblico l'ultimo post prima della chiusura estiva e vorrei intavolare una riflessione aperta.

giovedì 22 giugno 2017

Scuola estiva? A Bologna si parte con lo sciopero

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Cronaca bambina. Il 3 luglio sarà sciopero nei centri estivi di Bologna gestiti dal comune. La tensione tra pubblica amministrazione e maestre è ancora alta e l'offerta comunale per i piccoli sembra destinata a non decollare. L'anno scorso  erano 12 le scuole aperte quest'anno si sono ridotte a sei. Le lavoratrici sono arrabbiate per molti motivi: le nuove assunte hanno contratti diversi dalle "vecchie" colleghe e carichi di lavoro sono davvero impegnativi, fino a sette ore al giorno frontali con i bambini. Ci sono tanti temi che si intrecciano e alcuni riguardano anche i bambini.

mercoledì 21 giugno 2017

Mai più bimbi dimenticati in auto con l'aiuto del nido

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Cronaca bambina. I nidi rispondono alla sindrome del bambino dimenticato in auto in modo semplice e concreto. Dimenticare il bambino sul veicolo, pensando magari, di averlo affidato alla cure del nido purtroppo può significare morte. Come è successo nei giorni scorsi in provincia di Arezzo. Sembra impossibile crederlo ma può succedere a tutti anche al genitore più attento. Le risposte in commercio sono tante: da seggiolini con allarme a stringhe rosse che collegano portiera a seggiolino. Ora anche i nidi rispondono a questa sindrome come solo i nidi sanno fare e fanno da sempre, cioè relazionandosi direttamente con i genitori.   

martedì 20 giugno 2017

La Tv fa ingrassare i bambini

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Cronaca bambina. "Non spostare quel televisore!" Potrebbe essere il titolo di un film dell'orrore e invece è il risultato di una ricerca scientifica pubblicata qualche giorno fa sulla rivista International Jurnal of Obesity. La tv nelle camere da letto dei bambini fa ingrassare, la ricerca lo ha dimostrato indagando e coinvolgendo oltre 12mila bambini di sette anni. Il risultato è chiaro: la tv in camera da letto dei bambini incide in modo evidente sull'aumento di peso. A 11 anni ci sono buone probabilità che il bambino, con la tv in camera, abbia accumulato più peso, rispetto al coetaneo senza tv. Le bambine sono ancora più penalizzate. Hanno maggiori disposizioni al sovrappeso fino al 20% in più rispetto ai maschietti.

venerdì 16 giugno 2017

Ius soli: cosa cambia per i bambini?

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Cronaca bambina. Spinte, urla e cartelli minacciosi. E' successo ieri in Senato quando si è avviata la "discussione" dello Ius soli. Un Ministro è stato portato in infermerie e e le urla hanno sovrastato qualsiasi scelta. E' stata la Lega in particolare a protestare. Ma cos'è la lus soli e cosa cambia per i bambini nati in Italia da genitori stranieri?

mercoledì 14 giugno 2017

L'Italia non è un paese per bambini

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Cronaca bambina. La Garante dell'infanzia Filomena Albano ieri ha presentato alla Camera, in un clima di distrazione generale, la relazione 2016 dell'autorità. La relazione scatta una fotografia sul mondo dell'infanzia davvero poco confortante.  

martedì 13 giugno 2017

Non parlare di sesso ai bambini!

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Cronaca Bambina. E' ormai diventato un caso. Alla scuola primaria Sant'Agnese di Modena l'educazione sessuale scandalizza i genitori e fa notizia su tutti i media. E ' la scheda didattica con disegni e spiegazioni a creare disagio tra i genitori dei bambini della quinta classe. "Non si può essere così espliciti!" Scrive qualcuno "Mio figlio è tornato a casa e mi ha chiesto se anche noi facciamo sesso!" Aggiunge qualcun altro. Sulla scheda incriminata si sono avviate le più suggestive riflessioni e mille opinioni. C'è chi approva, chi la definisce oscena e chi sostiene che va bene ma sarebbe stato meglio se...
Educazione sessuale in UE
L'Italia è uno dei pochi paesi della UE con Cipro, Regno Unito, Bulgaria, Polonia e Romania dove l'educazione sessuale non è entrata a scuola. O meglio è affidata al buon senso e alla sensibilità di ogni singolo istituto. L'ora di educazione sessuale va preventivamente concordato con i genitori co-responsabili delle informazioni che vengono date ai figli.

lunedì 12 giugno 2017

Per non dimenticare i bambini in auto

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Cronaca bambina I morti per dimenticanza sono spesso bambini sotto i 4 anni. Dimenticati in auto muoiono per troppo caldo o troppo freddo. Le cause che motivano queste tragedie sono molteplici e sono tutte pericolosamente comuni: stanchezza, stress e insonnia e principali. L'ultimo fatto di cronaca è avvenuto qualche giorno fa (il 7 giugno) in provincia di Arezzo. La bambina aveva 16 mesi ed è stata lasciata in auto, sotto il sole, per 5 ore. E' l'ultima morte per dimenticanza di una lunga serie che riguardano Italia e non solo. Secondo il giornalista, premio Pulitzer, Gene Weingarten, dal 1998 ad oggi sono 600.
Dal Ministero della salute arrivano sette indicazioni per non dimenticare il bebè in macchina. Una molto semplice ed efficace è quella di lasciare la borsa, o il telefonino, sul sedile posteriore vicino al bambino. (Qui potete leggere l'opuscolo) Sul mercato poi ci sono diverse soluzioni tutte con allarme. Alcune si applicano direttamente al seggiolino, altre sono app da telefonino.

venerdì 9 giugno 2017

Lettera (immaginata) di un bambino povero


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Gentili Onorevoli, 

Io e mio fratello siamo bambini poveri. Ho deciso di scrivervi per raccontarvi con parole semplici cosa vorremmo per crescere con un po’ di speranza in più. Mi sono fatto aiutare a scrivere questa lettera anche da alcuni “grandi” che mi hanno fornito tante informazioni.
Io sono Salvatore, ho dieci anni e il mio ultimo fratello Vincenzo ne ha solo uno. Da quest’anno torneremo poveri come prima perché il nido sotto casa è chiuso. La mamma ha perso il lavoro e dovrà badare a mio fratello tutto il giorno.
Mi hanno spiegato che da poco avete approvato una legge che riconosce i nidi come il primo tratto educativo nella vita di un bambino, ma il nido sotto casa chiude lo stesso. Mi hanno spiegato che tanti studiosi di tutto il mondo, scrivono che i nidi sono buoni posti per educare ed integrare i bambini, anche per quelli poveri come noi, che siamo in tanti, 1 mln, in tutto il paese.

giovedì 8 giugno 2017

L'arte risveglia l'anima e il tablet diventa Santo

Il Santo






Arte Bambina. Consiglio vivamente questa mostra a genitori e bambini. E' una mostra tutt'altro che facile è complessa è difficile ed arriva dritta allo stomaco come un pugno. Eppure credo che valga la pena di essere vissuta in famiglia come esperienza da portare nel cuore. I bambini poi credo siano i fruitori ideali per comprenderla appieno. L'arte risveglia l'anima è a Roma nel complesso di San Salvatore in Lauro dal 9 giugno (vernisage) al 25 giugno. La mostra è frutto di progetto partito a Fisole (Fi) ed è stato promosso dalle associazioni Autismo di Firenze, Amici del museo Ermitage e L’immaginario,con la collaborazione del Cigno GG edizioni, nella tappa romana si avvale della collaborazione della onlus Insettopia – Per noi autistici con il patrocinio della Mibact e Regione Lazio. Perché ritengo che sia una mostra adatta ai bambini?

Obbligo vaccini: istruzioni per l'uso

 
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Cronaca Bambina. Da oggi la legge sull'obbligo dei vaccini entra in vigore. Di seguito le istruzioni, per tempi, modalità previste. Per iscrivere i bambini a nidi e scuola d'infanzia sono rese obbligatorio 12 vaccinazione. E questo era noto ormai da tempo. Le 12 vaccinazioni sono tutte gratuite anche per chi dovrà "recuperate". Obbligatorie già dal 1999 le 4 vaccinazione anti-poliomielitica, l'anti-difterica, l'anti-tetanica e l'anti-epatite B  rimangono e si aggiungono: l'anti-pertosse, l'anti-Haemophilus Influenzae tipo b, la vaccinazione anti-meningococcica B, l'anti-meningococcica C, l'anti-morbillo, l'anti-rosolia, l'anti-parotite, l'anti-v.
Quante punture?
Anti-poliomielite, anti-difterite, anti-tetano, anti-epatite B, anti-pertosse,anti-Haemophilus Influenzae tipo b, saranno somministrati contemporaneamente in una vaccinazione esavalente. Anti-morbillo, anti-rosolia,anti-parotite, anti-varicella potranno essere somministrate in un vaccino quadrivalente. Separatemente i vaccini anti-meningococco B e anti-meningococco C.