martedì 30 aprile 2019

L'asilo comunale? Costa troppo, si chiude













Cronaca Bambina. Succede ad Avellino: il commissario prefettizio Giuseppe Priolo chiude l'asilo comunale in tempi strettissimi e senza possibilità di appello. Il tutto viene annunciato ad un giorno dalla festa del lavoratori. La voce del segretario generale Cgil Lucia Morsa si solleva in protesa. Riportiamo il comunicato.

lunedì 29 aprile 2019

Outdoor education nei nidi e nelle scuole. Parola alla dottoressa Alice Moncelli

BolognaNidi



















La pedagogia del Lunedì. Oggi incontro nuovamente la pedagogista 
Alice Moncelli per continuare a parlare di outdoor education. La nostra esperta ci darà diversi spunti su cui riflettere ma anche indicazioni pratiche per portare questa buona pratica nei nidi e nell'infanzia. 

venerdì 19 aprile 2019

Vogliamo la scuola pubblica e statale. Parola al comitato Scuola e Costituzione

Scuola e costituzione




















Parola a... Un milione di contributi regionali alle scuole d’infanzia private, un altro milione dal Comune di Bologna e al contempo si contano oltre 200 bimbi in lista d’attesa alle scuole pubbliche. “Questo in spregio del referendum cittadino del 2013” Sbotta il portavoce del comitato bolognese Scuola e Costituzione. Oggi incontro Bruno Moretto per farmi raccontare le nuove battaglie che il comitato intende portare avanti.

Bologna, la mensa scolastica e i 18mila panini avariati. Parola all'Osservatorio mensa
















Cronaca Bambina 18mila panini avariati stavano per finire sui
tavoli della mensa scolastica dei bambini bolognesi. Mense servite da RiBò azienda che fornisce i pasti nelle scuole d’infanzia, primarie e medie. Oggi incontro Giulio Manino portavoce dell’Osservatorio della mensa cittadina per farmi raccontare questi ultimi avvenimenti e la situazione generale.

giovedì 18 aprile 2019

Slittano le graduatorie. I nidi a Roma sono nel caos















 


Cronaca Bambina Sul sito del comune di Roma capitale appare un breve nota che comunica un nuovo slittamento per la pubblicazione delle graduatorie. I genitori commentano amareggiati sulla pagine fb e molti si scagliano contro il governo del cambiamento quello di Virginia Raggi.

martedì 16 aprile 2019

Come cambia la figura dell'educatore?

 
BolognaNidi












Cronaca Bambina Ieri pomeriggio in una aula gremita di studenti la professoressa Lucia Balduzzi e la professoressa Giovanna Guerzoni   hanno tentato di fare il punto sulla figura dell'educatore ad un anno dall'approvazione alla legge Iori. L'incontro organizzato dalla Rete degli universitari ha avuto un buon successo di pubblico, un pubblico che si è dimostrato attento e che ha posto tante domande.  

Legge ZeroSei: a che punto siamo? Parola ad Antonia Labonia












Parola a… Oggi incontro Antonia Labonia già educatrice e dipendente per Roma Capitale è attualmente vice presidente del gruppo Nazionale Nidi. Si è occupata di continuità educativa ZeroSei ancora prima che la Buona Scuola (legge 107/2015) riconoscesse a livello nazionale l’integrazione tra nidi e scuole d’infanzia. Certo un passaggio legislativo importante ma ha  che punto è oggi? E quali difficoltà sta affrontando? Domande semplici per risposte complesse che come vedremo che toccano tanti temi politici e non solo. 

lunedì 15 aprile 2019

Sfatiamo 5 luoghi comuni sui nidi

asilo nido
Bolognanidi



















Mamma portami al nido! In Italia abbiamo degli ottimi servizi educativi. Tra i migliori in Europa e forse tra i migliori al mondo. E’ uno dei motivi per cui il premio Nobel per l’economia Heckman ha scelto proprio l’Italia per fare una ricerca rispetto ai benefici che un buon sistema educativo pre-scolastico possa generare sui cittadini. Ma nonostante questa ricerca (ancora in atto) e tanti altri studi, c’è qualcosa che in Italia “rema contro”Cosa? Una profonda diffidenza. Oggi voglio sfatare 5 luoghi comuni sui nidi d’infanzia. L’elenco potrebbe essere ancora molto lungo e chissà che qualche educatrice o mamma in lettura non abbia voglia di continuare? 

Scuola d’infanzia a Bologna: 256 bimbi in lista d’attesa e 165 posti disponibili

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Cronaca Bambina A Bologna è stata pubblicata oggi la prima graduatoria di ammissione alle scuole d’infanzia comunali e statali per l'anno a venire. Vediamo insieme i numeri.

Bambini della scuola d'infanzia picchiati (anche) sui genitali. Condannate 4 suore











 


Cronaca Bambina Un nuovo caso di maltrattamento si registra a Caserta dove sono state condannate con rito abbreviato quattro religiose che operavano nella scuola materna di San Marcellino.

Outdoor Education: parola alla pedagogista Alice Moncelli


Bolognanidi












 

La pedagogia del Lunedì. Oggi incontro nuovamente la pedagogista Alice Moncelli che ho già incontrato in altre occasioni. La Moncelli è esperta di outdoor education tema per certi aspetti delicato e che va a toccare tante insicurezze che la nostra società ha “costruito” in nome dell’igiene, della sicurezza, dalla paura della malattia. L’argomento è ampio e incontreremo al dottoressa Moncelli per due lunedì di seguito. 

venerdì 12 aprile 2019

Livorno: tutti i nidi e le scuole chiuse per sciopero. In piazza anche i bambini










Cronaca Bambina Sciopero a Livorno per educatori di nido e maestri dell'infanzia ne abbiamo dato notizia stamattina. Ora raggiungo al telefono Letizia Carmignani responsabile cgil aziendale per farmi raccontare la piazza.

La scuola non è un’azienda! Parola a cittadini in protesta













Cronaca Bambina A Massa Lombarda, centro in provincia di Ravenna, genitori e insegnanti sono in protesta. Cosa chiedono? Che la scuola d’infanzia ritorni ad essere pubblica. Lunedì scorso  lavoratori e di cittadini hanno fatto sentire la loro voce in consiglio comunale. Riportiamo alcuni passaggi del comunicato.  

Oggi sciopero nei nidi di Livorno


















Cronaca Bambina  Sciopero nei nidi di Livorno lo proclamano Cgil e Uil. Mentre le educatrici scendono i piazza lanciano un appello anche i genitori per sostenere un servizio fondamentale per le famiglie. I motivi che hanno indotto lo sciopero? Riportiamo il comunicato dei sindacati.

giovedì 11 aprile 2019

Nuovo caso di maltrattamento in un asilo privato del vercellese

















Cronaca Bambina Si apre una nuova inchiesta per presunti maltrattamenti sui bambini. Intanto le due maestre, di un asilo privato di Crescentino, centro in provincia di ::: sono state interdette per un anno dalla professione. Le indagate sono due donne e hanno 45 e 31 anni.

Cosa imparano i bambini al nido?

 
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Mamma portami al nido! Porte aperte nei asili nido. I genitori in tanti parte  d'Italia sono accolti nei servizi educativi. E se abbiamo già raccontato come "valutare" un nido durante questi momenti (leggi qui) è importante anche che i genitori si pongano un'altra domanda: cosa impara un bambino andando al nido?

mercoledì 10 aprile 2019

Nonno ucciso davanti alla scuola d'infanzia




















Cronaca Bambina A Napoli di lavoro ce n’è poco. A Napoli ci sono quartieri in cui i bambini iniziano a delinquere prima dei dieci anni. A Napoli si spara per strada. Tutte cose note e che non fanno notizia. Sui giornali di oggi però si affaccia una notizia che buca. Questa volta la sparatoria si svolge davanti ad una scuola d’infanzia “Vittorino Feltre” dove il nonno è freddato davanti agli occhi del nipote di 4 anni.

Non giudicare sbagliato (un disegno) che non conosci, prendi l'occasione per comprendere











ArteBambina Può il disegno di un bambino essere sbagliato? Di certezza ce ne sono poche e questa è una: no i disegni dei bambini sono tutti giusti, ricchi di spunti e anche bellissimi. 

martedì 9 aprile 2019

Chiuso il nido abusivo con escrementi di topi


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Cronaca Bambina “La scoperta ha lasciato sconcertati” si legge su una nota rilasciata dall’amministrazione comunale. La scoperta sconcertante riguarda un nido abusivo a Borgo San Lorenzo, centro in provincia di Firenze dove sono stati ritrovati anche escrementi di topi, cibo avariato e scarsissime condizioni igieniche.

Diffusa sostanza irritante alla scuola d'infanzia di Bologna


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Cronaca Bambina E’ stata evacuata  una scuola d'infanzia a Bologna perché è stata diffusa una sostanza irritante. 

Cosenza: arrivano le telecamere in tutti i nidi comunali


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Cronaca Bambina Quindici telecamere in tre plessi: quindici telecamere che secondo il ragionamento del vicesindaco di Cosenza dovrebbero garantire maggiore sicurezza ai bambini e agli operatori.

lunedì 8 aprile 2019

Per educare un bambino ci vuole un villaggio. Parola al professor Tarracchini


 
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La pedagogia del lunedì Siamo arrivati all’ultimo appuntamento con il professor Ermanno Tarrachini. Oggi affrontiamo un tema di grande attualità pur volgendo lo sguardo ad esperienze passate. Mi faccio raccontare dell'educazione reciproca continuativa: un’ esperienza operativa che dura da tempo in Italia e non solo.

Come scegliere un buon nido?









 


Mamma portami al nido!   In molte città in questo periodo i nidi, sia pubblici che privati, sono aperti alle visite dei genitori. Si può entrare nelle strutture, ascoltare le educatrici e scegliere dove iscrivere il proprio bebè. Noi genitori  viviamo questo passaggio che è complesso e delicato cariche di tante preoccupazioni. E' una rivoluzione nelle vite dei grandi e dei piccini a cui non si da mai abbastanza importanza.  Oggi tenterò di dare indicazioni utili per valutare un nido. Nel prossimo post affronteremo la questione dal punto di vista delle emozioni.

venerdì 5 aprile 2019

Liberi di giocare nei cortili: un appello a tutti i parlamentari

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Parola a Oggi incontro nuovamente Cinzia D'Alessandro. Lei è una coordinatrice pedagogica oltre che responsabile del nido-scuola La locomotiva di Momo di Milano. Una realtà diventato ormai celebre sulle cronache dei giornali per una vicenda giudiziaria lunga e difficile che è durata anni. Oggi la vicenda si è finalmente conclusa e si è conclusa a favore del servizio educativo, anche se parzialmente come vedremo. Ma Cinzia va avanti e rilancia una nuova sfida per i diritti di tutti i bambini. 

giovedì 4 aprile 2019

Bonus babysitter? Diamoci un taglio!





Cronaca Bambina Si cancella il bonus “baby sitting o asilo nido". Il bonus che consentiva alle madri lavoratrici di pagare una persona per la cura del bebè o per la retta dell'asilo, rinunciando al congedo parentale o meglio il congedo "facoltativa".

600 euro per la baby sitter? Addio

Lo conferma anche l’Inps l’ente che eroga i bonus il contributo per baby sitter o asilo nido è stato cancellato per il 2019. Il contributo era stato introdotto in via sperimentale nel 2013, nel 2012 era stato annunciato come alternativa valida. Era stato sostenuto in un convegno sulle donne e il lavoro organizzato dall'associazione ParioDispare dove erano presenti tra le altre  l'allora deputato Rita Ghedini, l'On Beatrice Lorenzin (che ancora non era ministro) e da Emma Bonino.   

Bonus come funzionava?
La madre lavoratrice aveva la possibilità, al termine del congedo di maternità ed entro gli 11 mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, ad un voucher per l'acquisto di servizi di baby sitting o per pagare la rete dei servizi per l'infanzia. (pubblici o privati accreditati) fino ad un massimo di sei mesi Questo per le dipendenti o le lavoratrici iscritte alla Gestione separata, mentre era di tre mesi per le autonome o le imprenditrici. 

Perché questo bonus?
Il Bonus babysitting era stato ideato prendendo spunto dal modello francese, modello  a cui nuovamente stiamo facendo riferimento(?), sopratutto per portare alla "luce" il lavoro di cura che molto spesso è sommerso. Oggi il Governo Giallo_verde aumenta il bonus nido classico e cancella questo. 

Se questa è una notizia...

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Cronaca Bambina I bimbi al nido sono "sorpresi" a ballare sulle note di "Bella ciao!" Il genitore dichiara "Mi avrebbe dato fastidio anche se avessero fatto ascoltare Faccetta Nera . I bambini dobbiamo lasciarli fuori da tutto".  

mercoledì 3 aprile 2019

I nidi bolognesi raccontati da un papà in “congedo”



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Parola a... Lui è Luca, lei è Silvia e il loro bebè, avrà 6 mesi a breve, si chiama Vittorio. Luca, Silvia e Vittorio sono una famiglia comune. Una famiglia bolognese come tante che tra sacrifici, dubbi e tanta fatica hanno scelto di iscrivere il loro bebè al nido. Per raccontare questa esperienza “comune” e al contempo sempre straordinaria, incontro Luca. Con lui parliamo oltre che di nidi anche di congedo alla paternità, un tema troppo spesso raccontato da lontano. L’intervista è intensa e ha più risvolti delicati e sorprendenti.

Congedo di paternità: perché?
Ho chiesto il congedo nel momento in cui Silvia, la mia compagna, ha dovuto rientrare al lavoro.

Che è stato?
Dopo cinque mesi, avendo un contratto precario, non aveva diritto ad altri permessi. E’ stata una necessità ma è stato anche un nostro desiderio condiviso.

Non avevate la possibilità di farvi aiutare dai nonni?
Si, avremmo potuto volendo, ma il figlio è nostro e coinvolgere i nonni significa comunque coinvolgere altre persone nella famiglia e non era quello che volevamo.

Com’è andato questo periodo e quanto è durato?
E’ durato un mese ma credo che chiederò altro tempo più avanti. E’ stata un’esperienza davvero straordinaria, un conto è fare il papà che torna a casa la sera, un conto è fare il genitore 24 ore al giorno...

Un periodo trascorso come?
Stare con lui tutto il giorno è stata un’esperienza molto bella, molto faticosa e anche frustrante…

Frustrante perché?
Perché avrei voluto fare tante cose. Mi ero programmato di dedicare tempo alla lettura almeno quando lui dormiva e invece altro che lettura, è stato molto impegnativo. Scoprire che se lui è malato sei costretto a casa e poi scoprire fortissime pulsioni che non credevo mi appartenessero.

Quali pulsioni?
Mi sono scoperto geloso, geloso della baby sitter! Una persona preparatissima e di massima fiducia razionalmente continuavo a pensare fosse che era ridicolo, eppure quando lo vedovo con lui…

Altre sensazioni o sentimenti che sono emersi?
Ma mi sono scoperto anche poco paziente. Ho scoperto che la dimensione così lenta dello scorrere del tempo mi spazientiva. Faccio un lavoro molto stressante e con tempi davvero serrati. Trovarmi in casa senza cose urgenti da affrontare non è stato affatto facile. Ho fatto fatica a rimanere lontano dallo smartphone. Questo mi ha fatto davvero arrabbiare molto. E anche colto inutili rigidità.

Che rigidità?
Ad esempio un giorno sono andato a casa di amici che avevano un bimbo circa della sua stessa età di Vittorio. Quando Vittorio ha visto la palestrina è diventato matto dalla gioia E io che non l’avevo mai voluta perché mi sembrava un gioco ormai superato... mi sono sentito inadeguato.

Avete scelto di mandare Vittorio al nido. Hai girato per i nidi bolognesi: cosa hai trovato?
Sono rimasto piacevolmente stupito. Ho trovato tanto affetto per il lavoro e per i nidi sia da parte degli educatori che dal personale che lavora in cucina.

Cosa ti aspettavi invece?
Non so di preciso. Non mi aspettavo nulla di speciale, anzi forse ero un po’ prevenuto e invece ho trovato tutto funzionale e ben organizzato.

Hai partecipato anche agli incontri dei quartieri?
Si. Agli incontri come agli openday ho riscontrato moltissima ansia da parte dei genitori. Tre quarti delle domande erano su come si calcola il punteggio, su come si accede al nido. E forse anche per questo motivo che tanti nidi privati con la retta calmierata sono già stati tutti riempiti.

In che senso?
Nel senso che alcuni privati che volevo visitare hanno già liste d’attesa.

Quindi il sistema delle rette calmierate non lo trovi funzionale?
Il contrario lo trovo efficace ma forse si sarebbe potuto fare in altro modo per le iscrizioni, non so nemmeno io bene come. Ma il fatto è che alcuni nidi privati hanno fatto gli openday o aperto le iscrizioni il giorno prima delle iscrizioni comunali, forse si potrebbe rivedere.

Ha avuto comunque contatti con privati?
Ho contatto con un nido sui social che mi ha inviato direttamente il modello per iscrivere il bambino. Non mi ha fatto una bella impressione, anzi...Comunque andrò a vederne alcuni.

In generale cose ti aspetti dal nido?
Ho visitati tre nidi comunali e l’impressione che ho avuto è stata molto positiva. Credo che in generale a Bologna ci sia una qualità diffusa, ho trovato lo stesso entusiasmo, gli stessi giochi, oggetti, arredi.

Molto di quel personale che hai incontrato è lo stesso che ha creato questo servizio...
A dire il vero ho incontrato personale piuttosto giovane che dubito che abbia avviato i nidi ma non ho respirato meno entusiasmo.